(Sesto Potere) – Roma – 16 giugno 2026 – L’aumento dei tassi d’interesse di 25 punti base deciso l’11 giugno scorso dalla Bce rappresenta l’ennesimo effetto negativo della guerra in Medio Oriente, e causerà un aggravio dei costi a carico delle famiglie italiane che hanno acceso un mutuo a tasso variabile.
Lo afferma il Codacons, che fornisce le stime sugli effetti della decisione della Bce sulle tasche degli italiani in un mercato, quello dei mutui, che vale in Italia oltre 400 miliardi di euro.
Occorrerà attendere le prossime settimane per capire come il mercato risponderà al rialzo dei tassi – spiega il Codacons – Considerata una fascia media di mutuo a tasso variabile di importo compreso tra i 125mila e i 150mila euro, per una durata di 25 anni, ossia l’importo più richiesto in Italia da chi accende un finanziamento per l’acquisto di una casa, la rata mensile è destinata a salire tra i 15 e i 25 euro per effetto della decisione odierna della Bce.
Su base annua la maggiore spesa si attesta tra +180 e i +300 euro a famiglia.
Dopo alimentari, luce, gas, carburanti, l’effetto Iran e guerra in Medio Oriente, così come previsto dal Codacons, si abbatte anche sui mutui, portando ad un rialzo dei tassi che avrà inevitabili conseguenze sulle tasche dei cittadini – conclude l’associazione.

