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Imbrattarono la Basilica di San Petronio, identificati dalla polizia due giovani: sanzioni da 10.000 a 40.000 euro

(Sesto Potere) – Bologna – 6 novembre 2026 – La Polizia di Stato di Bologna ha individuato i presunti responsabili di diversi episodi di imbrattamento verificatisi nel centro storico cittadino, che hanno interessato le pareti della Basilica di San Petronio, in via dell’Archiginnasio, e i portici di via Zamboni. L’attività di accertamento, condotta dalla locale D.I.G.O.S., ha consentito di risalire all’identità degli autori delle condotte contestate e di procedere alla notifica di complessivi cinque verbali per le violazioni riscontrate.

In particolare, per quanto riguarda l’imbrattamento della Basilica di San Petronio, i fatti risalgono al pomeriggio del 17 ottobre, quando due minorenni, avrebbero realizzato scritte e graffiti sulle pareti dell’edificio religioso, utilizzando bombolette spray.

Gli accertamenti investigativi svolti dalla D.I.G.O.S., attraverso una serie di approfondimenti finalizzati alla ricostruzione dell’episodio, hanno consentito di identificare i due giovani, nei cui confronti sono stati redatti e notificati gli appositi verbali per la violazione della normativa in materia di imbrattamento.

Ulteriori tre verbali sono stati notificati per altrettanti episodi di imbrattamento verificatisi in via Zamboni. Anche in questo caso, l’attività di accertamento condotta dalla locale D.I.G.O.S. ha permesso di risalire all’identità dei presunti autori, tutti maggiorenni, nei cui confronti sono stati notificati i relativi verbali per il pagamento delle sanzioni amministrative.

La Basilica di San Petronio, così come gli altri edifici e luoghi di interesse storico e culturale presenti nel centro cittadino, costituisce parte integrante del patrimonio storico, artistico e identitario di Bologna e rappresenta un bene di valore per l’intera collettività.

La tutela del patrimonio culturale è garantita da specifiche disposizioni normative, ulteriormente rafforzate dalla legge 22 gennaio 2024, n. 6, che ha introdotto, accanto alle conseguenze previste dalla disciplina penale, un autonomo sistema di sanzioni amministrative pecuniarie per le condotte di danneggiamento, deturpamento e imbrattamento dei beni culturali tutelati.

In particolare, per le condotte di deturpamento e imbrattamento di beni culturali è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 40.000 euro, irrogata dal Prefetto territorialmente competente. 

Le somme riscosse sono destinate al bilancio dello Stato e successivamente riassegnate al Ministero della Cultura, con priorità per gli interventi di ripristino dei beni danneggiati.

L’attività svolta dalla Polizia di Stato si inserisce in un più ampio impegno volto alla tutela del patrimonio storico, artistico e culturale della città, attraverso l’individuazione dei responsabili e l’applicazione delle disposizioni previste dalla normativa vigente.

Il quadro sanzionatorio introdotto dal legislatore mira a rafforzare la protezione del patrimonio storico e artistico nazionale e a svolgere un’importante funzione deterrente nei confronti di comportamenti che, oltre a compromettere beni di valore, ledono il senso di appartenenza e il rispetto dovuto ai luoghi simbolo delle comunità.