giovedì, Ottobre 8, 2026
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Ferirono gravemente tre giovani con machete e spranga di ferro, immigrato arrestato dalla Polizia 

(Sesto Potere) – Bologna – 8 ottobre 2026 – La Polizia di Stato, Questura di Bologna, su delega della Procura della Repubblica, ha rintracciato e dato esecuzione a alla misura cautelare in carcere emessa a carico di un cittadino tunisino ricercato perché gravemente indiziato del reato di tentato omicidio verificatosi in data 11 ottobre 2025 presso il parco della Montagnola. 

Gli equipaggi della Polizia di Stato erano intervenuti, in quella data, per una violenta rissa tra soggetti stranieri. Tre centrafricani, due senegalesi, di 34 e 24 anni, e un cittadino gambiano, 28enne, venivano trovati con gravi ferite da taglio. Poco distante il personale di Polizia rinveniva un machete della lunghezza di 48 cm e una spranga in metallo di 110 cm. 

I testimoni oculari, sentiti nell’immediatezza dei fatti, riferivano di una precedente rissa tra nordafricani e centroafricani. Poi, quando tutto sembrava finito, alcuni nordafricani avevano fatto ritorno nello stesso luogo in cui si era verificato lo scontro, questa volta armati di armi da taglio, di un tubo in metallo e anche di un machete. Nell’impossibilità di colpire due centroafricani che avevano in precedenza partecipato a quella rissa, poiché si erano già dati alla fuga, avevano colpito tre ragazzi lì presenti, anche con le famiglie, che nulla avevano a che fare con quanto accaduto in precedenza.

La visione delle immagini di video sorveglianza fornivano importanti dettagli riguardanti l’abbigliamento indossato dai rei, uno con tuta ginnica verde, un altro con tuta nera e cappellino con visiera di marca. Questi ultimi, anche grazie alle immagini delle telecamere cittadine, venivano compiutamente identificati in due fratelli tunisini, noti alla Questura per pregressi precedenti, di 29 e 25 anni. 

Il fratello più piccolo era già stato rintracciato, a febbraio, ed arrestato. Per questo fatto è stato condannato dal Tribunale di Bologna alla pena di 12 anni di reclusione.

Il fratello maggiore, invece, si era allontanato dal territorio dello Stato scappando in Francia ove era stato rintracciato ed arrestato dall’Arma dei Carabinieri in esecuzione di Mandato di arresto Europeo emesso in relazione ad un ulteriore tentato omicidio consumato in Bologna nel gennaio 2026.

La custodia cautelare è stata notificata, quindi, presso il carcere di Bologna ove l’uomo risultava già detenuto in ragione al tentato omicidio di gennaio.