(Sesto Potere) – Forlì – 22 aprile 2026 – “Ci troviamo di fronte all’ennesimo taglio da parte del Governo e, questa volta, a essere colpiti sono i luoghi della memoria della Resistenza. Una scelta grave, resa ancora più inaccettabile dalle motivazioni addotte, che non reggono né sul piano economico né su quello politico. La Regione Emilia-Romagna, ancora una volta, si fa carico delle mancanze del Governo, intervenendo con risorse proprie per salvaguardare le attività e i progetti in corso”.
Così Valentina Ancarani e Daniele Valbonesi, consiglieri regionali del PD, intervengono sulla decisione del Governo di tagliare le risorse a cinque siti storici della Resistenza, simboli della memoria storica nazionale.
“Il tutto avviene in un anno particolarmente significativo, quello dell’ottantesimo anniversario della Repubblica e del voto alle donne: ricorrenze che ricordano quanto la democrazia italiana affondi le sue radici nella lotta antifascista e nella conquista dei diritti. Proprio per questo, colpire i luoghi della memoria è una scelta ancora più sbagliata”.
“La giustificazione del taglio, legata alla copertura sulle accise, appare debole nei numeri e poco convincente sul piano politico, soprattutto alla luce delle ambiguità che continuano a emergere, anche da parte della maggioranza di Governo, sui valori dell’antifascismo”.
I consiglieri intervengono anche sull’iniziativa annunciata a Predappio per il 25 aprile: “È grave e provocatorio organizzare proprio in questi giorni un convegno sulla presunta ‘fine dell’antifascismo’. Un’iniziativa che non può essere sottovalutata e che va condannata con chiarezza: mettere in discussione il valore della Resistenza significa colpire i fondamenti stessi della nostra democrazia”.
“L’antifascismo – concludono Ancarani e Valbonesi – non è un retaggio del passato, ma il fondamento stesso della nostra Repubblica e della nostra convivenza civile”.

