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Anche l’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti al Meeting di Rimini 2026

(Sesto Potere) – Rimini 20 agosto 2026 – In occasione della 47a edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, incentrata sul tema dantesco «L’amor che move il sole e l’altre stelle», l’UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) rinnova la sua presenza posizionando la dottrina sociale della chiesa come risposta concreta e profetica alle grandi trasformazioni del nostro tempo. 

In questo solco si inserisce il richiamo all’ultima enciclica Magnifica Humanitas, che parla compiutamente della «civiltà dell’amore» come orizzonte ideale e prassi per la società e l’economia contemporanea, alla stregua di una vera e propria ‘civiltà dell’amore’. 

Dal 21 al 26 agosto, presso il Padiglione C1 della Fiera di Rimini, l’associazione – affiancata da UNIAPAC (la rete internazionale degli imprenditori cristiani che conta oltre 3 milioni di aderenti in 40 Paesi) – proporrà incontri di notevole profilo istituzionale, culturale ed economico.

Al centro dei lavori vi sono le grandi sfide contemporanee: la rivoluzione dell’intelligenza artificiale e i comitati etici aziendali, il piano d’azione nazionale per l’economia xociale, la centralità della persona nella sanità e nel welfare aziendale, la conciliazione tra famiglia e natalità, fino alle nuove frontiere dell’imprenditorialità giovanile e dell’umanesimo integrale. 

«La domanda chiave del Meeting 2026 su ciò che muove davvero l’economia e l’impresa trova nell’agire etico e nell’umanesimo integrale una bussola insostituibile. L’impresa non è un mero strumento di profitto, ma una nobile vocazione al servizio del bene comune, capace di rimettere la dignità umana al centro dell’innovazione tecnologica e sociale.» : ha affermato Paolo Porrino, presidente nazionale UCID.

«“L’amor che move il sole e l’altre stelle”: c’è una forza che mette in moto l’intero universo, dalle particelle subatomiche alle galassie. Non è una forza che schiaccia o domina, ma che attrae, armonizza, spinge avanti senza violenza e orienta senza costringere. È l’amore inteso come principio dinamico del cosmo, l’energia che tiene insieme ogni cosa e la sospinge verso il suo compimento. Questa intuizione ci interpella con un’urgenza particolare oggi, in un’epoca in cui viviamo frammentati in bolle digitali che finiscono per isolarci anziché connetterci. In un contesto dove gli algoritmi condizionano ciò che vediamo e chi incontriamo, riscoprire l’amore come forza generativa e trasformativa diventa una sfida radicale. Significa riconoscere che la realtà non è un caos immobile, ma custodisce in sé una direzione precisa: un dinamismo che ci spinge costantemente oltre noi stessi. Da 47 edizioni, il Meeting incarna questo movimento continuo. È un percorso intenso di incontro, di esperienza condivisa, di provocazione culturale ed umana. Non rappresenta una fuga dalla quotidianità, ma il suo compimento: in pochi giorni si condensa quella ricerca inquieta di verità e bellezza che prosegue durante tutto l’anno, capace di rimettere in moto intere esistenze. Ogni edizione si trasforma in un cantiere e in un pellegrinaggio, dove l’incontro con l’altro ci sposta e ci fa compiere un passo verso quella pienezza a cui tutti aspiriamo. Questa forza che muove si manifesta oggi nei luoghi più inaspettati: nell’ostinazione di chi continua a educare, nell’inventiva di chi genera bellezza dove regna il degrado, nella cura verso gli ultimi e nell’audacia di credere che le relazioni bloccate possano riaprirsi. Non si tratta di sentimentalismo, ma di testimonianze concrete in cui l’amore si rivela come un’energia capace di rianimare ciò che sembrava spento. Il Meeting 2026 si propone di verificare se questa forza motrice sia davvero la chiave per leggere e vivere la realtà. Un amore che non appiattisce le differenze ma le valorizza, che attrae al movimento e ci spinge fuori da noi stessi per farci ritrovare più grandi. Una forza che può muovere ciascuno di noi e, attraverso la responsabilità delle nostre azioni, rimettere in cammino un mondo che rischia di fermarsi.» ha dichiarato Aldo Fumagalli, presidente Ucid Lombardia ed uno dei principali organizzatori della manifestazione.

Il ricco palinsesto dell’UCID al Padiglione C1 prenderà il via venerdì 21 agosto con l’inaugurazione dello stand e l’iniziativa giovanile “La Partita del Futuro” (alla presenza del videomessaggio di S.E. Card. Matteo Zuppi) e proseguirà toccando i punti chiave dell’attualità economica e sociale. Corresponsabilità e Partecipazione in Azienda (sempre venerdì alle 17:00): focus sull’attuazione del Piano d’Azione Nazionale per l’Economia Sociale con Giuseppe Guerini (Pres. Cooperatives Europe) e Andrea Pontremoli (AD Dallara).

Visita del Santo Padre Leone XIV (sabato 22 agosto – 16:00): momento centrale di riflessione e vicinanza spirituale per l’intera comunità del Meeting.

Sostegno alla Famiglia e alla Natalità (23 agosto – 13:00): proposta di legge regionale con Enrico Montanari (Vice-Pres. UCID Naz.), Chiara Pazzaglia (ACLI) e Don Renzo Beghini. UNIAPAC nel Mondo (sempre il 23 agosto – 17:00): integrazione ed estensione della più grande rete di imprenditori cristiani con la presidente Sigrid Marz, Fabio Storchi (pres. CTS UCID) e Aldo Fumagalli (Vice-Pres. UCID Naz.).

Incontro con il ministro Pichetto Fratin & Comitati Etici IA (24 agosto – 13:30 / 14:00): dialogo con il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e dibattito su un’IA responsabile con il Prof. M. Krienke e la testimonianza ENIA.

Eredità di Angelo Ferro & Sanità della Persona (25 agosto– 12:00): omaggio all’ottantanovesimo dalla nascita di Angelo Ferro (già Pres. UCID Naz.) e focus sulla presa in carico delle cronicità con il Segretario Generale Luigi Gentile. Umanesimo Integrale ed Economia Civile (25 agosto – 15:15 & 26 Aug – 11:00): simposio in due parti con il cardinal Angelo Bagnasco, Leonardo Becchetti, Paolo Garonna, Andrea Della Bianca (CDO) e i vertici UCID.

Generazione del Fare & Concorso Ecologika (26 agosto – 13:00 / 14:30): progetti di sostenibilità e nuova imprenditoria promossi da UCID Movimento Giovani guidati dal presidente Benedetto Delle Site.

«Dall’intelligenza artificiale governata da principi etici, alla sicurezza sui luoghi di lavoro con il progetto ‘Infortuni Zero’, fino all’integrazione tra formazione sportiva, musicale e sviluppo sociale: l’UCID dimostra a Rimini che i valori cristiani si traducono in soluzioni gestionali concrete per la classe dirigente di oggi e di domani. È proprio all’interno dell’impresa, luogo in cui le persone trascorrono gran parte del proprio tempo, che il concetto di amore può e deve essere declinato concretamente: sia come passione e cura verso il proprio lavoro, sia come attenzione verso il prossimo e responsabilità attiva da parte del datore di lavoro nei confronti dei propri collaboratori.» ha affermato il cavaliere del lavoro Fabio Storchi, presidente del Comitato Tecnico Scientifico UCID Nazionale.

Durante la sei giorni riminese, lo stand UCID ospiterà inoltre focus dedicati alla figura del Venerabile Marcello Candia (imprenditore milanese e missionario), alle innovazioni tecnologiche di welfare aziendale come Welfin, a progetti sociali quali “Oltre il Carcere” e la digitalizzazione delle Unità di Strada a Milano con ARCA e AKA42, alla sostenibilità ESG e all’alleanza strategica con Federmeccanica (presenti il presidente Simone Bettini e il DG Stefano Franchi) per promuovere valore condiviso nell’industria manifatturiera.

 UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti): associazione che riunisce imprenditori, dirigenti e professionisti cristiani impegnati nell’applicazione della Dottrina Sociale della Chiesa nel contesto economico e aziendale, promuovendo il bene comune, la centralità della persona e l’etica del lavoro. UNIAPAC: fondata nel 1931, è la confederazione mondiale che unisce le associazioni di imprenditori cristiani in 40 Paesi tra Europa, America Latina, Africa e Asia, rappresentando una rete globale di oltre 3.000.000 di persone impegnate a fare dell’impresa una nobile vocazione.

Informazioni: www.ucid.it
Nella foto Porrino e Fumagalli