(Sesto Potere) – Bologna – 16 settembre 2026 – La Questura di Bologna informa che, nella giornata di ieri, presso la Caserma “Smiraglia”, sede del VII Reparto Mobile di Bologna, si è svolto l’11° Raduno intitolato “Quelli che sono passati dalla Smiraglia” alla presenza del Questore di Bologna, che ha testimoniato con la propria presenza la vicinanza delle Istituzioni a questa significativa iniziativa.
All’iniziativa ha preso parte anche Marco Orsi, soprannominato “ il Bomber di Budrio”, nuotatore italiano e atleta delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, che porta alle spalle una carriera luminosa fatta di finali mondiali, titoli europei e partecipazioni olimpiche. L’atleta, pochi giorni fa, a 35 anni e dopo quasi 20 anni trascorsi indossando la maglia Azzurra, ha conquistato l’oro ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 nella staffetta 4×50 superficie mista.
Inoltre, l’iniziativa ha visto la partecipazione del personale della Polizia di Stato, in servizio e in quiescenza, con l’intento di riunire non soltanto coloro che hanno prestato servizio presso il VII Reparto Mobile di Bologna, ma anche quanti, nel corso della propria carriera, hanno instaurato e mantenuto un profondo legame con la Caserma “Smiraglia”.
Il raduno rappresenta, infatti, un’importante occasione di incontro e condivisione, capace di rinnovare nel tempo i legami di amicizia, appartenenza e spirito di corpo nati all’interno della struttura.
L’iniziativa – aggiunge la Questura di Bologna – è stata inoltre accompagnata da una raccolta fondi a sostegno di due importanti realtà impegnate nell’assistenza ai malati oncologici: la Fondazione ANT, presieduta dalla dott.ssa Raffaella Pannuti, che offre assistenza medico-specialistica domiciliare gratuita alle persone affette da tumore, e AGEOP, associazione impegnata nell’accoglienza e nel sostegno dei bambini e dei ragazzi affetti da patologie oncologiche e in cura presso il polo ospedaliero bolognese.
L’11° Raduno “Quelli che sono passati dalla Smiraglia” ha rappresentato così non soltanto un momento di ritrovo per quanti condividono un legame con la Caserma, ma anche un’occasione concreta di solidarietà e vicinanza nei confronti di chi affronta quotidianamente la malattia e delle associazioni impegnate al loro fianco.

