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Appello di Bucchi (Comitato Vittime del Fango) a Zattini: affronti il tema della difesa idrogeologica del territorio

(Sesto Potere) – Forlì – 18 gennaio 2024 – “La giornata di ieri, con l’incontro avvenuto a Forlì tra i massimi esponenti di Commissione Europea, Governo e Regione e caratterizzato da un clima positivo di collaborazione nonché dalle promesse pubbliche di ulteriori fondi per i risarcimenti degli alluvionati e per la messa in sicurezza del territorio, alimentano la speranza per una nuova e più importante spinta ed accelerazione nel dare risposte alle preoccupazioni delle popolazioni vittime dell’inondazioni del 16-17 maggio 2023. Speriamo davvero che come promesso dalla Premier Meloni entro il 2025 queste risorse provenienti dal PNRR ed altri fonti possano essere spesi efficacemente su un territorio ancora sofferente ed in difficoltà. Adesso servirebbe però che gli enti locali, a partire dal Comune di Forlì, si rendessero conto che molte famiglie sono ancora sfollate, che i lavori necessari di ristrutturazione di molte case languono per la mancanza immediata di disponibilità di denari da parte di molte famiglie e che è necessario informare le persone sulle modalità e sui tempi di erogazione degli aiuti”: lo scrive in una nota la presidente del Comitato Unitario Vittime del Fango, l’avvocato Alessandra Bucchi.

“Abbiamo lasciato alla Premier Meloni – spiega – un documento che riassume la volontà dei Comitati Riuniti, speriamo possano farne tesoro
anche in Comune a Forlì. Confidiamo che il Comune comprenda l’auspicata e necessaria istituzione del Tavolo unico di tutti gli enti e le istituzioni interessate, le parti sociali e il Comitato Unitario Vittime del Fango per favorire il passaggio e la condivisione delle informazioni sul tema alluvione. Ci auguriamo che anche la nostra amministrazione comunale affronti il tema della difesa idrogeologica del territorio, per quanto di sua competenza, proponendo soluzioni che possano mettere in sicurezza con una prospettiva a lungo termine il territorio. Le amministrazioni locali hanno la possibilità di mettere in campo idee e progetti anche andando a modificare e riprogrammare il territorio: lo facciano subito e con la massima urgenza. Chiediamo che questa amministrazione si impegni a realizzare un piano dell’emergenza adeguato, che non ripeta gli errori del maggio scorso e di un piano della protezione civile che tenga conto di quanto accaduto”: scrive Alessandra Bucchi.

“Siamo contenti che ci siano i soldi per sostenere quanto necessario, ma siamo anche consapevoli di essere al centro del cambiamento climatico che tocca l’Europa e per questo siamo anche consapevoli del fatto che non abbiamo tanto tempo davanti a noi per mettere in campo queste risorse. La doppia alluvione che ha colpito Faenza nel giro di 15 gg dovrebbe insegnarcelo. Vanno semplificate al massimo le pratiche di asseverazione e facilitato al massimo l’accesso e l’utilizzo degli strumenti cartacei ed informatici per ottenere i risarcimenti. Per fare ciò il Comune deve sin d’ora istituire un ufficio pubblico e facilmente accessibile che possa fornire tutte le indicazioni del caso, supportando anche le persone che non sono in grado di utilizzare la tecnologia, internet o il portale Sfinge”: propone la presidente del Comitato Unitario Vittime del Fango.

“Mentre Europa, Governo e Regione sembrano voler correre veloci e determinati, il nostro Comune sembra paralizzato e inerme. Caro Sindaco, a lei rivolgiamo questo appello: prenda l’esempio della Von Der Leyen e della Meloni e si dia da fare senza remore, poiché gli alluvionati di destra, di sinistra e di centro stanno ancora aspettando i soldi delle donazioni e nulla si è mosso in 8 mesi”: conclude lanciando un appello direttamente al sindaco Zattini la presidente del Comitato Unitario Vittime del Fango, l’avvocato Alessandra Bucchi.