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Annunciato taglio corse Seta, Franchini (Ruote Libere): “Danno ai modenesi, sconfitta di un programma politico”

(Sesto Potere) – Modena – 2 dicembre 2023 – Il neo presidente Seta Alberto Cirelli come primo atto dal suo insediamento è stato costretto ad annunciare il taglio delle corse Tpl a causa della carenza di autisti.

“Un compito ingrato quello che tocca all’ex consigliere Pd e che rispecchia la crisi profonda di un servizio pubblico essenziale per i cittadini e strategico dal punto di vista dell’indirizzo politico”: commenta Cinzia Franchini, (nella foto in alto), presidente di Ruote Libere,  gruppo di piccoli imprenditori che operano nel settore del trasporto merci.

“Tagliare sul trasporto pubblico infatti significa incidere negativamente sulla qualità della vita dei modenesi, in particolare sulle fasce più deboli. Ma non solo, tagliare sul trasporto pubblico significa contraddire un intero programma politico che, a parole, fa del rispetto dell’ambiente un caposaldo, continua Cinzia Franchini -. Oltre che sul fronte pratico anche su quello emblematico il taglio delle corse rappresenta così una totale debacle per chi da anni usa slogan come ‘città compatta’ e ‘incentivazione del mezzo pubblico a discapito di quello privato’. Inutile dire che la carenza di autisti non è una giustificazione, anzi è una aggravante”.

“Se nessuno vuole fare l’autista Seta qualche domanda il neo presidente Cirelli dovrebbe porsela, al di là delle presentazioni dei mezzi più o meno ecologici, più o meno green. Del resto indubbiamente il problema della mancanza di autisti riguarda, a livello nazionale, il trasporto persone così come il trasporto merci. Per porvi argine non vi è altra strada se non quella di dare nuova dignità alla professione anche attraverso adeguati incentivi economici. Con la corsa al ribasso, con contratti sempre meno tutelanti, addirittura per quanto riguarda il mondo dell’autotrasporto usando la leva del decreto flussi, non si va da nessuno parte, in termini di garanzia del servizio e in termini di sicurezza”: conclude Cinzia Franchini.