(Sesto Potere) – Reggio Emilia – 13 ottobre 2026 – Ci sono storie che nascono tra le pieghe di un corredo di famiglia, memorie che riaffiorano dagli archivi, assenze che diventano immagini e racconti capaci di attraversare luoghi, generazioni e confini. Storie che partono da Reggio Emilia e arrivano fino a Brighton, dove cinque artisti emergenti di Giovane Fotografia Italiana | Premio Luigi Ghirri (con sede a Palazzo dei Musei di Reggio Emilia *) portano la loro ricerca sulla scena internazionale, tra i protagonisti di “Bridges”, la mostra ospitata nell’ambito del Photoworks Festival 2026, uno dei principali appuntamenti britannici dedicati alla fotografia contemporanea.
In programma fino al 1° novembre alla Wilmot Gallery dell’Università di Brighton, l’esposizione rappresenta una nuova, significativa tappa del percorso internazionale di Giovane Fotografia Italiana, il progetto originale promosso dal Comune di Reggio Emilia che sostiene e valorizza i talenti emergenti under 35 della fotografia.
Realizzata grazie alla collaborazione tra Giovane Fotografia Italiana, Photoworks e l’Istituto Italiano di Cultura di Londra, la mostra riunisce quattro progetti fotografici firmati da cinque artisti, scelti direttamente da Photoworks tra i finalisti delle edizioni 2025 e 2026 del Premio Luigi Ghirri.
Un ponte tra Reggio Emilia e il panorama artistico europeo, che testimonia la capacità del progetto reggiano di intercettare i linguaggi più innovativi della fotografia contemporanea e di offrire ai giovani talenti occasioni concrete di visibilità, confronto e crescita oltre i confini nazionali.
Non è un caso che la mostra si intitoli “Bridges”, ovvero “ponti”, titolo che richiama “Unire / Bridging”, tema dell’edizione 2025 di Giovane Fotografia Italiana, e racchiude il senso profondo dei lavori esposti: la fotografia come linguaggio capace di creare connessioni, ricucire memorie, avvicinare identità e mettere in dialogo esperienze individuali e collettive.
A portare a Brighton le proprie visioni sono Daniele Cimaglia e Giuseppe Odore con “La Dote di Latera”, Serena Radicioli con “Non sei più tornato” e Rosa Lacavalla con “La Festa dell’Equatore”, tutti finalisti dell’edizione 2025 del Premio Luigi Ghirri. A loro si affianca Anie Maki, finalista dell’edizione 2026, con il progetto “Milk, Weight, Gravity”.
Quattro ricerche artistiche che, attraverso sensibilità e prospettive differenti, esplorano le relazioni tra memoria e identità, tra dimensione intima e storia collettiva. Un intreccio di racconti che restituisce la vitalità di una nuova generazione di artisti capace di interrogare il presente attraverso immagini personali e al tempo stesso universali.
Gli sguardi della giovane fotografia italiana non sono passati inosservati alla stampa culturale internazionale. Aesthetica Magazine ha segnalato Anie Maki e il duo Daniele Cimaglia e Giuseppe Odore tra gli artisti da seguire al Photoworks Festival 2026, mettendo in luce le loro ricerche dedicate alla memoria e alle narrazioni familiari e collettive. Anche 1854 Photography, piattaforma legata al prestigioso British Journal of Photography, ha dedicato attenzione al festival e al progetto “La Dote di Latera”, valorizzandone il rapporto con le tradizioni e le comunità.
L’approdo a Brighton conferma così il crescente riconoscimento internazionale di Giovane Fotografia Italiana | Premio Luigi Ghirri, che ogni anno trova nel Palazzo dei Musei di Reggio Emilia uno spazio privilegiato di sperimentazione, ricerca e incontro tra i nuovi protagonisti della fotografia contemporanea. Grazie a una rete di collaborazioni con festival e istituzioni culturali europee, il progetto continua ad aprire nuove opportunità per gli artisti, accompagnandone il percorso ben oltre l’esperienza espositiva reggiana.
Giovane Fotografia Italiana | Premio Luigi Ghirri è un progetto del Comune di Reggio Emilia, a cura di Ilaria Campioli e Daniele De Luigi, realizzato grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna, in partnership con Fondazione Luigi Ghirri, Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma e Triennale Milano. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani, Fotografia Europea, FOTODOK (Utrecht), Fotofestiwal Łódź (Polonia) e Photoworks (Brighton), con il contributo di Reire srl e Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Reggio Emilia.
(*) Il Premio Giovane Fotografia Italiana nasce nel 2018 e, dal 2022, porta il nome di Luigi Ghirri. Una scelta che celebra il legame profondo del fotografo con Reggio Emilia, città che custodisce il suo archivio nella Fototeca della Biblioteca Panizzi, e che riflette la collaborazione con la Fondazione Luigi Ghirri.
Ogni anno, durante le giornate inaugurali di Fotografia Europea, i giurati del Premio Luigi Ghirri visitano la mostra e incontrano le artiste e gli artisti per stabilire chi si aggiudicherà il premio e, insieme ai partner internazionali assegnano le diverse opportunità in palio (residenze, letture portfolio talk e momenti di networking).
Il Premio Luigi Ghirri prevede un riconoscimento in denaro del valore di 4000€ euro e dal 2023 al 2025 include l’esposizione del progetto vincitore in una mostra personale in Triennale Milano (2023 Giulia Parlato, 2024 Giulia Mangione, 2025 Benedetta Casagrande, 2026 Davide Sartori).

