venerdì, Maggio 8, 2026
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Alluvione, il Conase di Conselice risarcito. Legacoop: “Cambio di passo nella gestione commissariale”

(Sesto Potere) – Conselice – 8 maggio 2026 – — I dati diffusi dal commissario Fabrizio Curcio, in occasione del terzo anniversario delle alluvioni del 2023, provano il cambio di passo impresso dalla sua guida. In 15 mesi sono stati emanati circa 4.000 decreti di erogazione, il doppio della precedente struttura commissariale condotta dal generale Figliuolo.

Ne è prova concreta il caso del Conase (Consorzio Nazionale Sementi) di Conselice, che fu pesantemente colpito nel maggio 2023. Proprio in questi giorni ha concluso con successo l’intero iter di rendicontazione, ricevendo il decreto di erogazione del saldo del risarcimento riconosciuto, pari a oltre 320mila euro.

“La struttura commissariale, i funzionari di Invitalia e i RUP (Responsabili Unici del Procedimento) dei Comuni hanno mostrato, con la nuova gestione Curcio, una disponibilità ammirevole. Un plauso particolare al vicecommissario Gianluca Loffredo, che ha manifestato notevole competenza tecnica e sensibilità non comune verso i problemi dei territori, delle persone e delle aziende”: lo afferma in una nota Legacoop Romagna.

“Le questioni ancora da risolvere, ovviamente, non mancano. Una delle più urgenti riguarda l’ordinanza 55, specifica per le aziende agricole. Chi aveva attivato in tempi rapidi i lavori di ripristino e ricostruzione a proprie spese, accedendo alla piattaforma Sfinge sulla base delle ordinanze di Figliuolo, trova considerevoli difficoltà ad accedere ai nuovi e più vantaggiosi meccanismi di semplificazione e calcolo degli indennizzi. In termini generali, restano aperte le incognite legate al Piano di Assetto Idrogeologico del bacino del fiume Po (PAI Po), che riguarda anche i bacini dei fiumi romagnoli. Le aree agricole dedicate a ricevere le piene, potrebbero ospitare solo coltivazioni limitate e non di pregio, ma non è solo questo”: aggiunge ancora Legacoop Romagna.

“Le proposte legate all’individuazione delle aree di tracimazione controllata non convincono, sia per i meccanismi di indennizzo (ancora tutti da determinare), sia per l’esiguità di risorse concrete: attualmente risulta disponibile un solo un miliardo di euro, contro i 6 necessari per le opere previste. Su questo tema attendiamo segnali precisi da parte del Governo. L’auspicio è che anche nell’elaborazione di questo strumento, sicuramente importante, l’Autorità di Bacino del Fiume Po adotti un metodo di lavoro e di dialogo che segua l’esempio della struttura commissariale guidata dall’ingegner Curcio e dai suoi collaboratori.  I cooperatori continueranno a confrontarsi in un’ottica costruttiva, per costruire un futuro in sicurezza per la Romagna, ma senza vincoli che ne compromettano lo sviluppo”: conclude Legacoop Romagna.