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Aziende, la Caiec ha celebrato al Teatro Verdi di Cesena il mezzo secolo dalla propria fondazione

(Sesto Potere) – Cesena – 26 settembre 2026 – inquant’anni di imprese, lavoro e cooperazione. CAIEC ha celebrato al Teatro Verdi di Cesena il mezzo secolo dalla propria fondazione con una serata che ha riunito circa 280 persone tra soci ed ex soci, collaboratori, rappresentanti delle società partecipate, autorità e amministratori locali.

Un appuntamento su invito che ha rappresentato per il Consorzio anche un importante momento di relazioni con le istituzioni e il territorio. Dopo l’aperitivo di benvenuto, la serata è proseguita con la cena, alternata ai saluti istituzionali, al racconto della storia di CAIEC e a uno sguardo sulle attività e sulle prospettive future del Consorzio. A rendere più leggero il programma è stato lo spettacolo di Paolo Cevoli, mentre la parte conclusiva della serata è stata dedicata alla musica.

Alla serata, tra gli altri, erano presenti Christian Castorri (vice sindaco di Cesena), Sandro Siboni (presidente CNA Forlì-Cesena), Stefano Bernacci (segretario Confartigianato Forlì) e Paolo Lucchi (Presidente Legacoop Romagna).

Uno dei momenti più significativi è stato quando – alla presenza degli ex presidenti Salvatore Zanoli e Domenico Balestri che sono stati pubblicamente celebrati e premiati per il loro impegno verso Caiec  dall’attuale presidente Andrea Baraghini – è stato presentato il libro che CAIEC ha affidato a Paolo Pingani per raccontare i suoi primi cinquant’anni. Un volume che ripercorre persone, imprese e passaggi fondamentali di una storia iniziata il 27 settembre 1976, quando undici artigiani elettricisti cesenati decisero di unirsi per acquistare insieme i materiali a condizioni migliori.

Da quella prima esperienza di gruppo d’acquisto CAIEC si è progressivamente trasformato. La svolta arriva intorno al 2000, quando il Consorzio concentra la propria attività sull’acquisizione di lavori e commesse da affidare alle imprese associate, allargando nel tempo le proprie competenze oltre il settore elettrico e costruendo una rete capace di affrontare lavori sempre più complessi.

Oggi CAIEC è una realtà da 36 milioni di euro di fatturato, 400mila euro di utile e 8 milioni di patrimonio, ma il valore del Consorzio non si esaurisce nei risultati economici. Il modello cooperativo consente alle imprese di mantenere la propria autonomia e contemporaneamente di mettere in comune competenze, qualificazioni ed esperienze, accedendo a opportunità difficilmente raggiungibili singolarmente.

Un principio sul quale insiste anche Andrea Baraghini, presidente di CAIEC dal 2018, che negli ultimi anni ha accompagnato una fase di forte ricambio generazionale delle imprese associate e di consolidamento della struttura consortile. «Cinquant’anni sono un traguardo importante, ma soprattutto la dimostrazione che la capacità di aggregare le imprese e farle crescere insieme continua ad avere valore anche oggi».

La presenza alla serata degli ex soci, accanto agli imprenditori che oggi fanno parte del Consorzio, ha reso visibile anche il passaggio fra generazioni che ha caratterizzato la storia recente di CAIEC. Un rinnovamento che non ha modificato il principio cooperativo delle origini: creare attraverso l’aggregazione opportunità per le singole imprese e accompagnarle nella loro crescita.

Il cinquantesimo è stato così insieme un momento di festa e di memoria e un’occasione per guardare avanti. Dalla transizione energetica alla crescente complessità degli appalti, fino alle nuove forme di partenariato pubblico-privato, CAIEC sta già lavorando sui settori nei quali la capacità di fare rete sarà sempre più determinante.

Cinquant’anni dopo la scelta dei primi undici artigiani, il principio rimane lo stesso: cooperare per consentire alle imprese di affrontare insieme ciò che sarebbe più difficile affrontare da sole.