martedì, Agosto 11, 2026
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Bologna, scritte antisemite in centro, polizia perquisisce un indagato, sequestrati casco, zaino, scarpe e cellulare

(Sesto Potere) – Bologna – 11 agosto 2026 – nerdì 7 agosto, la Polizia di Stato di Bologna, attraverso gli Agenti della Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali, ha eseguito un decreto di perquisizione delegato dalla Procura della Repubblica di Bologna nei confronti di un soggetto indagato ritenuto il presunto autore di scritte di contenuto antisemita e offensivo nel centro cittadino.

Le indagini sono state condotte attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza, mirati servizi di osservazione e successivi riscontri investigativi, che hanno consentito agli investigatori di individuare il presunto autore degli episodi.

Durante gli accertamenti sono inoltre emersi precedenti a carico dell’indagato per danneggiamento e imbrattamento di cose altrui, commessi con modalità analoghe.

Per tali episodi, il Tribunale di Bologna aveva disposto la sospensione del procedimento con messa alla prova.

Durante la perquisizione sono stati sequestrati diversi oggetti ritenuti di interesse investigativo, tra i quali un casco, uno zaino, un paio di scarpe e un telefono cellulare.

In particolare, il casco è stato acquisito poiché ritenuto compatibile con quello indossato dall’indagato durante l’allontanamento in scooter avvenuto dopo la realizzazione delle scritte.

Anche lo zaino e le scarpe sono stati sequestrati in quanto ritenuti corrispondenti agli accessori e agli indumenti utilizzati durante la commissione degli episodi oggetto di indagine.

Particolare attenzione è stata data al telefono cellulare, sul quale sarebbe stato rinvenuto un consistente quantitativo di materiale riconducibile alla propaganda pro Palestina, comprendente anche contenuti di carattere violento e offensivo nei confronti di esponenti politici.

Il materiale acquisito dal dispositivo ha portato gli Agenti ad avviare ulteriori approfondimenti finalizzati a verificare l’eventuale esistenza di collegamenti dell’indagato con associazioni, gruppi o reti di soggetti eventualmente dediti alla commissione di atti violenti.

Gli oggetti sequestrati e il materiale rinvenuto saranno ora sottoposti a ulteriori accertamenti tecnici e investigativi.

Gli investigatori procederanno alla valutazione di tutti gli elementi utili alla ricostruzione dei fatti e all’eventuale individuazione di ulteriori responsabilità o collegamenti.