(Sesto Potere) – Forlì – 16 ottobre 2026 – Le domande di risarcimento per le alluvioni del 2023 e 2024 procedono. A metà di settembre le domande completate e inviate tramite la piattaforma Sfinge in Romagna (Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini) sono state 8.108, pari al 9,43% degli 86mila potenziali richiedenti. Il 29 aprile scorso erano 7.388 (pari all’8,6% dei potenziali richiedenti).
Allargando lo sguardo a tutto il territorio regionale si sale a 8.988 cittadini (10,45%). Al 29 aprile erano 8.500, pari al 9.88%.
Le domande completate ed inviate da parte di aziende dell’Emilia-Romagna, sono state 2.395 (circa il 15%).
Per la Romagna le domande completate ed inviate da parte di aziende al 29 aprile erano 1.886 (pari all’11,8%); a metà settembre, invece, le domande inviate da aziende romagnole sono state 2054 (+168), pari al 12,8%. L’elaborazione dei dati è di Legacoop Romagna sulla base dell’applicativo Sigefin.
«Anche da questi dati – dice il referente di Legacoop Romagna per le attività legate all’Alluvione 2023, Mirco Bagnari – emerge sicuramente un lento ma costante aumento, ma anche, chiaramente, quanto la Romagna sia stata il territorio più colpito e che pesa di più in termini di attesa per il risarcimento dei danni per gli eventi alluvionali del 2023. È innegabile che il lavoro svolto dal commissario Curcio abbia avuto un impatto molto positivo, imprimendo un concreto cambio di passo rispetto alla gestione che lo ha preceduto, quella del Generale Figliuolo. Ci auguriamo che l’ingegner Curcio possa rimanere fino al termine del percorso di totale risarcimento dei danni subiti, perché siamo entrati in una fase avanzata in cui occorre essere sempre più addentro alle procedure. L’emanazione delle recenti ordinanze ha aperto nuove prospettive di maggior favore nella possibilità di ottenere i risarcimenti ma, paradossalmente, il passaggio al nuovo regime non è stato né automatico né immediato proprio per chi aveva avviato l’iter di richiesta velocemente. I problemi informatici legati al funzionamento della piattaforma Sfinge proseguono, ma un altro tema caldo è quello delle voci ammissibili a risarcimento e dei valori parametrici applicabili. Ma siamo fiduciosi che l’iter delle pratiche in corso possa giungere a positiva conclusione, grazie alla disponibilità all’ascolto mostrate da tutta la struttura e, in particolare, dal vice commissario, Gianluca Loffredo».
«Anche per questo – commenta il Presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi (nella foto) – ci uniamo alla soddisfazione espressa dalle Istituzioni regionali e dal presidente Michele De Pascale per la proroga dell’intera struttura commissariale almeno fino al 31 marzo del prossimo anno, così come indicato nel decreto “Campi Flegrei”. C’è un continuo confronto fra tecnici pubblici e privati e noi restiamo fiduciosi che il confronto con gli Enti coinvolti possa proseguire con queste modalità. In Romagna siamo abituati a rimboccarci le maniche e a discutere anche in maniera ruvida, quando serve, ma sappiamo distinguere bene i comportamenti di facciata da quelli seri e costruttivi che, per fortuna, abbiamo ritrovato sempre nella struttura guidata dal commissario Curcio».

