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Rinnovato contratto collettivo Sanità. Tassinari (FI): “Risposta concreta per quasi 660mila professionisti”

(Sesto Potere) – Roma – 8 agosto 2026 – In data 7 ottobre 2026 Aran  (Agenzia per la rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) e Organizzazioni sindacali dell’area dalla sanità hanno sottoscritto l’ipotesi di contratto relativo al triennio 2025-2027.
Il contratto si rivolge ad oltre 137.000 dirigenti, di cui 120.000 medici e 17.000 sanitari non medici (profili di biologo, chimico, fisico, psicologo, farmacista e dirigenti delle professioni sanitarie).
L’ipotesi si caratterizza per una serie di novità sia normative che economiche e prevede un aumento retributivo medio a regime che raggiunge i 560 euro mensili per tredici mensilità, di cui 393 euro derivanti dal rinnovo contrattuale e 167 euro dalle ulteriori risorse stanziate per legge.
La retribuzione di posizione si caratterizza per un ulteriore aumento che spazia dal 7% al 15% in relazione all’incarico attribuito, incremento che si accompagna all’incremento medio del 16% già definito con il CCNL del triennio 2022-2024 firmato alla fine del mese di febbraio 2026.
“Il rinnovo del Contratto Collettivo del Comparto Sanità 2025-2027 rappresenta una risposta concreta per oltre 592 mila professionisti del Servizio Sanitario Nazionale”: secondo la deputata di Forza Italia Rosaria Tassinari, vice coordinatrice vicaria Regionale dell’Emilia-Romagna di Forza Italia e responsabile del partito per la Romagna – “l’accordo valorizza il personale e contribuisce a migliorare l’efficienza delle prestazioni e l’abbattimento delle liste d’attesa”.
“Sul piano economico – continua la deputata azzurra – l’accordo prevede un incremento medio mensile di circa 209 euro per il personale del comparto, che sale a circa 240 euro mensili per gli infermieri e le ostetriche grazie alla rivalutazione delle indennità specifiche. A questo si aggiunge l’erogazione di arretrati”.
“Pertanto si tratta di una notizia splendida e pertanto mi congratulo con il ministro Paolo Zangrillo per il risultato raggiunto. L’accordo rappresenta il giusto riconoscimento a medici e dirigenti che quotidianamente garantiscono il buon funzionamento del nostro servizio sanitario nazionale”: la conclusione di Rosaria Tassinari.