(Sesto Potere) – Forlimpopoli – 27 aprile 2026 – Questa mattina, nella sala della giunta del Comune di Forlimpopoli, si è tenuta la conferenza stampa per presentare, nell’ambito della rassegna “Barocco. Incanto e Ragione. Alle radici della modernità”, promossa dal Circolo Acli Lamberto Valli e dalla rete di altre 24 fra enti ed associazioni del territorio forlivese, il quinto evento che si terrà mercoledì 29 aprile alle 20.45 nel cinema teatro Verdi a Forlimpopoli.
Nel saluto introduttivo la sindaca Milena Garavini ha sottolineato la validità di iniziative che oltre il capoluogo di Forlì sviluppino le loro iniziative in tutto il comprensorio ampliando l’importanza della grande mostra ai Musei San Domenico con eventi caratterizzati, come in questo caso, un’ampia pluralità di soggetti promotori e di articolazione delle proposte culturali e dello spettacolo.
Il vicesindaco e assessore alla cultura Enrico Monti ha spiegato come l’offerta teatrale di Forlimpopoli è sempre più aperta a fornire uno spazio per le esperienze che sanno tenere insieme le molte facce della cultura.
Il giornalista e critico teatrale Pietro Caruso ha anticipato in sintesi i contenuti dei quattro monologhi d’autore di età barocca, avendone curato l’adattamento e la introduzione della serata dando poi la parola alle attrici, agli attori, ai musicisti e alle voce acute dell’evento teatrale, musicale e iconografico.
Maurizio Casali, che interpreta nel suo monologo Riccardo III, del grande scrittore e poeta William Shakespeare, ha sottolineato l’importanza per un attore di poter rappresentare personaggi che sono distanti, se non completamente opposti a quelli che tradizionalmente si sono interpretati nel corso della propria carriera e il perfido duca di Gloucester ne è l’esempio.

Silvia dall’Ara, che nelle Intellettuali di Moliere, interpreterà il ruolo di Armanda, sferzante e critica della più giovane sorella Enrichetta, ancora piena di sogni e inconsapevolezze la interessa come personaggio perché anticipa una dimensione della modernità quasi femminista in pieno Seicento.
Da parte sua Giampiero Bartolini, nel ruolo del principe Sigismondo ne La Vita è sogno di Pedro Calderon de La Barca, ha sottolineato come anche per lui questa prova professionale su un testo classico come quello del monologo del grande drammaturgo spagnolo è un altro tassello della sua esperienza.
Mariolina Coppola che affronterà il monologo di Teresa D’Avila, tratti dagli scritti devozionali e le acute osservazioni teologiche ha detto, da laica, di essere rimasta colpita dalla intensità che nel rapporto tra fede e ragione la grande riformatrice dell’ordine carmelitano seppe rappresentare attraverso le parole con grande rigore stilistico.
Il professor Filippo Pantieri, responsabile degli eventi musicali, docente al Dipartimento di musica antica e vicepresidente del circolo Valli, ha suggerito e valorizzato la presenza del gruppo di giovani musicisti che raccolti nel gruppo Sider Ensemble, formato da diplomati accademici del Conservatorio Maderna-Lettimi di Cesena che con i loro pezzi e loro voci valorizzeranno l’evento.
Saranno eseguiti per strumenti e voce, come hanno spiegato la soprano Elena Mascii e il clavicembalista Giacomo Vignali, musiche e timbri di autori del Barocco come l’inglese John Dowland, liutista di corte dell’epoca elisabettiana, il cremonese Claudio Monteverdi, il veneziano Dario Castello, il francese Marc-Antoine Charpentier. Tutti autori di rango durante il Seicento ricco di suggestioni musicali e temi tra fede e fortuna.
Infine ha concluso l’incontro la professoressa Alessandra Righini, storica dell’arte, che curerà le icone e le immagini sia delle recitazioni attoriali ed esecuzioni musicali che ha ricordato come, fin dall’origine delle rassegne collegate alle grandi mostre della Fondazione, sia nello svolgimento autunnale, dal 2001 del Festival L’Occidente nel Labirinto il circolo Valli propone un programma polisemico di eventi e con una gestione plurale di tutte le componenti associative e istituzionali della propria rete.


