sabato, Ottobre 24, 2026
HomeBolognaBagno di Romagna, Maximiliano Falerni eletto vicepresidente nazionale Unpli

Bagno di Romagna, Maximiliano Falerni eletto vicepresidente nazionale Unpli

(Sesto Potere) – Bologna – 24 ottobre 2026 – A Roma, nell’ultima riunione del Consiglio nazionale Unpli (Unione nazionale Pro loco d’Italia), il presidente regionale Maximiliano Falerni è stato eletto vicepresidente nazionale con deleghe ad ambiente e sostenibilità, formazione, Protezione civile, Eventi (Giornata nazionale Pro loco, Festa della Musica, Giornata nazionale del dialetto), Sviluppo Area Sport e Progetto Donazioni.

Con la votazione della nuova giunta risulta confermata la fiducia del Consiglio al presidente nazionale Antonino La Spina alla guida dell’Unpli, che coordina oltre 6.600 Pro loco italiane e vanta quasi un milione di soci, di cui oltre 500.000 volontari attivi.

Il nuovo ruolo di Falerni attesta il valore del lavoro svolto negli anni scorsi a livello nazionale e regionale (sono oltre 400 Pro loco emiliano-romagnole, con 45.000 soci).

Maximiliano Falerni, di Bagno di Romagna, ha iniziato l’attività nella Pro loco del suo paese, diventandone presidente. Poi è divenuto consigliere provinciale Unpli Forlì-Cesena, fino all’elezione a presidente regionale e consigliere nazionale. Da sei anni fa parte della Giunta nazionale Unpli.

Alcune deleghe sono di facile comprensione; altre sono più tecniche.

“Sì – spiega Falerni – come quella relativa alla formazione, che serve a gestire al meglio le Pro loco anche in termini fiscali, legati alla riforma del Terzo settore. Abbiamo aiutato le Pro loco nel passaggio dalla legge 398/119 alla 117/2017 (Codice del Terzo settore), che ha comportato un profondo riassetto fiscale, contabile e organizzativo, entrato in piena operatività il primo gennaio scorso”.

Una attività che di solito non viene associata alle Pro loco è quella legata alla Protezione civile.

“Si tratta di coordinare l’attività in ambito emergenziale, anche se l’obiettivo non è far diventare le Pro loco associazioni di Protezione civile, ma fungere da supporto e coordinamento: attività secondarie come, ad esempio, quelle logistiche, o svolte durante il Covid e l’alluvione, come consegnare pasti e collaborare coi Comuni”.

La delega alle donazioni è nuova. Di che si tratta?

“Unpli sta collaborando con grandi aziende, come Snam ed Esselunga, che donano attrezzature utili all’attività dei nostri volontari. Attrezzature che vengono poi distribuite alle Pro loco”.

Quali sono i risultati principali ottenuti da Unpli negli ultimi anni?

“Tutta l’attività legata ad ambiente, sostenibilità e Protezione civile, ma anche il progetto sulle donazioni, gestito da Fondazione Pro loco Italia Aps. Poi la transizione legata alla riforma del Terzo settore, al Runts (Registro nazionale Terzo settore) e alla copertura assicurativa dei volontari. Poi la grande visibilità a livello di comunicazione esterna, l’istituzione della Fondazione Pro loco Italia, il coinvolgimento delle Regioni, tra cui l’Emilia-Romagna, che con una apposita legge ha incentivato l’attività delle Pro loco, che si tratti di mettersi ai fornelli, spalare fango o collaborare con i Comuni con progetti come il nostro “Il valore sei tu”, che crea una rete turistica accessibile, sostenibile e inclusiva”.

Quali sono gli obiettivi principali per i prossimi anni?

“L’ulteriore valorizzazione delle Pro loco e del volontariato; l’estensione della digitalizzazione dei servizi offerti; il coinvolgimento dei giovani, che serve anche a favorire il ricambio generazionale”.

Qual è la situazione delle Pro loco a livello regionale?

“Una decina d’anni fa le Pro loco Unpli erano poco più di 350. Negli ultimi anni il numero è aumentato, nonostante la flessione durante il periodo Covid. Ora siamo a quota 425 Pro loco”.