(Sesto Potere) – Bertinoro, 11 maggio 2026 – A Bertinoro il senso di ospitalità è da sempre nel DNA di tutti gli abitanti. Era così nel Medioevo, quando le famiglie nobili si disputavano l’onore di accogliere nella propria casa i forestieri che arrivavano sul colle. È così da un secolo a questa parte, quando Bertinoro, domenica 5 settembre 1926 ha celebrato il primo Rito dell’Ospitalità, ancora oggi massimo momento identitario dell’intera cittadinanza.
Per festeggiare questa importante ricorrenza, Bertinoro ha messo a punto un ricco programma di iniziative, che caratterizzerà l’intera l’estate e culminerà nel primo weekend di settembre proprio con la Festa dell’Ospitalità.
La presentazione ufficiale nel corso di una conferenza stampa che s’è svolta sabato nel Palazzo comunale di Bertinro.
“Ospitalità è il riferimento della nostra comunità – sottolinea il Sindaco di Bertinoro Filippo Scogli -. La Colonna delle Anelle venne ricostruita cento anni fa con la volontà di recuperare non solo il monumento ma anche il rito antico di accoglienza, dialogo ed interconnessione fra persone diverse. Partendo da questo valore abbiamo costruito un percorso di eventi con l’intento di dare valore al senso profondo dell’ospitalità. Siamo particolarmente soddisfatti della qualità delle iniziative in cartellone, che hanno visto il coinvolgimento e l’impegno di diverse realtà. Abbiamo aggiunto nuove partnership alle abituali collaborazioni, con cui negli anni abbiamo consolidato rassegne di qualità, arricchendo ulteriormente l’offerta culturale. Con Come Acqua, l’antica Stamperia Pascucci e altri. C’è stato davvero un grande lavoro collettivo, che non è ancora terminato; insieme alle associazioni ed ai cittadini di Bertinoro che devono sentirsi appieno protagonisti delle celebrazioni, stiamo continuando a progettare nuove occasioni ed eventi, capaci di ravvivare, ancora oggi, lo spirito autentico dell’accoglienza”.
“Abbiamo cercato di tenere insieme memoria e tradizione – prosegue il Sindaco Scogli – con linguaggi artistici contemporanei, costruendo un programma capace di parlare al presente senza perdere il legame con le proprie radici. Avvalendoci delle competenze del professor Roberto Balzani, vogliamo inoltre approfondire i passaggi storici che hanno portato alla ricostruzione della Colonna delle Anella e al rilancio dell’ospitalità come tratto distintivo dell’identità romagnola. Le celebrazioni per il centenario della Festa dell’Ospitalità si intrecciano, inoltre, con ricorrenze di grande valore civile e storico, gli 80 anni della Repubblica e del primo suffragio femminile. Un patrimonio di memoria che non vogliamo considerare separato, ma pienamente integrato nel percorso degli eventi celebrativi, attraverso iniziative dedicate alla riflessione, al confronto e alla partecipazione”.
“La Festa dell’Ospitalità – dichiara l’assessora alla Cultura della Regione Emilia – Romagna Gessica Allegni – da sempre rappresenta e tiene vivi valori che sono parte dell’identità di questa terra. Da 100 anni contribuisce a trasmettere storia e tradizioni in un dialogo costante col presente. Negli anni è stata terreno fertile per coinvolgere la comunità locale su temi come pace, diritti, rispetto per l’ambiente, dialogo tra popoli e religioni. Bertinoro è un riferimento culturale a livello regionale in questo senso, perchè qui si trovano, oltre alla colonna simbolo di una storia di accoglienza e inclusione, il centro universitario e il museo interreligioso, istituzioni che quotidianamente insistono sullo studio, l’approfondimento, le relazioni.
Questo centenario, che coincide con l’80° anniversario della Repubblica e del primo voto delle donne, è un’occasione per ribadire i principi in cui affonda le radici la nostra democrazia, in un mondo attraversato da nuove derive autoritarie e tragedie umanitarie.
Il denso programma promosso dal Comune dimostra la volontà di continuare a credere nella cultura come leva di emancipazione e crescita della comunità, che sosteniamo con convinzione”.
DODICI ANELLI PER APRIRSI AL MONDO
Simbolo e cuore della vocazione di Bertinoro all’accoglienza è la Colonna dell’Ospitalità, anche conosciuta come “Colonna degli anelli”.
La sua storia affonda le radici nel Medioevo, e più precisamente nei primi anni del XIII secolo.
A quel tempo le famiglie più in vista di Bertinoro facevano a gara per ospitare i forestieri che arrivavano sul colle e, per questo, spesso nascevano dispute animose. Per mettere fine a queste rivalità il giudice Guido Del Duca – che esercitò la sua funzione a Bertinoro dal 1202 al 1218 – e l’amico Arrigo Mainardi fecero costruire la Colonna degli Anelli e assegnarono un anello a ciascuna delle 12 famiglie più importanti del paese.
In questo modo il forestiero arrivato sul colle, legando il proprio cavallo ad uno degli anelli, veniva ospitato dalla famiglia corrispondente.
La Colonna degli Anelli divenne per i viaggiatori dell’epoca il segnale certo che a Bertinoro avrebbero trovato sempre qualcuno pronto ad accoglierli.
Rimasta al suo posto per diversi secoli la Colonna fu rimossa fra la fine del ‘600- inizi ‘700 a seguito di lavori.
Nel 1922, durante i lavori di rinnovo della piazza e del palazzo comunale, furono ritrovati resti della Colonna e subito fu deciso di ricostruirla, promuovendo, fra l’altro, uno studio sulle sue origini curato dal prof. Paolo Amaducci. Bertinorese, studioso di Dante e di storia locale, Amaducci trovò documenti d’archivio che confermavano l’esistenza e le fattezze della colonna originale, rendendo possibile la sua ricostruzione “dov’era e com’era”.
La nuova Colonna degli Anelli fu inaugurata il 6 settembre 1926 e, in quell’occasione, fu ripristinato il rito medievale dell’ospitalità, riconoscendolo come tratto identitario di Bertinoro. Da allora, ogni anno la prima domenica di settembre si celebra la Festa dell’Ospitalità.
Molti gli ospiti illustri che nell’arco del tempo hanno partecipato al Rito dell’Ospitalità, come ad esempio grande attore Arnoldo Foà, il Premio Nobel per la Chimica 2016 Jean-Pierre Sauvage, la presidente dell’associazione dei familiari delle vittime di Ustica Daria Bonfietti.
UN CENTENARIO PARTECIPATO
La Festa dell’Ospitalità vede da sempre grande partecipazione, non solo per l’alto numero di persone che presenziano alle varie iniziative che si susseguono nei giorni dell’evento, ma anche per il forte coinvolgimento dei bertinoresi, molti dei quali nel corso del tempo hanno aperto le loro case agli ospiti e sono stati protagonisti della celebrazione del Rito.
Un coinvolgimento che si conferma e si rafforza in occasione dei 100 anni: l’Amministrazione ha chiesto la collaborazione delle associazioni locali in modo da dare ancora più valore all’anniversario, facendo riecheggiare questa celebrazione anche nelle varie frazioni del Comune di Bertinoro.
UN RICCO CARTELLONE
Nell’estate del centenario il cartellone di Bertinoro è particolarmente ricco, con oltre trenta appuntamenti, che spaziano dalla grande musica – già da alcuni anni protagonista sul colle – al teatro, alla danza e ai talk. Il programma è stato messo a punto con:
– la direzione artistica di Roberto De Lellis,
– il contributo della Regione Emilia-Romagna
– la collaborazione di importanti realtà culturali e rassegne di grande richiamo: Ravenna Festival, Entroterre Festival, Drinkin’Jazz Festival, Slò Fest, a Come Acqua
– l’apporto di altre realtà che celebrano come Bertinoro un’importante ricorrenza: i 200 anni della Stamperia Pascucci, i 120 anni dalla nascita di Secondo Casadei, gli 80 anni della Repubblica e del voto alle donne.
“A Bertinoro, l’accoglienza è una postura dell’anima – spiega Roberto De Lellis -. Da secoli, esiste un gesto semplice: arrivare, legare il proprio cavallo a un anello e diventare ospiti. Non di una persona, non di una famiglia, ma di un’intera comunità. È un gesto antico, eppure, oggi, suona quasi rivoluzionario.
Viviamo in un tempo in cui l’incontro diventa fatica, distanza, a volte diffidenza. E allora la domanda è
inevitabile: siamo ancora capaci di accogliere? Proviamo gioia in questo gesto? Da questa riflessione, fatta insieme a Fondazione Entro terre, è nato il programma della Festa dell’Ospitalità. Non come risposta, ma come domanda condivisa, cui abbiamo tentato di rispondere non con un solo linguaggio, ma una pluralità di linguaggi. Perché accogliere significa anche questo: lasciare spazio a forme diverse, a sguardi diversi, a modi diversi di raccontare il mondo. E accettare di cambiare attraverso l’incontro con l’altro.
E così la poesia incontra la filosofia, il teatro si mescola alla musica, la danza attraversa lo spazio
pubblico, il pensiero diventa esperienza. Non è solo un programma multidisciplinare, è un gesto di
ospitalità culturale. L’invito è ad accogliere linguaggi diversi così come accoglieremmo persone diverse. Senza gerarchie. Senza confini rigidi. Lasciando che ciascuno porti qualcosa, e che qualcosa resti.
Di seguito una sintesi dei principali eventi, che si aggiungono alle numerose iniziative ben consolidate come Donne in Blues a Fratta Terme e gli appuntamenti all’alba in Rocca a Bertinoro.
29 maggio, ore 21, nei Giardini della Rocca
Apertura del centenario della Festa dell’Ospitalità con Mariangela Gualtieri in Naturale Sconosciuto
È l’apertura ufficiale del cartellone dedicato ai 100 anni.
La poeta e drammaturga Mariangela Gualtieri propone il suo “rito sonoro”, Naturale Sconosciuto, che riporta il tema dell’incontro a quello dell’accoglienza in una prospettiva universale, che abbraccia ogni forma vivente, e quindi anche il naturale selvaggio, da cui proveniamo, a cui aneliamo. «Abito da più di vent’anni in una campagna incolta, racconta la Gualtieri. Sotto casa c’è un bosco nel quale mi addentro ogni volta che posso. Mi sono accorta che questo paesaggio ha cambiato i miei pensieri, è entrato dentro il respiro e nel cuore, e in modo inspiegabile mi ha portato a scrivere tante poesie, forse nel tentativo sbalordito di avvicinarmi a questo Naturale sconosciuto, a questo tutto nato, tutto vivente e brulicante. Questo paesaggio è per me fonte di gioia quotidiana e anche di spavento, a volte, col suo buio popolato, con la sua violenza che schianta, col suo eros traboccante. Ogni parola di questo mio rito sonoro posso pensarla come dettata da qualcosa che credevo di conoscere e che invece rinnova in me e attorno a me il suo enigma, lasciandomi così spesso a bocca aperta». Lo spettacolo si inserisce nel cartellone dell’Anteprima Entroterre Festival.
Prevendita: https://www.boxol.it/next/it/Entroterre/events/612418/eventi-entroterre-festival
31 maggio – 2 giugno
Progetto Memoria “80 anni D”
Convegno “Esserci Decidere Contare” e Compleanno della Repubblica con Vito Mancuso
Due eventi inseriti nel 100nario che, inoltre, propongono una riflessione legata alla ricorrenza degli 80 anni della Repubblica e del voto alle donne, Bertinoro propone:
– Domenica 31 maggio, presso il Palazzo Comunale, dalle ore 18.00
Convegno dedicato all’impegno delle donne nell’ambito istituzionale e politico. In scaletta l’intervento di Eleonora Pinzuti, docente delle Università di Firenze e Siena, studiosa di cultura di genere oltre alle testimonianze di donne impegnate nell’ambito politico ai più diversi livelli (comunale, regionale, nazionale…).
– Martedì 2 giugno, piazza della Libertà, dalle ore 17.00
“Il Compleanno della Repubblica” prevede la consegna di un riconoscimento a tutte le donne che hanno ricoperto cariche istituzionali nel Comune di Bertinoro; l’intervento del teologo, scrittore ed editorialista Vito Mancuso che presenta al pubblico il frutto della sua riflessione sul tema ne La dialettica dell’ospitalità; infineil saggio musicale delle allieve e degli allievi della Scuola Musicale di Bertinoro.
Vito Mancuso ha rivoluzionato il dibattito spirituale del nostro tempo, coniugando fede, esercizio di libertà intellettuale e amore per la verità. La sua voce autorevole che, con rigore e coraggio, pone la coscienza al centro della concezione dell’Uomo indaga qui la duplice natura dell’accoglienza. Oltre l’atto attivo del ricevere, il suo ideale dialogo con il pubblico esplora la dimensione passiva del sentirsi accolti, interrogandosi su quali siano i luoghi o le entità a cui l’essere umano chiede rifugio nel viaggio della vita. Un’indagine profonda che trasforma l’ospitalità in una ricerca di appartenenza e senso.
13 giugno ore 21 – Giardini della Rocca
Gio Evan – Racconti sotto la Rocca
Gio Evan sarà protagonista di un talk intimo fatto di racconti, riflessioni e dialogo, nella suggestiva cornice della Rocca di Bertinoro. L’appuntamento è in collaborazione con Slò Fest, il Festival del Viaggio Lento, promosso da Inzir Aps, associazione che si impegna a diffondere una cultura del viaggio più consapevole.
Evento gratuito su prenotazione: https://GioEvan_Racconti-sotto-la-Rocca_SloFest.eventbrite.com
19-21 giugno
Bertinoro Drinkin’Jazz Festival
Dal 19 al 21 giugno, a Bertinoro torna il Drinkin’Jazz Festival, una coprogettazione con l’Associazione Dai de Jazz. Grandi artisti e nuove leve della scena jazz si esibiranno nei suggestivi luoghi del Balcone di Romagna. Tra i nomi di rilievo:
– Flavio Boltro 4tet
– Alessandro Lanzoni
– Mario Venuti & Toni Canto
Biglietteria in prevendita: diyticket.it
infoline&prenotazioni: 340-53.95.208 / prenotazioni@daidejazz.it
20 giugno ore 20.00 – Corte della Rocca
Teatro delle Ariette in
Il Teatro delle Ariette porta in scena Teatro da mangiare? un originalissimoevento per soli 30 commensali, in cui si mangia… davvero. Teatro da mangiare? ha debuttato a Volterrateatro il 18 luglio 2000 e in questi anni si è comportato come un vero e proprio organismo vivente crescendo, maturando e arricchendosi dell’esperienza di oltre 1300 repliche in giro per l’Italia e l’Europa. Da allora tante cose sono cambiate, ma la forza contagiosa di questo “autoritratto”, di questa pubblica confessione autobiografica, continua a sorprendere. Attorno al grande tavolo dove si ritrovano, attori e spettatori, a condividere il tempo di un pranzo o di una cena, succede qualcosa che neanche gli artefici di questo momento d’incontro profondo tra sconosciuti non sono più in grado di spiegare. Si compie un rito così profondamente umano da catapultare tutti nel cuore del nostro presente, nell’attimo assoluto del “qui e ora”, senza mediazione, nell’evidente e disarmante verità delle nostre vite.
Lo spettacolo si inserisce nel cartellone dell’Anteprima Entroterre Festival.
Prevendita: https://www.boxol.it/next/it/Entroterre/events/612418/eventi-entroterre-festival
3 luglio, ore 20.00 – Corte della Rocca
La cura dello sguardo – La grazia della fragilità
Passeggiata e incontro con Franco Arminio
Il poeta Franco Arminio è protagonista di un evento in due parti: La cura dello sguardo, passeggiata poeticacon partenza dalla Rocca, seguito da La grazia della fragilità, un incontro pubblico che si terrà in piazza della Libertà.
La cura dello sguardo è una camminata per riscoprire la città attraverso passi e versi. Il poeta Franco Arminio e un esperto del territorio guidano un percorso itinerante tra strade e storie, unendo la conoscenza dei luoghi alla forza della parola. Un invito a osservare il paesaggio con occhi nuovi e attenti che rivela il frutto della paziente auscultazione del mondo di Franco Arminio, rivelatrice della crisi della dimensione comunitaria. Il poeta ci offre le sue parole come fiaccole per illuminare il presente e ci porta la sua testimonianza, tra visioni e orazioni civili, che pongono domande e chiedono risposte con vibrante ostinazione. La lingua poetica si fa strumento di conoscenza, alla ricerca di una comunicazione, di un senso condiviso, di quella intima vicinanza della quale abbiamo tutti più che mai bisogno.
L’incontro con il poeta, intitolato La grazia della fragilità è un viaggio nelle nostre dimensioni più intime e vulnerabili, che incita a farsi forza quieta, serena obiezione alle arroganze e alle sciatterie del nostro tempo. Franco Arminio legge i versi in cui racconta le sue fragilità più intime e quelle dei luoghi che attraversa, un intreccio tra il dentro e il fuori, tra la malinconia e l’ardore, che è anche un modo di usare la poesia non come ingegneria della lingua, ma come lievito di una nuova vita comunitaria. Una vita lieta e pensosa in un tempo in cui ci stiamo ammalando. E se la poesia non ci salva, ci aiuta a riconoscere che cadere, a volte, è l’unico modo per tornare in piedi.
Evento gratuito. Per il talk itinerante è necessaria la prenotazione.
Lo spettacolo si inserisce nel cartellone dell’Anteprima Entroterre Festival.
Prenotazioni: https://www.boxol.it/next/it/Entroterre/events/612418/eventi-entroterre-festival
4 luglio, ore 21.00 – Giardini della Rocca
Tra Oriente e Occidente – Concerto del Magnificat Institute di Gerusalemme
Evento straordinario che vede la Scuola di musica “Magnificat”, sorta nel cuore della Città Vecchia di Gerusalemme nel 1995 esibirsi per un mondo pace. L’orchestra, infatti, è luogo di dialogo e di educazione alla pacifica convivenza, dove bambini e ragazzi musulmani, cristiani ed ebrei studiano assieme accomunati dalla reciproca passione per la musica.
Una produzione Forlì Musica in collaborazione con Fondazione Entroterre che si inserisce nel cartellone dell’Anteprima Entroterre Festival.
Prevendita: https://www.boxol.it/next/it/Entroterre/events/612418/eventi-entroterre-festival
Il ricavato sarà devoluto al Magnificat Institute.
10 luglio dalle ore 20.00 – Centro storico
L’altro Fricò! con Marina Rei
La ‘notte bianca’ di Bertinoro ospiterà in piazza della libertà, ore 22.00, il concerto di Marina Rei.
Tra le altre attività la Power Marching Band in piazza G. del Duca e nei giardini della Rocca la festa del Bertinorumba.
Cresciuta in un ambiente intriso di musica, tra il violino materno e le percussioni paterne, la cantautrice romana Marina Rei presenta un programma in equilibrio perfetto tra energia rock e sensibilità autoriale. L’esibizione si snoda attraverso trent’anni di carriera, intrecciando i grandi classici che l’hanno resa celebre — come l’iconica “Primavera” e la raffinata “Al di là di questi anni” — alle sonorità del suo ultimo lavoro discografico, “Niente amore”. Reduci dal successo dei singoli “Domenica dicembre” e “Noi che sappiamo perdonarci”, i nuovi brani mostrano una maturità artistica che non smette di rinnovarsi.
Lo spettacolo si inserisce nel cartellone di Entroterre Festival.
15 luglio, ore 21.30 – Giardini della Rocca
Elio Germano e Teho Teardo presentano Il sogno di una cosa di Pier Paolo Pasolini
Elio Germano e Teho Teardo portano in scena Il sogno di una cosa, liberamente ispirato al romanzo di Pier Paolo Pasolini in una versione di parole e musica. Nel capolavoro pasoliniano, tre ragazzi friulani alla soglia dei vent’anni vivono la loro breve giovinezza affrontando il mondo: l’indigenza delle origini in campagna, l’emigrazione, le lotte politiche, fino all’integrazione nella società borghese del boom economico. Desiderano la felicità, la bella vita in un paese straniero, maturano una coscienza politica e sognano la rivoluzione, per poi piegarsi ai compromessi dell’età adulta. Fino a morire di lavoro.
Pasolini ci parla con le voci delle persone che dall’Italia del secondo dopoguerra, stremate dalla povertà, sono scappate attraversando illegalmente il confine per andare in Jugoslavia, attratte dal comunismo e con la speranza di trovare un lavoro dignitoso e cibo per tutti. Una specie di rotta balcanica al contrario che attraversa il medesimo confine che attualmente i profughi in fuga percorrono per venire in Italia.
Lo spettacolo si inserisce nel cartellone di Entroterre Festival.
Biglietteria: https://www.boxol.it/next/it/Entroterre/events/612418/eventi-entroterre-festival
18-25 luglio e 1 agosto, Piazza Colitto, Fratta Terme di Bertinoro
Rassegna Donne in blues con Piolanti Blues Trio, Monetta Trio e Mariapia Gobbi Quartet.
Gli spettacoli si inseriscono nel cartellone dell’Anteprima Entroterre Festival.
Eventi a ingresso gratuito
19 luglio, ore 21.30, Giardini della Rocca
Stefano Bollani – Piano solo
Il 19 luglio, la Rocca di Bertinoro accoglie il genio di Stefano Bollani, in un concerto che promette di essere un evento unico. Nelle performance di Bollani, non c’è niente di programmato, la musica è un gioco divertente da reinventare di volta in volta. L’essenza del suo guizzo comico, del suo spirito gioioso e della sua versatilità nel fare musica sono al centro del suo Piano Solo, uno spettacolo che rinasce ogni sera con un repertorio sempre inaspettato in cui il flusso musicale è governato dall’estro del momento e in cui è completamente libero, le sue qualità di allegro intrattenitore hanno un ruolo centrale e il suo pubblico è maggiormente coinvolto. Il clou di questi concerti è il momento in cui l’artista coinvolge il pubblico, accogliendone gli umori e chiamandolo a comporre insieme a lui il programma della serata con le proprie imprevedibili richieste, come davanti a un jukebox. Da questa sinergia nasce un medley improvvisato che mescola in modo perfettamente naturale brani provenienti da un repertorio infinito – canzoni popolari italiane, classici del jazz americano, musiche brasiliane e di altri paesi sudamericani, arie di opere italiane, compositori classici del XX secolo e composizioni proprie – come se fossero da sempre concepiti per essere suonati insieme.
Lo spettacolo si inserisce nel cartellone di Entroterre Festival.
Biglietteria: https://www.boxol.it/next/it/Entroterre/events/612418/eventi-entroterre-festival
26 luglio – Rocca Vescovile
Aterballetto – Fondazione Nazionale della Danza in MicroDanze
Un suggestivo spettacolo itinerante in vari spazi della Rocca, per farsi incantare dalla magia della danza, nell’incarnazione d’eccellenza restituita dal Centro Coreografico Nazionale diretto da Gigi Cristoforetti.
Immaginate di camminare tra le navate di un museo o tra i resti di un’area archeologica. Ma al posto delle statue, a pochi centimetri dal vostro sguardo, ci sono corpi che vibrano. MicroDanze nasce da un’intuizione di Gigi Cristoforetti per il CCN/Aterballetto: abbattere la barriera invisibile del palcoscenico e trasformare la danza in un incontro intimo, quasi confidenziale. Sono frammenti di sei o otto minuti, schegge di bellezza concepite da coreografi internazionali per spazi minuscoli. Non c’è più una poltrona numerata a separarvi dall’interprete; c’è un continuum emotivo in cui chi guarda e chi è guardato respirano insieme.
Dalla storica Fonderia di Reggio Emilia — dove un tempo si fondeva il metallo e oggi si plasma la creatività — i sedici danzatori della compagnia portano questa esperienza nomade e raffinata nei luoghi del nostro patrimonio. È un invito a perdersi in una successione di micro-mondi, dove la tecnologia digitale e il gesto atletico si fondono per riscrivere i canoni del virtuosismo. Un viaggio dove non si è semplici spettatori, ma testimoni silenziosi di un’arte che accade, qui e ora, a un soffio da noi.
Lo spettacolo si inserisce nel cartellone dell’Anteprima Entroterre Festival.
Biglietteria: https://www.boxol.it/next/it/Entroterre/events/612418/eventi-entroterre-festival
2 e 9 agosto
Rassegna Ci vediamo all’alba con Marta Celli in “Canti d’Oltremare” e Duo Miscellanea Beat in “Raccolta Indifferenziata”
Lo spettacolo si inserisce nel cartellone di Entroterre Festival.
10 agosto – Centro storico e Rocca Vescovile
Bertinlove/Il borgo dei desideri con musica e osservazione del cielo
29 agosto, 18:00 – Giardini della Rocca
TòNico Fest concerto punk-rock in memoria di Nico
2-6 settembre
100a edizione della FESTA DELL’OSPITALITÀ “Ospitalità Sempre”
Cinque giorni di eventi che culmineranno nella celebrazione del 100simo Rito dell’Ospitalità
Fra gli appuntamenti di rilievo:
– giovedì 3 settembre, Giardini nella Rocca, ore 21 – Ascanio Celestini “Poveri Cristi”
racconto teatrale ambientato in una periferia romana che diventa specchio di molte periferie del mondo. Lo spettacolo inaugura il festival diffuso “Come Acqua”
– sabato 5 settembre, Chiesa San Silvestro, ore 16 – Consegna “Premio G. Gatti” alla memoria di A. Spallicci con intervento teatrale di Simone Toni
– sabato 5 settembre, Giardini nella Rocca, ore 21 – Niccolò Fabi con il concerto di chiusura del suo tour estivo.
Il sipario di Entroterre Festival cala sulle note di Niccolò Fabi, protagonista di un evento che trasforma l’ascolto in un rito di pura condivisione. La scaletta ripercorre i brani più amati della sua storia artistica, offrendo una prospettiva capace di accomunare sensibilità e generazioni distanti. Ogni brano si muove tra silenzi densi di significato e picchi di energia, dove la platea vibra in perfetta sincronia con la scena. Quello di Fabi è uno spettacolo costruito sulla delicatezza e sulla verità, ma che negli ultimi anni ha saputo aprirsi a sonorità dal respiro cosmopolita. La dimensione live accoglie oggi intrecci strumentali inediti, dove la psichedelia incontra l’elettronica sotto la volta stellata. In questo contesto, la musica abbandona la forma del semplice intrattenimento per farsi partecipazione attiva e specchio introspettivo. Un dialogo tra artista e spettatore che celebra la bellezza dell’autenticità, chiudendo il festival in un clima di rara intensità emotiva.
Lo spettacolo si inserisce nel cartellone di Entroterre Festival.
Prevendite: https://www.boxol.it/next/it/Entroterre/events/612418/eventi-entroterre-festival
Altre anticipazioni:
– mostra delle tele con leRocce della Romagnarealizzate dalla Stamperia Pascucci
– inaugurazione del Murale nato dal gemellaggio con Kaufungen
– omaggio allo studioso bertinorese Paolo Amaducci
– cena della Vendemmia in collaborazione con i due Consorzi Piadina Romagnola IGP e Vini di Romagna

