(Sesto Potere) – Modena – 6 novembre 2026 – Il Comune di Modena informa che prende il via lunedì 9 novembre una nuova campagna di controlli straordinari della Polizia locale dedicata ai veicoli di mobilità sostenibile, con un focus mirato su monopattini elettrici ed e-bike.
L’operazione, che proseguirà fino alla fine del mese, nasce per verificare il rispetto delle normative vigenti, contrastare la circolazione di veicoli irregolari e garantire una maggiore sicurezza stradale, tutelando in primo luogo pedoni e utenti deboli della strada.
Accanto all’attività sanzionatoria, l’iniziativa punta sulla prevenzione e sulla sensibilizzazione dei cittadini. Gli agenti saranno infatti presenti con un gazebo informativo in piazza Matteotti nelle mattinate di sabato 7 e sabato 14 novembre, dove forniranno consigli utili e distribuiranno un promemoria con le regole fondamentali da seguire.
Sul fronte dei monopattini elettrici, le pattuglie verificheranno il possesso del contrassegno identificativo e della polizza assicurativa obbligatoria, oltre al rispetto dell’età minima di 14 anni e all’uso del casco, che resta indispensabile per chiunque si metta alla guida. Sotto la lente finiranno anche le condotte pericolose, come il trasporto di passeggeri e l’utilizzo dello smartphone alla guida, insieme all’obbligo del giubbotto retroriflettente nella fascia oraria compresa tra mezz’ora dopo il tramonto e mezz’ora prima dell’alba.
Controlli anche sulla presenza di luci e indicatori direzionali, sul rispetto dei limiti di velocità (20 chilometri orari su strada e 6 nelle aree pedonali) e sulla potenza del motore che deve essere fino a 0,50 kW (500 W) per l’equiparazione ai velocipedi.
Le sanzioni per le violazioni comportamentali (tra cui la mancanza di casco, contrassegno, assicurazione o dispositivi luminosi) vanno da 50 a 250 euro. Per i monopattini irregolari o non conformi sono previste sanzioni tra i 200 e gli 800 euro con possibilità di sequestro o confisca del mezzo nei casi in cui la potenza superi 1 kW.
I controlli riguarderanno anche le biciclette a pedalata assistita. Gli agenti verificheranno che i mezzi siano effettivamente conformi alla normativa: il motore deve attivarsi esclusivamente attraverso la pedalata, l’assistenza deve interrompersi al raggiungimento dei 25 chilometri orari e la potenza non deve superare i 250 W. È ammessa la funzione di assistenza alla camminata, cosiddetta walk assist, fino a 6 chilometri orari.
Le verifiche saranno finalizzate anche a individuare eventuali modifiche che alterino le caratteristiche del mezzo, consentendo al motore di erogare una potenza superiore ai limiti previsti oppure di muoversi senza pedalare a una velocità superiore a 6 chilometri orari, attraverso acceleratori o sistemi di sblocco della velocità. In questi casi il mezzo viene considerato a tutti gli effetti un ciclomotore e deve quindi rispettare i relativi obblighi (targa, immatricolazione, patente AM, casco omologato e assicurazione per la responsabilità civile). Le sanzioni per le modifiche alle biciclette a pedalata assistita possono superare gli 800 euro e arrivare a oltre 3 mila euro, a seconda della violazione contestata, oltre al sequestro del veicolo.

