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Casa Artusi e Giappone: collaborazione triennale dedicata a ricerca, formazione e cultura gastronomica

(Sesto Potere) – Forlimpopoli (FC), 7 settembre 2026 – Dall’incontro in Giappone a una collaborazione strutturata nel campo della cultura gastronomica. Fondazione Casa Artusi e il College of Gastronomy Management della Ritsumeikan University hanno sottoscritto oggi, nella Chiesa dei Servi di Casa Artusi a Forlimpopoli, un Protocollo di Intesa triennale che apre una nuova fase nei rapporti tra le due istituzioni.

Alla sottoscrizione hanno preso parte Milena Garavini, sindaca di Forlimpopoli; Renzo Armuzzi, Responsabile del Settore Innovazione e promozione del sistema agroalimentare della Regione Emilia-Romagna; Andrea Segrè, presidente di Fondazione Casa Artusi; e la delegazione della Ritsumeikan University.

L’accordo è il risultato di un percorso avviato in occasione della missione di Casa Artusi in Giappone con la Regione Emilia-Romagna nel marzo 2026 e proseguito nei mesi successivi con il lavoro delle due istituzioni per trasformare quell’incontro in una collaborazione stabile.

A sottoscrivere il Protocollo sono Fondazione Casa Artusi, rappresentata dal presidente Andrea Segrè, e il College of Gastronomy Management della Ritsumeikan University, rappresentato dal dean Masayoshi Ishida.

Al centro dell’accordo lo scambio culturale e scientifico nel campo della gastronomia, della storia dell’alimentazione e del patrimonio culturale immateriale, con particolare riferimento alla tradizione culinaria italiana e all’eredità di Pellegrino Artusi.

Il College of Gastronomy Management, primo istituto accademico in Giappone interamente dedicato alle scienze gastronomiche nella loro globalità, riconosce infatti nel patrimonio gastronomico italiano e nell’opera di Pellegrino Artusi un punto di riferimento culturale e scientifico per comprendere il rapporto fra cibo, identità e società.

Il Protocollo prevede diversi ambiti di collaborazione concreta. Casa Artusi accoglierà studenti, docenti e delegazioni giapponesi proponendo visite e attività formative dedicate alla storia della cucina e all’opera artusiana. Le due istituzioni esploreranno inoltre opportunità di ricerca scientifica congiunta sul patrimonio gastronomico, con la possibilità di realizzare pubblicazioni, partecipare a convegni e sviluppare progetti comparativi fra la tradizione culinaria italiana e quella giapponese.

La collaborazione si svilupperà anche direttamente in Giappone: la Ritsumeikan University riconosce infatti Casa Artusi quale partner privilegiato per l’organizzazione di conferenze, seminari ed eventi culturali dedicati alla cucina domestica italiana e al patrimonio gastronomico.

La giornata della firma ha già offerto un primo esempio concreto dello spirito dell’accordo. Casa Artusi ha infatti accolto, insieme alla delegazione universitaria, 20 studenti giapponesi, che hanno visitato gli spazi artusiani e approfondito la figura e l’eredità culturale di Pellegrino Artusi.

Per loro anche un’esperienza dedicata a uno dei simboli della cultura gastronomica romagnola: un laboratorio dimostrativo sulla piadina, in collaborazione con le Mariette di Casa Artusi, occasione per entrare direttamente in contatto con quella dimensione domestica, popolare e conviviale della cucina che rappresenta uno degli elementi centrali della cultura artusiana.

La firma del Protocollo consolida così un rapporto tra Forlimpopoli e il Giappone che parte dalla figura di Pellegrino Artusi per allargarsi alla formazione universitaria, alla ricerca e allo scambio tra culture gastronomiche, con l’obiettivo di sviluppare nei prossimi tre anni nuovi progetti comuni in Italia e in Giappone.

DICHIARAZIONI

«Questo accordo dà continuità a un rapporto nato in Giappone e costruisce nuove occasioni di incontro attraverso la cultura del cibo – sottolinea Andrea Segrè, presidente di Fondazione Casa Artusi –. Artusi continua a dimostrare una straordinaria capacità di parlare al mondo e di mettere in dialogo culture diverse. Con la Ritsumeikan University vogliamo trasformare questo patrimonio in ricerca, formazione e scambio tra le nuove generazioni».

“Siamo davvero orgogliosi come Regione – ha dichiarato l’assessore all’agricoltura e agroalimentare della Regione Emilia-Romagna Alessio Mammi – della stipula del protocollo di collaborazione tra Casa Artusi e l’Istituto di Gastronomia di Kyoto, nato anche grazie alle azioni di promozione internazionale che come Regione abbiamo lanciato attraverso la missione di sistema che si è tenuta in Giappone lo scorso mese di marzo. La cura e l’attenzione per la qualità del cibo, le preparazioni, il valore della bontà dei prodotti, sono aspetti che accomunano la cultura gastronomica italiana e quella giapponese. L’Emilia-Romagna si gioca in questo ambito un ruolo da protagonista come ha dimostrato anche il successo della missione dal punto di vista promozionale e commerciale, e la capacità strategica e operativa che in ogni occasione sa mettere in campo Casa Artusi, assieme all’importanza culturale e la competenza gastronomica nel presentare la cucina italiana ed emiliano-romagnola, sono sicuramente caratteristiche fondamentali per promuovere al meglio la nostra cucina e le nostre indicazioni geografiche, e l’intero sistema dei prodotti agroalimentari del nostro territorio”.

«Siamo lieti di aver stretto un rapporto ufficiale con Casa Artusi, istituzione che ha dato un contributo straordinario alla gastronomia italiana. Il College of Gastronomy Management dell’Università Ritsumeikan, primo in Giappone dedicato interamente alla gastronomia, guarda con grande fiducia a uno sviluppo reciproco e duraturo di questa collaborazione.» Masayoshi Ishida, Preside del College of Gastronomy Management, Università Ritsumeikan.