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A Bagnacavallo (Ra) inaugurati sei nuovi alloggi di edilizia sociale a canone calmierato destinati a giovani lavoratori

(Sesto Potere) – Bagnacavallo (Ra) – 10 aprile 2026 –  – Sei nuovi alloggi di edilizia sociale a canone concordato destinati a giovani lavoratrici e lavoratori tra i 18 e i 40 anni e alle loro famiglie, per ampliare l’offerta abitativa accessibile e dare una risposta concreta a un bisogno sempre più diffuso.

È il progetto ‘Casa Abbondanza’, realizzato all’interno dello storico Palazzo Abbondanza a Bagnacavallo, nel Ravennate, grazie a un progetto di rigenerazione urbana. Un intervento, del valore complessivo di 1,3 milioni euro, realizzato dal Comune di Bagnacavallo con il cofinanziamento della Regione Emilia-Romagna, che ha stanziato 700mila euro nell’ambito del bando Rigenerazione Urbana 2018, mediante riprogrammazione ed economie del Pnea (Piano nazionale di edilizia abitativa).

A inaugurare i nuovi alloggi, il 9 aprile a Bagnacavallo, gli assessori regionali Irene Priolo (Ambiente e Programmazione territoriale) e Giovanni Paglia (Politiche abitative) e il sindaco di Bagnacavallo, Matteo Giacomoni.

I commenti

“Sostenere soluzioni abitative a canone calmierato significa dare una risposta concreta alle nuove generazioni, accompagnandole in una fase delicata del loro percorso di vita e offrendo condizioni di stabilità che favoriscono l’autonomia- affermano gli assessori Priolo e Paglia-. In questo quadro, la rigenerazione urbana rappresenta una delle leve attraverso cui interveniamo, consentendo di recuperare il patrimonio esistente e destinarlo a nuove soluzioni abitative accessibili, migliorando al tempo stesso la qualità dei contesti urbani. Progetti come questo rispondono a un bisogno abitativo sempre più diffuso e, allo stesso tempo, contribuiscono a rafforzare il tessuto sociale ed economico dei territori, rendendo le comunità più accessibili e dinamiche. Sono il risultato di un lavoro condiviso tra Regione, Comuni e realtà territoriali, che consente di costruire risposte efficaci e aderenti ai bisogni locali. È su questo equilibrio che si muove la nostra azione: da un lato ampliare le opportunità di accesso alla casa, che è un diritto, dall’altro valorizzare il patrimonio esistente e migliorare la qualità dell’abitare. La rigenerazione urbana è lo strumento con cui teniamo insieme questi obiettivi, intervenendo in modo integrato sul piano sociale, urbano e ambientale e restituendo funzione e valore a luoghi significativi per le comunità, come Palazzo Abbondanza”.

“Con Casa Abbondanza diamo una risposta concreta a un bisogno abitativo che riguarda una fascia sempre più ampia di giovani lavoratrici e lavoratori- afferma Giacomoni– Non ci rivolgiamo soltanto a coppie o nuclei familiari tradizionali, ma anche a persone singole o a giovani con figli, che oggi non di rado faticano a trovare soluzioni sostenibili e adeguate nel mercato libero. In un contesto in cui l’accesso alla casa è difficile, l’edilizia residenziale sociale rappresenta uno strumento decisivo per sostenere percorsi di autonomia, offrendo una base solida, pur nella sua natura temporanea. È una risposta pensata per accompagnare una fase della vita e favorire la rotazione degli alloggi, così da estendere questa opportunità al maggior numero possibile di persone. Il contributo della Regione Emilia-Romagna è stato determinante per rendere possibile questo intervento, che si inserisce in una strategia più ampia di attenzione alle giovani generazioni e al diritto alla casa da un lato, e alla rigenerazione urbana del nostro patrimonio storico-architettonico dall’altro. Allo stesso modo, il ruolo di Acer sarà centrale nella gestione degli alloggi”.

Il progetto “Casa Abbondanza”

Il progetto si inserisce in una più ampia strategia di rigenerazione urbana del centro storico di Bagnacavallo, che coniuga tutela e valorizzazione del patrimonio pubblico con il rafforzamento della sicurezza sismica e il miglioramento della qualità urbana.

I lavori, attraverso il consolidamento strutturale e il restauro dell’immobile, hanno restituito piena sicurezza e agibilità al complesso, consentendo il recupero completo di Palazzo Abbondanza sotto il profilo sia strutturale, sia funzionale. I nuovi spazi abitativi sono stati ricavati attraverso una riprogettazione complessiva coerente con la tipologia architettonica e con la struttura storica dell’edificio. Gli alloggi sono collocati al primo e al secondo piano, mentre il sottotetto è stato destinato esclusivamente a funzioni accessorie e di deposito. L’intervento ha inoltre previsto una riorganizzazione delle distribuzioni interne per migliorarne funzionalità e accessibilità, insieme al restauro delle murature storiche e alla riqualificazione dei prospetti, con particolare attenzione al rapporto con la corte interna.

È stato realizzato un rinnovo integrale degli impianti tecnologici, in linea con le normative vigenti, affiancato da interventi sull’involucro edilizio finalizzati a migliorare le prestazioni energetiche e a ridurre i consumi. La sostituzione di infissi e finiture garantisce oggi elevati standard abitativi, mentre l’eliminazione delle barriere architettoniche è assicurata dalla realizzazione di un nuovo ascensore a servizio del corpo scala presso Porta Superiore.

I criteri di assegnazione

La gestione degli alloggi sarà affidata ad Acer, mentre l’assegnazione avverrà tramite bando pubblico di prossima pubblicazione. I destinatari sono nuclei di giovani lavoratrici e lavoratori under 40 residenti o occupati nel Comune di Bagnacavallo, con un reddito Isee compreso tra 7mila e 40mila euro. I contratti di locazione avranno una durata di 3 anni, rinnovabili per ulteriori 2 e non ulteriormente prorogabili, con l’obiettivo di favorire la rotazione dei beneficiari.

La selezione prevede criteri premiali per chi svolge professioni di pubblica utilità nei settori sanitario, educativo o sociale, così come per chi concilia l’attività lavorativa con un percorso di studio. Sarà inoltre attribuita particolare attenzione alle situazioni abitative più critiche, come sfratti o canoni di locazione eccessivamente onerosi, in modo da garantire una risposta mirata ai bisogni del territorio.