venerdì, Agosto 21, 2026
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Bertinoro, presentata la Festa dell’Ospitalità del centenario

(Sesto Potere) – Bertinoro – 21 agosto 2026 – Cent’anni, e non sentirli. Perché a Bertinoro l’ospitalità non è rimasta ferma nel tempo:  continua a vivere, a rinnovarsi e a chiamare a raccolta una comunità intera.

È questo il significato del centenario della Festa dell’Ospitalità, che dal 2 al 6 settembre trasformerà il borgo in un grande palcoscenico di storia, cultura, musica e convivialità. Al centro, come sempre, la Colonna degli Anelli e il Rito dell’Ospitalità, che domenica 6 settembre tornerà a compiersi per la centesima volta.

Questo appuntamento che da un secolo si rinnova, quasi senza interruzioni, ogni prima domenica di settembre, non solo rappresenta una rievocazione storica e un’occasione di festa, ma è soprattutto l’espressione autentica dell’identità di Bertinoro e dell’intera Romagna. Perché l’ospitalità, da queste parti, non è un valore isolato: è il tassello fondamentale di una cultura diffusa, fatta di convivialità, solidarietà, fare insieme, solido legame con il territoriocapacità di coniugare tradizione e modernità.

Il programma della manifestazione è stato presentato questa mattina a Bertinoro, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato, fra gli altri, il Sindaco di Bertinoro Filippo Scogli, l’Assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni, l’Assessora alla Festa dell’Ospitalità Silvia Federici e lo storico Roberto Balzani.

Cento anni non sono un traguardo, sono un punto di partenza – ha sottolineato il Sindaco di Bertinoro Filippo Scogli –. Quando Paolo Amaducci nel 1926 volle ricostruire la Colonna degli Anelli ‘dov’era e com’era’, non stava solo restituendo un monumento alla nostra piazza: stava consegnando a Bertinoro un’identità che dura ancora oggi. Il Rito dell’Ospitalità non è solo una rievocazione storica, è un gesto che ripetiamo perché ci crediamo davvero: aprire la porta di casa a chi arriva da fuori, senza chiedere altro. In un secolo il mondo è cambiato profondamente, ma quel gesto è rimasto lo stesso, e oggi ha forse un valore ancora più forte. Per questo abbiamo voluto un centenario che unisse la memoria – con il riconoscimento ad Amaducci e al Sen. Aldo Spallicci – e il presente, con un programma capace di parlare a tutte le generazioni, dalla poesia dialettale ai grandi concerti. Ringrazio la Regione Emilia-Romagna, tutte le associazioni, i volontari e i cittadini di Bertinoro che da mesi lavorano perché questa edizione sia all’altezza dei cento anni che festeggiamo.”

La Festa dell’Ospitalità – ha dichiarato l’Assessora alla Cultura della Regione Emilia–Romagna Gessica Allegni  da sempre rappresenta e tiene vivi valori che sono parte integrante dell’identità più profonda di questa terra. Raggiungere il traguardo dei cento anni significa celebrare un secolo di storia e tradizioni capaci di dialogare costantemente col presente, favorendo riflessioni e consapevolezza collettiva. Negli anni, la manifestazione non si è mai limitata alla semplice rievocazione, ma ha coinvolto i cittadini su temi cruciali e universali: pace, diritti, clima, dialogo tra popoli e culture diverse. La Colonna dell’Ospitalità con i suoi dodici anelli senza gerarchia, evoca un messaggio potentissimo di apertura e di fiducia verso l’altro, a prescindere da estrazioni e provenienze, come scelta quotidiana di civiltà e di umanità. In tempi complessi, macchiati dall’orrore di guerre e tragedie migratorie, il rito di famiglie che aprono le porte delle proprie case ai “forestieri” assume un valore rivoluzionario. Bertinoro, con la sua Colonna, il suo Centro Universitario e il suo Museo Interreligioso, si conferma punto di riferimento culturale regionale. La Regione Emilia-Romagna sostiene un cartellone che unisce memoria, con il riconoscimento al Padre Costituente Aldo Spallicci nell’80° della Repubblica e del voto delle Donne, eccellenze del territorio e linguaggi contemporanei, mettendo in rete festival e progetti culturali diversi, con artisti di straordinaria sensibilità e poetica come Niccolò Fabi e Ascanio Celestini. Una festa che favorisce lo scambio, le relazioni e momenti di aggregazione e socialità che riaffermano il valore inclusivo della cultura”.

“Abbiamo cercato – ha spiegato Silvia Federici, Assessora alla Festa dell’Ospitalità – di trasmettere il senso più profondo della Festa dell’Ospitalità e ciò che questa celebrazione rappresenta per la comunità di Bertinoro. In occasione del centenario abbiamo avuto la fortuna di poter contare sul sostegno di partner nuovi e consolidati, che hanno compreso l’importanza di questo anniversario e ne hanno compreso pienamente lo spirito. Le iniziative che, a partire da maggio, hanno accompagnato questo importante traguardo sono state pensate per offrire momenti culturali di qualità, ma anche per approfondire il significato più autentico del concetto di Ospitalità, radicato nella storia e nell’identità di Bertinoro. Ci auguriamo che questo percorso abbia contribuito a far riscoprire e vivere l’Ospitalità non solo come una tradizione, ma come un valore vivo e ancora oggi attuale. Siamo giunti alla celebrazione vera e propria della Festa dell’Ospitalità con cinque giornate ricche e articolate, caratterizzate da un’offerta variegata, capace di alternare momenti istituzionali a eventi culturali di grande rilievo e significato. È stato un vero e proprio lavoro corale, che ha visto il contributo e la partecipazione di realtà culturali, delle istituzioni, a partire dalla Regione e dall’Assessorato alla Cultura, delle associazioni, dei cittadini e del Servizio Turismo e Cultura. Tutti hanno contribuito, con il proprio impegno e le proprie competenze, a costruire un programma all’altezza di un traguardo così importante e a dare il giusto valore ai cento anni della Festa”.

Dopo aver animato l’estate con un variegato cartellone di spettacoli, Bertinoro si prepara a celebrare i 100 anni della Festa dell’Ospitalità con un ricco programma di eventi che animeranno il borgo dal 2 al 6 settembre.

Con l’edizione del centenario si vuole rendere omaggio al lungo cammino compiuto in un secolo di storia e ai suoi protagonisti, esaltare il significato ancora attuale del loro messaggio, riaffermare la volontà di preservarne e valorizzarne l’eredità per guardare al futuro.

In questo contesto si inseriscono le iniziative in onore di Paolo Amaducci e Aldo Spallicci. Alla memoria del primo, artefice del recupero della Colonna degli Anelli e ‘ispiratore’ della Festa dell’Ospitalità, sarà conferita la Cittadinanza Benemerita, mentre alla memoria del secondo, padre costituente, sarà assegnato il Premio Gatti.

Nel celebrare il centenario della Colonna e della Festa dell’Ospitalità, infatti, Bertinoro onora altri anniversari significativi, primo fra tutti quello per gli 80 anni della Repubblica e del voto alle donne: dopo i festeggiamenti del 2 giugno, è previsto un momento anche nel programma della Festa, con il Premio Gatti e lo spettacolo “Zia Mariuccia. Una storia vera” di Simone Toni, previsto all’interno della cerimonia di conferimento del Premio.

Radici ancora più lontane per la Stamperia Pascucci di Gambettola, che quest’anno è arrivata al traguardo dei 200 anni di attività, e che sarà protagonista della mostra allestita nella Sala del Popolo: in esposizione una serie di arazzi stampati e dipinti a mano dalla bottega storica con le immagini dei “Castelli di Romagna”.

E l’intera Romagna sarà di scena in occasione della Cena della Vendemmia, che anche quest’anno rientra nel programma delle Notti del Vino. Durante la serata del 4 settembre, quando piazza della Libertà tornerà a ospitare il tradizionale e festoso banchetto a cielo aperto, saranno protagonisti la Piadina Romagnola IGP e vini di Romagna DOC e DOCG simboli del territorio.

Non mancheranno gli spettacoli. Il 3 settembre arriverà nei giardini della Rocca Ascanio Celestini con il suo “Poveri Cristi” (spettacolo d’apertura del festival itinerante “Come Acqua”), mentre il 5 settembre la stessa cornice ospiterà Niccolò Fabi nell’ultima data del suo tour estivo. Ma ci sarà anche l’ottava edizione di Collincanto che, nella serata di apertura del Centenario (2 settembre) porterà sul palco di piazza della Libertà dieci giovani artisti, scelti al termine delle selezioni, con brani editi e inediti.

Il clou delle celebrazioni, naturalmente, sarà nella mattinata di domenica 6 settembre, quando ai piedi della Colonna degli Anelli si ripeterà per la centesima volta il Rito dell’Ospitalità, con un parterre di ospiti molto nutrito.

IL SENSO DI BERTINORO PER L’OSPITALITÀ

La vocazione di Bertinoro all’accoglienza affonda le radici nel Medioevo, e più precisamente nei primi anni del XIII secolo. A quel tempo le famiglie più in vista di Bertinoro facevano a gara per ospitare i forestieri che arrivavano sul colle e, per questo, spesso nascevano dispute animose. Per mettere fine a queste rivalità il giudice Guido Del Duca – che esercitò la sua funzione a Bertinoro dal 1202 al 1218 – e l’amico Arrigo Mainardi fecero costruire la Colonna degli Anelli e assegnarono un anello a ciascuna delle 12 famiglie più importanti del paese. In questo modo il forestiero arrivato sul colle, legando il proprio cavallo ad uno degli anelli, veniva ospitato dalla famiglia corrispondente. Così la Colonna divenne per i viaggiatori dell’epoca il segnale certo che a Bertinoro avrebbero trovato sempre qualcuno pronto ad accoglierli.

Rimasta al suo posto per diversi secoli la Colonna fu rimossa fra XVII e XVIII secolo a seguito di lavori.

Nel 1922, durante i lavori di rinnovo della piazza e del palazzo comunale, furono ritrovati resti della Colonna e subito fu deciso di ricostruirla, promuovendo, fra l’altro, uno studio sulle sue origini curato dal prof. Paolo Amaducci. Bertinorese, studioso di Dante e di storia locale, Amaducci trovò documenti d’archivio che confermavano l’esistenza e le fattezze della colonna originale, rendendo possibile la sua ricostruzione “dov’era e com’era”. La nuova Colonna degli Anelli fu inaugurata il 6 settembre 1926 e, in quell’occasione, fu ripristinato il rito medievale dell’ospitalità, riconoscendolo come tratto identitario di Bertinoro. Da allora, ogni anno la prima domenica di settembre si celebra la Festa dell’Ospitalità.

Molti gli ospiti illustri che nell’arco del tempo hanno partecipato al Rito dell’Ospitalità, come ad esempio grande attore Arnoldo Foà, il Premio Nobel per la Chimica 2016 Jean-Pierre Sauvage, la presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime di Ustica Daria Bonfietti.