(Sesto Potere) – Bertinoro – 22 ottobre 2026 – Che cosa tiene insieme le galassie? Di che cosa è fatto l’Universo, al di là di ciò che possiamo vedere e misurare direttamente? E come si può cercare una materia che non emette luce e che, ancora oggi, sfugge alla nostra comprensione?
Da queste domande prende le mosse “Alla ricerca della materia oscura per le vie di Bertinoro”, incontro itinerante in programma martedì 27 ottobre, che trasformerà il centro storico del borgo in un laboratorio di idee a cielo aperto. Quattro esperti accompagneranno il pubblico alla scoperta delle principali strategie con cui la comunità scientifica indaga uno dei grandi enigmi della fisica contemporanea: la materia oscura.
Lontano dalla tradizionale formula della conferenza, l’iniziativa propone un’esperienza di divulgazione in movimento, in cui la conoscenza si intreccia con gli spazi della città. Piazza della Libertà, i giardini nei pressi di Porta del Soccorso, la terrazza dietro le vecchie carceri e via Andrea Costa, sopra la Chiesa, diventeranno le tappe di un viaggio tra teorie, esperimenti e tecnologie, dalle profondità della Terra fino agli acceleratori di particelle e alle missioni spaziali.
Il ritrovo è fissato alle ore 20.00 presso il Teatro Novelli. All’arrivo, i partecipanti saranno suddivisi in quattro gruppi, che si alterneranno nelle diverse postazioni per ascoltare gli interventi degli esperti. Ogni incontro durerà circa 15 minuti e, al termine del percorso, tutti si ritroveranno in teatro per un momento conclusivo. La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la pre-iscrizione, compilando il form reperibile sul sito visitbertinoro.it
Estremamente qualificati i quattro ricercatori protagonisti della serata.
Marco Cirelli, fisico teorico delle astroparticelle del CNRS presso la Sorbona di Parigi, illustrerà gli indizi sperimentali e i modelli teorici e cosmologici che cercano di descrivere la natura della materia oscura e il suo ruolo nell’evoluzione dell’Universo.
Marco Selvi, fisico sperimentale della Sezione INFN di Bologna, accompagnerà i partecipanti nel mondo dei laboratori sotterranei. Da circa trent’anni, infatti, studia neutrini e materia oscura nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso.
Gabriele Sirri, fisico sperimentale dell’INFN di Bologna, racconterà come si possa indagare l’Universo osservandolo dallo spazio. Il suo lavoro è legato alla missione Euclid, che studia la distribuzione delle galassie e l’evoluzione cosmica per contribuire a chiarire la natura della materia oscura e dell’energia oscura.
Matteo Negrini, fisico dell’INFN di Bologna e membro dell’esperimento ATLAS al Large Hadron Collider del CERN, illustrerà invece il contributo degli acceleratori di particelle.
L’iniziativa si svolge con la collaborazione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), nel contesto della School of Underground Physics, e si rivolge a chiunque sia curioso di scoprire che cosa sappiamo dell’Universo e che cosa, ancora, resta da capire.

