lunedì, Giugno 10, 2024
HomeBolognaCase popolari, stop Bonaccini a criterio di residenzialità storica, Lega lancia raccolta...

Case popolari, stop Bonaccini a criterio di residenzialità storica, Lega lancia raccolta firme. Plauso di Morrone

(Sesto Potere) – Bologna – 18 gennaio 2024 – Il  Gruppo regionale della Lega Emilia-Romagna ha lanciato una petizione on line sulla piattaforma Change.org contro la proposta della giunta Bonaccini di cancellare definitivamente il criterio della residenzialità storica nell’assegnazione degli alloggi popolari.

Il criterio della residenzialità storica valorizza chi vive e lavora da più tempo nella propria città, cancellare questo criterio significa che chi ha vissuto e contribuito alla comunità locale per anni potrebbe non avere priorità nell’assegnazione degli alloggi popolari.

“Questo è un duro colpo per l’equità sociale e la giustizia nella nostra regione. Una questione di rispetto per chi paga le tasse da sempre e si è trovato improvvisamente in difficoltà ed in questo grande contenitore ci sono italiani e anche tanti stranieri ben integrati, che hanno scelto di vivere pienamente nel nostro territorio e che contribuiscono da anni al welfare della nostra Regione. Continuare ad assecondare questa follia ideologica non farà altro che alimentare le tensioni sociali, il razzismo e l’ingiustizia sociale”: afferma nella petizione (qui il testo: https://www.change.org/p/bonaccini-non-tolga-il-criterio-di-residenzialit%C3%A0-storica-per-le-case-popolari) il Gruppo regionale della Lega Emilia-Romagna.

Il Gruppo della Lega chiede al Presidente Bonaccini di non togliere ai sindaci delle città dell’Emilia-Romagna “la libertà di applicare il  criterio della residenzialità storica nell’assegnazione degli alloggi popolari in Emilia – Romagna”.  

“Bene ha fatto il Gruppo Lega in Regione a Bologna a lanciare una petizione on line contro la scellerata decisione della Giunta Bonaccini di cancellare il criterio di residenzialità storica per accedere agli alloggi popolari. Un’iniziativa ingiusta e iniqua che penalizza chi risiede e lavora da più tempo nelle località emiliano-romagnole che si potrebbe veder scavalcato in graduatoria dall’ultimo venuto. E’ evidente che la direzione presa dalla Giunta Bonaccini è figlia del radicalismo e dell’ideologizzazione spinta del PD dell’era ‘Schlein’ che rischiano di provocare effetti devastanti sul piano della giustizia sociale”: commenta in una nota il parlamentare Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna.