(Sesto Potere) – Forlì – 26 giugno 2026 – Nei primi tre mesi del 2026 nel territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) le esportazioni (pari a 1,8 miliardi di euro) fanno rilevare un -1,8% su gennaio-marzo 2025, a differenza della sostanziale stabilità regionale (+0,2%) e dell’incremento nazionale (+1,3%). Le importazioni (0,8 miliardi di euro) sono in diminuzione tendenziale (-37,1%). Rimane positivo il saldo commerciale (differenza tra esportazioni e importazioni) nel primo trimestre del 2026, per un miliardo di euro.
Questo, in sintesi, quanto emerge dall’analisi dei recenti dati ISTAT, elaborati dall’Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna (territorio di Forlì-Cesena e Rimini), la cui interpretazione deve tener conto della stagionalità e della frazione trimestrale in esame.
Export delle imprese: focus provinciale Forlì-Cesena
Sulla base dei dati ISTAT, elaborati dall’Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna, nel periodo gennaio-marzo 2026 aumentano le esportazioni (che ammontano a 1,2 miliardi di euro) in provincia di Forlì-Cesena: +1,4% rispetto allo stesso periodo del 2025, dinamica migliore di quella regionale (+0,2%) e in linea con la variazione positiva nazionale (+1,3%).
Le importazioni (0,5 miliardi di euro) sono in diminuzione tendenziale (-44,9%).
Positivo il saldo commerciale (esportazioni meno importazioni) fatto registrare nei primi tre mesi del 2026 (+0,7 miliardi di euro).
Riguardo ai principali prodotti export, crescono le esportazioni dei Prodotti di colture permanenti (+23,3%, 9,2% del totale), degli Articoli sportivi (+10,8%, 8,6%), dei Mobili (+8,7%, 7,9%), dei Tubi, condotti, profilati cavi e accessori in acciaio (+3,0%, 7,4%), degli Apparecchi per uso domestico (+32,1%, 5,0%), delle Altre macchine per impieghi speciali (+22,1%, 4,9%) e delle Macchine per l’agricoltura e la silvicoltura (+2,7%, 4,7%). Calano, invece, le esportazioni degli Articoli in materie plastiche (-3,3%, 4,7% del totale) e, soprattutto, delle Navi e imbarcazioni (-44,0%, 4,2%); riguardo a queste ultime, si assiste ad una contrazione dell’incidenza sul totale dell’export pari a 3,3 punti percentuali (dal 7,5% del 1° trimestre 2025 al 4,2% del 1° trimestre 2026), con un effetto negativo sul posizionamento nella classifica (da 3° principale prodotto esportato nei primi tre mesi del 2025 a 10° nei primi tre mesi del 2026).
Per quel che concerne i principali Paesi di destinazione delle esportazioni, troviamo, nell’ordine: Francia (17,1% del totale), Germania (13,3%), Spagna (6,4%), Stati Uniti (5,9%), Polonia (4,5%) e Paesi Bassi (4,1%). Di questi, risultano in crescita Germania (+5,5%), Polonia (+23,8%) e Paesi Bassi (+11,0%), mentre sono in flessione Francia (-6,1%), Spagna (-4,4%) e Stati Uniti (-3,3%).
Export delle imprese: focus provinciale Rimini
Sulla base dei dati ISTAT, elaborati dall’Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna, nel periodo gennaio-marzo 2026 calano le esportazioni (che ammontano a 0,6 miliardi di euro) in provincia di Rimini: -7,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, diversamente dalla sostanziale stabilità regionale (+0,2%) e dall’incremento nazionale (+1,3%).
Le importazioni (0,3 miliardi di euro) sono in diminuzione tendenziale (-20,6%).
Rimane positivo il saldo commerciale (esportazioni meno importazioni) fatto registrare nei primi tre mesi del 2026 (+0,3 miliardi di euro).
Riguardo ai principali prodotti export, calano le esportazioni degli Articoli di abbigliamento (-12,0%, 15,3% del totale), degli Altri prodotti alimentari (zucchero, cacao, condimenti vari, pasti pronti, alimenti dietetici) (-4,9%, 6,4%), delle Navi e imbarcazioni, sensibilmente (-59,5%, 4,8%), delle Bevande (-5,6%, 4,2%), degli Apparecchi per uso domestico (-1,3%, 4,1%) e degli Elementi da costruzione in metallo (-0,8%, 3,3%); in particolare, si assiste ad una contrazione dell’incidenza dell’export delle Navi e imbarcazioni, sul totale, pari a 6,3 punti percentuali (dall’11,1% del 1° trimestre 2025 al 4,8% del 1° trimestre 2026), con un effetto negativo sul posizionamento nella classifica (da 3° principale prodotto esportato nei primi tre mesi del 2025 a 5° nei primi tre mesi del 2026). Crescono, invece, le esportazioni delle Macchine utensili e per la formatura dei metalli (+10,1%, 15,4% del totale) e delle Altre macchine di impiego generale (forni, caldaie, condizionatori, distributori automatici) (+3,1%, 9,2% del totale).
Per quel che concerne i principali Paesi di destinazione delle esportazioni, troviamo, nell’ordine: Stati Uniti (11,7% del totale), Francia (9,3%), Germania (8,8%), Spagna (5,8%), Regno Unito (5,6%) e Polonia (4,5%); di questi, nessun Paese risulta in crescita, con flessioni che invece riguardano Stati Uniti (-14,6%), Germania (-5,6%), Spagna (-0,3%), Regno Unito (-15,2%) e Polonia (-6,2%), mentre una sostanziale stabilità caratterizza la Francia (-0,1%).

