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Barriere architettoniche, a Modena tutti i partiti chiedono: mappatura delle criticità e programmazione interventi

(Sesto Potere) – Modena – 17 luglio 2026 – Avviare il percorso per dotare Modena del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba) attraverso una mappatura completa delle criticità presenti sul territorio e una programmazione degli interventi per rendere la città sempre più accessibile.

È questo l’obiettivo della mozione presentata in consiglio comunale lunedì 13 luglio, sottoscritta da tutti i gruppi consiliari e approvata con il voto a favore di Pd, Spazio Democratico, M5s, FdI, Forza Italia, Modena in Ascolto e Modena per Modena.

Oltre alla predisposizione del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, la mozione chiede che la sua redazione avvenga attraverso un percorso partecipato, coinvolgendo cittadini, associazioni e realtà che operano nell’ambito della disabilità motoria, sensoriale e cognitiva, così da raccogliere contributi e individuare soluzioni condivise e rispondenti ai diversi bisogni.

Il documento, inoltre, impegna il Sindaco e la Giunta ad avviare entro la fine del 2026 una ricognizione generale delle barriere architettoniche presenti negli edifici e negli spazi pubblici cittadini; a integrare i principi della progettazione universale (“Universal design” e “Design for all”) negli strumenti urbanistici ed edilizi della città; a prevedere l’introduzione della verifica preventiva dell’accessibilità per tutte le nuove opere pubbliche, per gli interventi di manutenzione straordinaria e nei privati, come attuazione e soddisfazione del beneficio pubblico.

La mozione propone, inoltre, di prevedere una relazione annuale del Disability Manager in Commissione consiliare Servizi, per fare il punto sui dati relativi alla disabilità in città e sulle politiche e le azioni promosse dall’Amministrazione a sostegno delle persone. Infine, una volta completato e adottato il Peba, si chiede di predisporre un programma pluriennale degli interventi, individuando le risorse necessarie sia attraverso il bilancio comunale sia mediante la partecipazione a bandi europei, nazionali e regionali dedicati al tema dell’accessibilità.