(Sesto Potere) – Cesena – 20 ottobre 2026 – Nei mesi scorsi a Cesena una giovane turista tedesca di 19 anni è stata colpita da un arresto cardiaco. Il cuore si è fermato e non è ripartito nemmeno con le manovre di rianimazione abituali: si parla di arresto “refrattario” e le possibilità di sopravvivere sono minime. Oggi la ragazza sta bene ed è tornata nel suo paese.
Il merito è di una rete di soccorso in cui ogni passaggio ha funzionato al momento giusto, a cominciare dal primo, il più delicato, avvenuto a Cesena.
Tutto comincia con l’intervento del 118 Romagna Soccorso a Cesena. Quando le manovre non sono bastate, i soccorritori hanno usato un massaggiatore cardiaco meccanico, un apparecchio che comprime il torace in modo continuo e tiene in circolo il sangue, e hanno portato la giovane al Pronto Soccorso dell’ospedale Bufalini, diretto dalla dottoressa Raffaella Francesconi.
Qui sono stati eseguiti gli esami e le prime terapie, in collaborazione con i colleghi della Cardiologia. Poi è entrata in azione l’ECMO Team, di cui è responsabile il dottor Alessandro Circelli dell’Unità Operativa Anestesia e Rianimazione. I rianimatori hanno collegato la ragazza all’ECMO, una macchina che sostituisce temporaneamente cuore e polmoni: preleva il sangue, lo ossigena e lo rimette in circolo, così gli organi, a cominciare dal cervello, non soffrono mentre si cerca di risolvere la causa dell’arresto.
Un intervento rapido, attivato subito dopo l’arrivo in Pronto Soccorso, che ha dato alla giovane il tempo necessario per proseguire le cure.
Una volta stabilizzata, la paziente è stata trasferita alla Cardiochirurgia dell’ospedale Villa Maria Cecilia, diretta dal professor Carlo Savini. Qui la circolazione è stata ulteriormente sostenuta con l’Impella, una piccola pompa che, inserita nel cuore, lo aiuta a spingere il sangue quando da solo non ce la fa.
Infine il passaggio alla Cardiochirurgia del Sant’Orsola di Bologna, diretta dal professor Davide Pacini, dove il recupero è stato progressivo fino al rientro in un ospedale tedesco, nel suo paese.
“Questa storia dimostra che nelle emergenze cardiologiche più gravi non vince il singolo, vince la rete – commenta il dottor Andrea Santarelli, direttore dell’Unità Operativa di Cardiologia di Cesena, AUSL Romagna -. Soccorso Territoriale, Pronto Soccorso, Rianimazione, Cardiochirurgia: ogni professionista ha fatto la sua parte nel momento giusto, con la tecnologia giusta e parlando lo stesso linguaggio. È questo che trasforma una situazione quasi sempre fatale in una vita salvata. Ed è ciò che possiamo offrire a ogni paziente, residente o turista che sia, quando i diversi ospedali lavorano davvero insieme”.
nella foto, la dottoressa Raffaella Francesconi, il dottor Andrea Santarelli e il dottor Luca Bissoni dell’UO Anestesia e Rianimazione insieme al personale medico e infermieristico dell’ECMO Team del Bufalini.

