(Sesto Potere) – Forlì – 25 settembre 2026 – Nel giorno esatto del centenario della morte di Angelo Masini (28 settembre 1926 – 28 settembre 2026), una delle grandi voci italiane dell’Ottocento, sarà celebrata la Santa Messa in sua memoria e suffragio, secondo il rito romano tradizionale e in lingua latina, lunedì 28 settembre alle ore 20.00, nella Chiesa di Santa Maria in Castellaccio, in via Castello 91, a Massa Castello (RA), zona di Villa Rotta nella Diocesi di Forlì-Bertinoro.
La scelta del luogo riveste un significato particolare.
La famiglia Masini fu infatti direttamente legata alla chiesa, alla quale donò l’altare maggiore: a distanza di cento anni, la memoria del grande tenore ritorna dunque in un luogo che conserva ancora una testimonianza concreta della devozione e della generosità della sua famiglia.
Di particolare rilievo sarà il programma musicale, per ampiezza, qualità e coerenza storica e liturgica, costruito attorno ad alcune delle più alte espressioni della musica sacra italiana tra Cinquecento e Seicento e al canto gregoriano. Cuore della celebrazione sarà la Messa a quattro voci di Claudio Monteverdi, tratta dalla Selva morale e spirituale, monumentale raccolta pubblicata a Venezia nel 1641, nella quale il grande compositore ritorna alla severità e alla solennità dello stile polifonico ecclesiastico. Alla Messa di Monteverdi si accompagnerà il Proprium gregoriano del giorno, la forma più antica e propria del canto della liturgia romana. Il programma sarà ulteriormente arricchito da Humili voce di Giovanni Legrenzi, dal Cantate Domino di Giovanni Croce all’Offertorio; dal raccolto e intenso Crucifixus di Claudio Monteverdi durante la Comunione; e, infine, dal Diligam te Domine di Giovanni Croce, che concluderà musicalmente la celebrazione.
I brani saranno eseguiti dal Coro di San Filippo Neri.
La particolarità dell’evento consiste però anche nel fatto che queste musiche non saranno presentate in forma di concerto, né semplicemente collocate in una cornice religiosa. Saranno invece eseguite all’interno della Santa Messa antica e nei diversi momenti liturgici ai quali appartengono, ritrovando così la loro naturale collocazione e la funzione per la quale furono pensate e composte.
La celebrazione è stata infatti concepita come un’autentica immersione nella tradizione musicale della liturgia romana, nella quale gregoriano e polifonia non costituiscono un accompagnamento esterno, ma partecipano intimamente all’azione sacra.
Sarà pertanto un’occasione particolarmente rara: rendere omaggio ad Angelo Masini e, nello stesso tempo, riscoprire la vera funzione della grande musica sacra nella Messa in rito antico. Monteverdi, Croce e Legrenzi saranno ascoltati non nella moderna trasposizione concertistica alla quale il pubblico è ormai abituato, ma nel luogo e nella struttura rituale per i quali quelle pagine nacquero: l’Offertorio all’Offertorio, il canto della Comunione durante la Comunione, l’Ordinario all’interno dell’Ordinario della Messa. La musica torna così ad essere ciò che originariamente era: non spettacolo, ma preghiera e parte della liturgia.
Per questo l’omaggio ad Angelo Masini acquista una forza simbolica particolare. Al tenore che con la propria voce conquistò i grandi teatri d’Europa e del mondo viene restituito, cento anni dopo, un altro canto: non la voce destinata alla scena o all’applauso, ma quella rivolta a Dio.
La celebrazione sarà a ingresso libero. (informazioni al n. 3929625114).
Il ricavato delle offerte sarà interamente devoluto alla Fraternità Sacerdotale San Pio X.

