(Sesto Potere) – Ravenna – 12 ottobre 2026 – È l’imbarcazione Mr Hyde di Marco Rusticali, con i colori del Circolo Nautico del Savio, la vincitrice della sesta edizione della “Go to Barcolana da Ravenna”, la rotta di avvicinamento alla 58^ regata velica più grande del mondo, partita l’8 ottobre alle ore 10.00 da Marina di Ravenna e arrivata nel pomeriggio al Golfo di Trieste.
Quest’anno, è anche stato segnato il nuovo record della tratta Ravenna-Trieste, stabilito dall’imbarcazione Corsara di Carlo Salvini del Circolo Velico Ravennate, capace di tagliare il traguardo in poco più di 7 ore e 37 minuti. Complessivamente, sono state 24 le imbarcazioni iscritte all’edizione 2026 della regata, organizzata dal Circolo Velico Ravennate (CVR) e dalla Società Velica di Barcola e Grignano (SVBG), grazie alla partnership con il Gruppo Hera.
La “Go to Barcolana da Ravenna” ha coperto una distanza di 95 miglia marine (circa 176 km): si tratta di una delle rotte di avvicinamento alla Barcolana, la regata velica più grande del mondo, tenutasi domenica 11 ottobre.
Mr Hyde, l’imbarcazione vincitrice della regata, si è classificata prima applicando i compensi ORC (che consentono la comparazione tra imbarcazioni di diverse dimensioni e caratteristiche su uno stesso percorso), ricevendo in premio il Trofeo Gruppo Hera dal Presidente della SVBG, Mitja Gialuz, e dall’AD di Hera Comm, Isabella Malagoli,durante la cerimonia svoltasi presso la Sala del Ridotto del Teatro “Verdi” di Trieste. Il trofeo, l’anno prossimo passerà nelle mani del vincitore della successiva edizione, secondo la formula del “Challenge perpetuo”.
Il primo equipaggio a tagliare la linea è stato invece Corsara, di Carlo Salvini con i colori del Circolo Velico Ravennate, giunto al traguardo nel tempo record di 7 ore, 37 minuti e 22 secondi.
Il Trofeo Gruppo Hera
Il Trofeo Gruppo Hera messo in palio per la regata di avvicinamento “Go to Barcolana da Ravenna” è stato realizzato dalla studentessa Yuyu Zhao, vincitrice del concorso interno indetto dall’Accademia di Belle Arti di Ravenna, con cui la multiutility ha attivato importanti collaborazioni nell’ambito del proprio progetto SCART, che dal 1998 promuove il recupero e il riuso artistico delle risorse.
Nella sua forma a piramide, la scultura richiama la sagoma triangolare delle classiche vele delle barche. Ognuna delle tre facce triangolari del trofeo è impreziosita con la tecnica del micromosaico, tipica della tradizione ravennate.


