(Sesto Potere) – Bologna – 1 ottobre 2026 – Le scuole del territorio sono state protagoniste alla Notte delle ricercatrici e dei ricercatori 2026. Il 25 settembre scorso al CNR di Bologna, oltre 180 bambine e bambini degli Istituti comprensivi 5 di Bologna, 5 di Imola e di Pianoro-Rastignano, sono salite/i in cattedra per presentare a 200 tra genitori e familiari i risultati delle attività svolte nello scorso anno scolastico con docenti, ricercatrici e ricercatori del CNR, dell’INAF e dell’Associazione Donne & Scienza.
Le esperienze raccontate all’iniziativa “Ricercatrici e ricercatori per un giorno”, spaziavano dalla biodiversità agli animali antartici e “nostrani”, dalla botanica alla salute dell’ambiente marino, dai minerali ai fossili, dai vulcani alla formazione dei crateri d’impatto, fino all’identikit di un alieno. Non sono mancati inoltre percorsi dedicati al coding, alla conoscenza dell’ambiente, alla crisi climatica, alla memoria e al patrimonio culturale.
La serata ha restituito un’immagine concreta di una scuola in cui la ricerca non è soltanto una materia da studiare, ma diventa un modo per osservare il mondo, porsi domande, sperimentare e verificare il metodo scientifico.
Le esperienze svolte durante l’anno scolastico sono organizzate nell’ambito di due iniziative fortemente radicate nel territorio: il progetto Agenda 2030 delle bambine e dei bambini, rivolto alle scuole primarie, e il corso di formazione per docenti “ReAGIRE in classe: sperimentare per apprendere”. Rappresentano un momento di incontro tra scuola, ricerca, famiglie e territorio, nel quadro della Strategia metropolitana di educazione allo sviluppo sostenibile “Formiche Verdi”, promossa dalla Città metropolitana di Bologna in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).
“Durante la serata al CNR i due progetti Agenda 2030 delle bambine e dei bambini e ReAGIRE in classe hanno mostrato concretamente come scuola e ricerca possano costruire insieme nuove esperienze educative, coinvolgendo non solo studenti, studentesse e insegnanti, ma anche le famiglie. – afferma con soddisfazione Emanuele Bassi, consigliere metropolitano delegato alla scuola, che era presente all’evento – Un percorso che parte dalla scuola, incontra ricercatrici e ricercatori, si apre al territorio e torna alla comunità sotto forma di conoscenza condivisa”.
La Strategia di educazione allo sviluppo sostenibile Formiche Verdi della Città metropolitana di Bologna verrà presentata pubblicamente al DumBO il pomeriggio del prossimo 20 ottobre, durante la Giornata inaugurale del Festival della Cultura tecnica 2026.
Alla Notte delle ricercatrici e dei ricercatori hanno partecipato 8.350 persone, un importante segnale dell’interesse e della partecipazione della cittadinanza.
Il dato conferma inoltre quanto sia importante creare occasioni di incontro tra persone, in cui costruire ponti tra ricerca territorio, scuole e società.


