(Sesto Potere) – Forlì – 27 luglio 2027 – A partire da domani, 28 luglio 2026, prenderà ufficialmente il via nel territorio di Forlì il nuovo servizio territoriale di Riduzione del Danno Unità di Strada InFo.Pusher, afferente al Servizio Dipendenze Patologiche Forlì – Cesena (sede di Forlì), diretto dalla dottoressa Giovanna Maria Latino.
Il servizio è rivolto a persone che fanno uso di sostanze stupefacenti, sia legali che illegali, e che si trovano in condizioni di marginalità (senza fissa dimora, disoccupati, ecc.) e viene attivato dagli Operatori di strada dell’Ausl Romagna, in collaborazione con le operatrici
della Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo.
“Dopo un anno di monitoraggio dei bisogni del territorio – spiega Claudia Bregli, educatrice professionale – sono stati individuati dei luoghi
prioritari della città di Forlì per l’attivazione del servizio, i quali potranno essere modificati anche in base agli spostamenti delle persone che
consumano sostanze stupefacenti. Si è così rilevato che, anche nel contesto forlivese, era emersa la necessità concreta di svolgere un servizio di riduzione del danno tramite un’Unità di Strada. Nel corso delle uscite verrà distribuito materiale informativo, farmaci salvavita e materiale sterile (ad esempio: siringhe, profilattici e soluzioni fisiologiche).”
L’aspetto centrale dell’attività consisterà tuttavia nell’intercettare i bisogni della persona, facilitare relazioni di aiuto volte all’ascolto al fine di
orientare verso i servizi del territorio più adeguati.
“Gli interventi di Riduzione del Danno e limitazione dei rischi rientrano nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), come previsto dalla normativa nazionale (DPCM 12 gennaio 2017), configurandosi a tutti gli effetti come attività sanitarie da garantire – chiarisce la dottoressa Giovanna Maria Latino – L’obiettivo dell’Unità sarà di intercettare situazioni già problematiche ed impedire che si aggravino. Questa attività si affianca alle uscite di altre Unità di strada del forlivese, già attive da circa quindici anni, nei luoghi del divertimento notturno del territorio.”
“I professionisti che operano in questo ambito – conclude la dottoressa Latino – rappresentano una risorsa fondamentale nella fase di aggancio, ascolto e orientamento delle persone maggiormente vulnerabili presenti sul territorio. A supporto delle attività, gli operatori potranno essere affiancati dagli ESP (Esperti in Supporto tra Pari), persone con esperienza diretta nell’ambito delle dipendenze che, grazie al proprio vissuto e a una specifica formazione, contribuiscono in modo determinante a facilitare l’aggancio e la relazione con l’utenza.”

