(Sesto Potere) – Ferrara – 27 maggio 2026 – Il presidente di Banca Centro Emilia Nicola Fabbri, il vice presidente Simone Donati e il presidente del collegio sindacale Paolo Fava, insieme ai rappresentanti di altri nove istituti di Credito Cooperativo aderenti alla Federazione Emilia-Romagna, hanno partecipato a una missione istituzionale a Basilea e Strasburgo.
In una fase particolarmente delicata per il settore bancario europeo, legata alla definizione delle proposte alla Commissione Europea per il nuovo “Pacchetto Bancario”, giunto alla sua quarta revisione e orientato alla semplificazione del quadro prudenziale e di supervisione dell’Unione bancaria, la delegazione ha sottoposto, insieme a Federcasse, all’attenzione della Banca dei Regolamenti Internazionali di Basilea e del Parlamento Europeo di Strasburgo le istanze del credito cooperativo italiano, evidenziando la specificità delle BCC italiane rispetto ad altre realtà europee.
Un modello che rappresenta un unicum nel panorama europeo, grazie al forte radicamento territoriale, alla mutualità prevalente e alla peculiarità di essere soggetto alla vigilanza diretta della Banca Centrale Europea. Obiettivo degli incontri, favorire il riconoscimento chiaro di queste caratteristiche anche nell’evoluzione del quadro normativo europeo, attraverso regole proporzionate che non penalizzino la capacità delle banche cooperative di sostenere territori, famiglie e imprese.
Evidenziate anche alcune criticità dell’attuale impianto regolamentare che, pur avendo contribuito a rafforzare la solidità del sistema bancario italiano, può determinare effetti sulla competitività e sulla capacità di erogare credito all’economia reale. Una solidità che riguarda anche Banca Centro Emilia, che presenta un CET1 ratio pari al 25,67%, indicatore di patrimonializzazione che conferma la capacità della banca di affrontare scenari complessi mantenendo un ruolo attivo di sostegno al territorio.
La delegazione ha inoltre incontrato membri della Commissione ECON del Parlamento Europeo, competente sui temi economici e finanziari, oltre al dr. Guido Borgato, funzionario della Banca d’Italia e membro permanente per il Governo italiano presso il Consiglio dell’Unione Europea.
“Questa missione ci ha consentito di percepire una crescente attenzione verso il riconoscimento dell’identità delle BCC italiane all’interno del sistema bancario europeo – ha commentato il presidente di Banca Centro Emilia Nicola Fabbri – è fondamentale che questa specificità trovi piena valorizzazione in norme proporzionate, capaci di garantire competitività al settore e futuro alle banche di credito cooperativo, senza disperdere i valori che le contraddistinguono: mutualità, centralità dei soci e vicinanza ai territori. Per Banca Centro Emilia, la partecipazione a questi tavoli rappresenta un’opportunità concreta per contribuire al dialogo sul futuro del credito cooperativo europeo e continuare a rappresentare le esigenze delle comunità locali”.
CORPORATE PROFILE
Banca Centro Emilia è una Banca di Credito Cooperativo del Gruppo Bancario Cassa Centrale Banca, attiva nelle province di Ferrara, Modena, Bologna e Reggio Emilia con 30 filiali. Fondata nel 1906 a Corporeno, ha consolidato nel tempo una presenza capillare sul territorio, ampliata nel 2018 con l’incorporazione del Credito Cooperativo Reggiano. Oggi rappresenta un punto di riferimento per un’area economica diversificata, dalla meccatronica all’automotive, dal biomedicale alla filiera agroalimentare fino al turismo dei lidi di Comacchio. Nel 2025 ha ottenuto la certificazione per la Parità di Genere UNI/PdR 125:2022, confermando il proprio impegno verso inclusione e sostenibilità. In linea con la propria natura cooperativa, sostiene iniziative che generano valore per il territorio, promuovendo crescita e sviluppo condiviso.

