lunedì, Giugno 22, 2026
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C’è ottimismo per la campagna 2026/27 della Patata di Bologna Dop

(Sesto Potere) – Bologna – 22 giugno 2026 – La campagna 2026/27 della Patata di Bologna DOP, prima patata in Italia ad aver ottenuto la Denominazione di Origine Protetta, si apre con segnali incoraggianti. Le superfici coltivate nell’areale di produzione definite dal Disciplinare si confermano sui valori dello scorso anno, attestandosi intorno ai 390 ettari, mentre le condizioni climatiche registrate durante le semine e lo sviluppo vegetativo hanno consentito un andamento regolare della coltivazione.

Saranno le prossime operazioni di raccolta, previste ad inizio luglio, a fornire un quadro definitivo delle rese e delle caratteristiche produttive della campagna.

“La scorsa campagna era stata fortemente condizionata da un andamento climatico e agronomico complesso, con le piogge anomale di marzo che avevano reso particolarmente difficili le operazioni di semina e inciso sul potenziale produttivo – spiega Davide Martelli, (nella foto) presidente del Consorzio di Tutela Patata di Bologna DOP, tracciando un primo bilancio della stagione –. Quest’anno, invece, la stabilità delle superfici coltivate e uno sviluppo della coltura favorito da condizioni meteorologiche regolari ci consentono di affrontare la raccolta con cauto ottimismo, fatto salvo le previsioni di un sensibile rialzo delle temperature che destano forte preoccupazione. Saranno i prossimi giorni a restituire un quadro definitivo della campagna, ma le premesse per una fase di raccolta di Patata di Bologna DOP di elevata qualità sono positive”.

“È un risultato che nasce dall’impegno dell’intera filiera e dalla fiducia che il territorio continua a riporre nella Primura – prosegue Martelli – una varietà che rappresenta un patrimonio storico e produttivo del Bolognese. Un ringraziamento va anche alla Regione Emilia-Romagna e all’Associazione di Produttori (AgriPat), il cui supporto ci ha permesso di conseguire importanti risultati nella fase di liquidazione nell’ambito del contratto quadro, uno strumento fondamentale per garantire valore e prospettive ai nostri produttori”.

Prosegue anche sul fronte promozionale e di valorizzazione la presenza della Patata di Bologna DOP. Tra le prossime iniziative c’è la partecipazione al tour regionale di Tramonto DiVino, che farà tappa a Cesenatico il 7 agosto, con la Patata di Bologna DOP prodotto protagonista della serata. L’evento vedrà la collaborazione con lo chef Omar Casali, consolidando il percorso avviato dal Consorzio con l’Associazione ChefToChef Emiliaromagnacuochi, già sviluppato nei mesi scorsi attraverso il progetto “Taste Innovators – La versione dello chef”, sostenuto da fondi ministeriali.

Nel corso della serata il Consorzio sarà presente con un corner informativo dedicato, dove i visitatori potranno approfondire le caratteristiche distintive e le qualità organolettiche della Patata di Bologna DOP, attraverso esclusive degustazioni. La partecipazione rientra nel piano promozionale biennale finanziato dalla Legge Regionale n. 16/95, finalizzato alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità.

Nell’ambito delle stesse attività di supporto regionale, il Consorzio ha inoltre preso parte all’edizione 2026 di Macfrut, attraverso uno stand condiviso con Selenella, Agripat e Cepa, presentandosi lo scorso aprile in maniera coordinata con le principali realtà produttive e associative del territorio bolognese.

Il Consorzio, dunque, si lascia alle spalle una campagna 2025/26 che, come evidenziato, ha risentito di condizioni climatiche non favorevoli che hanno inciso sulla fase produttiva e, di conseguenza, sull’andamento della commercializzazione. A ciò si è aggiunto un mercato particolarmente competitivo nel comparto pataticolo italiano, con un’elevata disponibilità di prodotto nazionale e non solo, anche nella fascia più sensibile al prezzo, che ha determinato un rallentamento delle rotazioni e un conseguente impatto sulle vendite della Patata di Bologna DOP.

In vista della campagna 2026/27, l’obiettivo del Consorzio, attraverso un dialogo costante e costruttivo con i propri soci, è quello di rafforzare il coordinamento della filiera per garantire ai consumatori una presenza più puntuale della Primura Patata di Bologna DOP sugli scaffali, in particolare nei momenti di maggiore domanda della stagione commerciale, valorizzandone pienamente le caratteristiche organolettiche distintive.