mercoledì, Marzo 18, 2026
HomeCentro ItaliaAncona Capitale italiana della Cultura 2028, le motivazioni della giuria, il commento...

Ancona Capitale italiana della Cultura 2028, le motivazioni della giuria, il commento del sindaco e i dettagli del progetto vincitore

(Sesto Potere) – Roma – 18 marzo 2026 – La Giuria di selezione ha indicato Ancona quale Capitale italiana della Cultura 2028. L’annuncio è stato dato oggi, mercoledì 18 marzo 2026, nella sede del Collegio Romano, dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli. 
La città di Ancona riceverà un contributo di un milione di euro, destinato alla realizzazione delle iniziative previste nel dossier di candidatura.
Il progetto “Ancona. Questo. Adesso” che ha proiettato Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2028 pone la cultura al centro come motore di rigenerazione e sviluppo. Città-porto e città-parco, crocevia del Mediterraneo, Ancona sceglie di abitare il presente per costruire un futuro sostenibile, inclusivo e condiviso.

IL COMMENTO DEL MINISTRO

“Desidero esprimere le mie congratulazioni alla città di Ancona per la qualità del progetto presentato e per il traguardo raggiunto. Rivolgo un sentito ringraziamento alla Giuria che, in maniera indipendente e sovrana, ha scelto la città vincitrice. Un plauso sincero va infine a tutte le città finaliste — Forlì, Anagni, Catania, Colle di Val d’Elsa, Gravina in Puglia, Massa, Mirabella Eclano, Sarzana e Tarquinia — che con la loro partecipazione hanno offerto una straordinaria testimonianza di vitalità culturale e progettuale“: ha dichiarato il Ministro Giuli. 

LA MOTIVAZIONE DELLA GIURIA

Il progetto di Ancona ha convinto la Giuria al termine della procedura di selezione con la seguente motivazione: “Il dossier propone un modello di valorizzazione culturale solido e coerente, capace di coniugare identità territoriale e apertura internazionale in una visione che connette le politiche culturali con più ampie dimensioni di rigenerazione urbana, inclusione sociale e partecipazione.  Il programma di eventi e interventi è solido e interdisciplinare ed è adeguato per attrarre un pubblico ampio e diversificato lungo l’intero arco dell’anno. La strategia di investimento appare solida e coerente con gli obiettivi, con un impatto atteso significativo sul tessuto socio-economico. Apprezzata, inoltre, l’integrazione tra istituzioni culturali, sistema della ricerca, realtà associative e operatori del territorio, che garantisce una rete strutturata, partecipativa e orientata alla crescita. Rilevante l’attenzione alla dimensione europea e mediterranea, che rafforza il posizionamento internazionale del progetto, così come il coinvolgimento attivo delle comunità locali e degli enti territoriali, nonché dei giovani, considerati non solo come fruitori ma come protagonisti dei processi creativi e culturali. Il dossier soddisfa pienamente gli indicatori del bando, ponendosi come un modello di progettazione culturale innovativa, sostenibile e condivisa. Il giudizio è eccellente. Pertanto, la Commissione, all’unanimità, raccomanda come Capitale Italiana della Cultura 2028 Ancona”.

IL PROGRAMMA OPERATIVO DEL DOSSIER VINCITORE

“È una giornata storica – sono le parole del Sindaco Daniele Silvetti (nelle foto) – un risultato che nasce da un lavoro corale, responsabile ed entusiasta, che ha unito istituzioni, università, porto, sistema culturale e comunità, dando forma a una visione condivisa e riconoscibile”.

Il sindaco, prendendo la parola subito dopo la proclamazione, ha ringraziato la Commissione, la Giuria, il Ministro e il Viceministro. “È stato svolto – ha detto – un lavoro importante. Non conosco nel dettaglio tutti i dossier, se non per quanto ho potuto condividere con i colleghi sindaci e con chi ha lavorato alla loro costruzione, ma so bene quanta intensità richieda comporre un progetto che sia competitivo, originale e capace di generare suggestioni, offrendo una lettura nuova del tessuto socio-culturale di un territorio. Il lavoro che abbiamo portato avanti ha cercato di tenere insieme gli spazi della città, rendendo armonico il rapporto tra la dimensione archeologica e architettonica e quella ambientale, considerando che un parco naturale regionale arriva fino al cuore urbano. Tradurre questa relazione in una visione coerente è stato uno degli aspetti più complessi. Ritengo che sia stato fatto un buon lavoro. Parlo da sindaco tra i sindaci: la dimensione municipale ci accomuna e affonda le sue radici in una storia molto antica, che precede lo Stato e che continua a trovare occasioni di valorizzazione in momenti istituzionali come questo”.

“Abbiamo creduto in questo percorso – afferma Silvetti – e oggi riceviamo una conferma che rafforza il ruolo della città e la sua capacità di crescere. Questo titolo affida ad Ancona una responsabilità che ci colloca pienamente in una dimensione nazionale. Siamo pronti a esercitarla mettendo a disposizione del Paese un progetto credibile, costruito insieme e orientato al futuro. Ancona è città dell’Adriatico e ha storicamente un ruolo di ponte tra territori e culture, punto di connessione tra Italia, Europa e Mediterraneo. Desidero ringraziare i nostri primi compagni di viaggio, Regione Marche, ANCI Marche e Università Politecnica delle Marche, insieme con il soggetto attuatore Marche Teatro e con i numerosissimi i soggetti del territorio, tutti ugualmente importanti, che hanno creduto in questo progetto, rendendolo possibile. Ancona sceglie di tenere insieme sviluppo, qualità delle relazioni e apertura, riconoscendosi come città di pace e di gentilezza urbana, capace di costruire connessioni e opportunità a partire dalla propria identità. Ci separano due anni dal 2028 e li affronteremo con impegno e continuità, forti di una rete solida e di un territorio che ha risposto in modo unitario”.

Il dossier “Questo. Adesso.” diventa quindi il programma operativo che accompagnerà la città verso il 2028. La sua struttura interpreta le caratteristiche profonde di Ancona e le traduce in una proposta integrata di sviluppo culturale, urbano e sociale.

COMMENTI E CONTENUTI DEL DOSSIER

“La vera particolarità di Ancona 2028 – dichiara l’Assessore alla Cultura Marta Paraventi – è che questa città ha scelto di assumersi fino in fondo la responsabilità di raccontarsi e progettarsi. Non ha delegato la propria anima: ha deciso di diventare autrice del proprio destino culturale, a partire da una scelta fondativa, quella di orientare il dossier sulle parole del poeta Francesco Scarabicchi. ‘Questo. Adesso.’ è il programma operativo che accompagnerà Ancona verso il 2028: una visione che unisce porto, città e paesaggio e ne traduce l’identità profonda in sviluppo culturale, urbano e sociale. Questo riconoscimento rafforza un progetto capace di generare valore, attrarre investimenti, intercettare risorse e posizionare Ancona in modo più strutturato e competitivo nel panorama nazionale e internazionale. Ora si apre la fase più importante: dare continuità, coerenza e attuazione a un lavoro già avviato, contando su un tessuto sociale, civile e culturale che ha già dimostrato di voler camminare insieme”.

Le quattro direttrici – Questo Mare, Via Maestra, Adesso Parco, Mare Culturale – organizzano un sistema che connette porto, centro storico, paesaggio e produzione contemporanea, restituendo alla città una visione unitaria.

“Questo Mare” sviluppa la dimensione portuale e adriatica come spazio culturale e infrastruttura simbolica, con al centro il progetto del Museo della Civiltà del Mare Adriatico alla Mole Vanvitelliana, affidato alla direzione artistica di Dante Ferretti. “Ancona è nel mio cuore – afferma il Maestro Ferretti – qui è nata la mia carriera con i primi film e l’ispirazione per Fellini in E la nave va. Questa vittoria è una grande occasione: la città ha nel mare, nella storia e nella luce un’energia creativa unica. Sarò testimonial della sua bellezza, trasformando il patrimonio adriatico in narrazione cinematografica universale”.

“Via Maestra” costruisce l’asse culturale e scientifico che attraversa la città, collegando istituzioni, luoghi della conoscenza e patrimonio storico. “Adesso Parco” mette in relazione natura e cultura, unendo il Parco del Cardeto e il Conero in una rete di percorsi che integrano paesaggio e fruizione culturale. “Mare Culturale” rappresenta l’ambito della produzione contemporanea, con il coinvolgimento di Marche Teatro e delle principali realtà creative, con un ruolo attivo delle nuove generazioni.

Il progetto (qui il link da scaricare) mobilita oltre 80 iniziative site-specific curate da maestri come il tre volte Premio Oscar Dante Ferretti, e direzioni artistiche di Francesco De Melis, Enrico Maria Dal Pozzolo e altri. Il programma valorizza il porto naturale, il patrimonio storico e artistico, il Parco del Conero (verso Parco Nazionale), il welfare culturale e l’inclusione guidata dal Museo Tattile Omero di Ancona, eccellenza internazionale del settore. La particolare attenzione ai giovani, non solo come fruitori ma come protagonisti del processo creativo, conferma la visione dinamica e partecipativa. Il progetto, inoltre, integra elementi materiali e immateriali, con una particolare attenzione all’accessibilità e all’inclusione, che trovano nel Museo Tattile Statale Omero un riferimento metodologico riconosciuto a livello internazionale. La candidatura valorizza inoltre la dimensione universitaria, con l’Università Politecnica delle Marche come infrastruttura stabile di ricerca e innovazione, e si inserisce in un quadro di trasformazione urbana sostenuto da strumenti di pianificazione e investimenti già avviati.

La designazione riconosce la solidità di una governance condivisa, costruita tra Comune di Ancona, Regione Marche, ANCI Marche e Università Politecnica delle Marche, capace di attivare una rete ampia di soggetti pubblici e privati e di garantire continuità nell’attuazione del programma.

“La proclamazione di Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2028 – afferma il Magnifico Rettore dell’Università Politecnica delle Marche Enrico Quagliarini – rappresenta un risultato straordinario per la nostra città, per l’intero territorio e per quanti hanno creduto con forza in questo percorso. È un riconoscimento alla storia di Ancona, città che ha sempre vissuto di incontri, di scambi, di coraggio, e che è stata per secoli un ponte tra culture, ma è anche un premio per la sua visione del futuro dove giovani da tutto il mondo chiedono opportunità, spazi, visioni. È stato un grande lavoro di squadra, un vero esempio di collaborazione proficua per tutto il nostro territorio e di questo dobbiamo esserne tutti fieri. Desidero esprimere profonda soddisfazione a nome dell’Università Politecnica delle Marche e rivolgere un sincero ringraziamento a tutte e tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato: amministrazioni, istituzioni, realtà culturali, associazioni, cittadini e alla nostra comunità universitaria, che ha messo a disposizione competenze, idee e partecipazione attiva. Il dossier che ha portato a questo successo è un patrimonio collettivo, e ora si apre la fase più importante: trasformare quella visione in realtà. Come Ateneo rinnoviamo il nostro impegno con competenza e con passione puntando su tre assi principali: la rigenerazione urbana, la valorizzazione del patrimonio culturale grazie a strumenti digitali innovativi e la misurazione dell’impatto. Questo risultato dimostra che Ancona sa guardare lontano e ha tutte le capacità per diventare non solo una Capitale della Cultura, ma un laboratorio di futuro per l’Italia”.

Con la designazione prende ora avvio la fase attuativa del programma, con il consolidamento della struttura organizzativa, la definizione degli interventi e l’attivazione delle progettualità già delineate, con l’obiettivo dichiarato unanimemente di accompagnare la città verso il 2028 e di costruire un’eredità duratura per Ancona e per l’intero territorio marchigiano.

Il progetto è promosso dal Comune di Ancona, Università Politecnica delle Marche, Regione Marche e ANCI Marche, con numerose adesioni istituzionali tra cui: Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, Arcidiocesi Ancona-Osimo, Camera di Commercio Marche, Fondazione Marche Cultura, Confindustria Provincia di Ancona, Parco Regionale del Conero, Segretariato Permanente dell’Iniziativa Adriatico Ionica, Forum delle Città Adriatico Ioniche, Associazione Riviera del Conero, e città partner come Spalato, Dubrovnik, Zara e Venezia. Il dossier, con un budget culturale previsto di 7 milioni di euro gestito dall’Ente attrattore Marche Teatro, integra strategie UE e innovazione digitale.

Ancona. Questo adesso è stato ideato da una direzione di candidatura composta da: Marta Paraventi direzione culturale e governance istituzionale, Viviana Caravaggi direzione amministrativa, Anghela Alò direzione creativa e progettazione, Paolo Clini innovazione digitale e università, Barbara Toce strategia europea e relazioni con i programmi UE. Un racconto identitario tra memoria e innovazione che attraverso nuovi linguaggi digitali e narrativi reinterpreta il patrimonio storico e artistico di Ancona.