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Potenziamento idrico Imolese e Ravennate e nuovo potabilizzatore di Bubano, lavori verso la conclusione

(Sesto Potere) – Imola/Ravenna – 29 ottobre 2026 – Il cantiere del nuovo potabilizzatore di Bubano entra nella fase finale. Le opere civili sono ormai prossime al completamento e il progetto che ridisegnerà il sistema idrico di 13 comuni tra Imolese e Ravennate si prepara all’ultima fase di installazione e collaudo.

Entro la fine del 2026 saranno completati i lavori principali, mentre nei primi mesi del 2027 si svolgeranno le attività di avviamento e messa a punto dell’impianto in vista dell’inaugurazione prevista per la primavera.

Lo stato di avanzamento dell’intervento è stato al centro della visita al cantiere promossa da CON.AMI e Gruppo Hera, alla quale hanno partecipato il presidente Fabio Bacchilega, il sindaco di Imola Marco Panieri e i sindaci dei comuni di Bagnara di Romagna, Castel Bolognese, Massa Lombarda, Medicina, Mordano, Riolo Terme e Solarolo, insieme ad assessori, consiglieri e tecnici delle amministrazioni coinvolte.

A fare gli onori di casa il Gruppo Hera con Alessandro Baroncini, Direttore Centrale Reti, e Roberto Gasparetto, Direttore Centrale Rapporti con Enti Locali, insieme a rappresentanti e tecnici impegnati nella realizzazione dell’opera più rilevante in ambito acquedottistico mai realizzata sul territorio gestito dalla multiutility, sia per il valore economico dell’investimento e sia per l’ampiezza del sistema territoriale coinvolto.

“Una visita utile a rendicontare agli amministratori del territorio il significativo stato di avanzamento dei lavori di un’opera che si attesta, con una cifra di circa 50 milioni di euro complessivi di cui 31 cofinanziati da CON.AMI, tra gli investimenti più rilevanti sostenuti in termini di sviluppo e potenziamento delle reti dei servizi dedicati alle comunità – dichiara Fabio Bacchilega, Presidente di CON.AMI –. Il tutto in ottica di un costante processo di ottimizzazione della gestione della risorsa idrica, in termini di efficienza e flessibilità, per assicurare ad una vasta porzione dell’area consortile una maggiore tenuta di fronte alle crescenti sollecitazioni dettate dai cambiamenti climatici. Un processo che permetterà anche di assecondare le previsioni di sviluppo urbanistico e le esigenze del sistema produttivo puntando su soluzioni innovative e sviluppo sostenibile. Un intervento in linea con la visione strategica di CON.AMI focalizzata alla continua miglioria della qualità dei servizi rivolti alla collettività”.

“Siamo di fronte a un traguardo fondamentale per tutto il nostro territorio – analizza Marco Panieri, Sindaco di Imola e Presidente dell’Assemblea dei Sindaci di CON.AMI –. Il nuovo potabilizzatore di Bubano rappresenta un investimento strategico e lungimirante, reso possibile dalla proficua collaborazione tra CON.AMI, Gruppo Hera e le amministrazioni locali. Insieme stiamo costruendo un’infrastruttura moderna ed efficiente, capace di garantire una maggiore sicurezza idrica e un servizio di alta qualità per i cittadini di ben tredici comuni. È la dimostrazione concreta di come il lavoro di squadra e un’attenta programmazione permettano di realizzare opere essenziali nel rispetto dei tempi previsti, assicurando un futuro più sereno e risorse adeguate alle necessità di domani delle nostre comunità e delle nostre imprese”.

“Vedere oggi il cantiere di Bubano nelle sue battute finali – afferma Alessandro Baroncini, Direttore Centrale Reti Gruppo Hera – è motivo di grande soddisfazione. Parliamo di uno degli interventi più importanti realizzati negli ultimi anni sul sistema idrico del territorio, portato avanti rispettando tempi sfidanti e affrontando condizioni operative complesse. Siamo ormai vicini a consegnare al territorio un’infrastruttura che rafforzerà in modo significativo la sicurezza e la resilienza dell’approvvigionamento idrico per i prossimi decenni”.

Prosegue dunque verso il traguardo finale il progetto di ottimizzazione e potenziamento del sistema idrico a servizio di 13 comuni dell’Imolese e del Ravennate. L’investimento complessivo è pari a circa 50 milioni di euro, di cui quasi 31 finanziati da CON.AMI, oltre 17 dal Gruppo Hera, all’interno del piano generale condiviso e approvato da Atersir, l’ente regionale di regolazione per i servizi idrici e i rifiuti, più circa un milione dal Piano Nazionale Acquedotti. L’intervento ha l’obiettivo strategico di aumentare la disponibilità di risorsa idrica, rafforzare l’interconnessione tra sistemi acquedottistici oggi separati e rendere il servizio più flessibile, efficiente e resiliente rispetto agli effetti del cambiamento climatico.

Un cantiere complesso che ha rispettato il cronoprogramma

Il rispetto delle tempistiche ha richiesto un notevole impegno organizzativo da parte delle imprese e delle squadre al lavoro. Nel corso dell’estate, infatti, il cantiere ha dovuto confrontarsi con numerose giornate caratterizzate da condizioni climatiche particolarmente complicate, che hanno comportato l’applicazione delle misure previste dall’ordinanza regionale a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori impegnati nelle attività all’aperto. Grazie alla pianificazione delle attività e al coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti, e nonostante i frequenti stop e le rimodulazioni delle lavorazioni, l’avanzamento delle opere è proseguito secondo il cronoprogramma previsto.

Il nuovo potabilizzatore: completate le opere principali, spazio alle installazioni

Il nuovo potabilizzatore di Bubano costituisce il principale stralcio del progetto, con oltre 30 milioni di euro finanziati da CON.AMI. L’impianto sarà in grado di quadruplicare la produzione di acqua potabile per uso civile, passando dagli attuali 40 litri a 160 litri al secondo, e consentirà di ottimizzare anche la linea di trattamento industriale esistente.

Ad oggi il cantiere ha raggiunto un avanzamento generale significativo. Le opere strutturali risultano completate per circa l’85% e tutte le principali apparecchiature necessarie al funzionamento dell’impianto sono già disponibili. Oggi le maestranze sono concentrate prevalentemente sulle installazioni tecnologiche e sugli allestimenti impiantistici.

A Bubano sono impegnate ogni giorno oltre 40 persone che utilizzano autogru, piattaforme telescopiche, ragni con cestello, escavatori. A testimoniare l’avanzato stato di realizzazione dell’opera, delle tre grandi gru a torre impiegate durante le fasi costruttive più impegnative ne sono rimaste operative soltanto due, rispettivamente alte 25 e 45 metri. Entrambe saranno smontate entro la metà di novembre. Entro lo stesso periodo è previsto il completamento delle strutture e delle opere civili, inclusi i serramenti, mentre le opere di processo e gli impianti elettrici saranno completati entro la metà di dicembre.

Il nuovo potabilizzatore occuperà un’area di 30.000 metri quadrati e i serbatoi di accumulo passeranno dai 1.800 metri cubi attuali a oltre 3.000 metri cubi. L’impianto sarà dotato anche di un fabbricato visitatori (che sta nascendo all’interno della struttura esistente), per favorire la divulgazione delle attività di trattamento dell’acqua e del tenore industriale della gestione della risorsa idrica.

La nuova dorsale idrica: primo stralcio in collaudo, secondo in fase di completamento

Parallelamente procede il completamento della nuova dorsale idrica destinata a collegare il potabilizzatore di Bubano alla rete di Castel Bolognese, creando una nuova infrastruttura strategica di connessione tra sistemi acquedottistici e aumentando la flessibilità di gestione della risorsa idrica.

Per quanto riguarda il primo stralcio, relativo al tratto Bubano-Imola, i lavori sono stati completati e sono attualmente in corso le attività di collaudo. Anche il secondo stralcio, che collega Imola a Castel Bolognese, è nella fase finale di realizzazione e sarà completato entro dicembre 2026.

Con l’entrata in esercizio dell’intera infrastruttura, il territorio potrà contare su una rete più interconnessa e resiliente, capace di garantire maggiore continuità del servizio, migliore gestione delle risorse disponibili e una risposta più efficace alle esigenze future di cittadini e imprese.

Didascalie:
Foto in alto: i Sindaci partecipanti alla visita del 28 ottobre 2026 e il Direttore Centrale Reti del Gruppo Hera Alessandro Baroncini > didascalia da sinistra a destra: Matteo Montanari (sindaco di Medicina); Alessandro Baroncini, Direttore Centrale Reti del Gruppo Hera; Fabio Bacchilega, Presidente CON.AMI; Marco Panieri (sindaco di Imola); Nicola Tassinari (sindaco di Mordano); Luca Della Godenza (sindaco di Castelbolognese); Stefano Sangiorgi (sindaco di Massa Lombarda); Mattia Galli (sindaco di Bagnara di Romagna); Maria Diletta Beltrani (sindaca di Solarolo); Federica Malavolti (sindaca di Riolo Terme).
Foto nell’articolo: gruppo con tutti i partecipanti alla visita e le persone del Gruppo Hera.