(Sesto Potere) – Bologna – 8 ottobre 2026 – Nel corso del secondo trimestre del 2026, l’export bolognese ha raggiunto un valore totale che supera i 5,4 miliardi di euro, registrando un incremento del +2,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Le importazioni si sono attestate a circa 3 miliardi di euro, con un incremento del 5%.
Il saldo è stato così di poco meno di 2,5 miliardi di euro (+0,5% rispetto ad un anno addietro).
Le dinamiche per settore di attività:
Il settore manifatturiero, che genera oltre il 98% delle esportazioni bolognesi, ha registrato una crescita del +3,1%, di poco superiore all’andamento complessivo.
Risultati positivi per l’industria alimentare (+6,8%), i prodotti tessili e d’abbigliamento (+15,8%) e i prodotti farmaceutici (+8,9%).
In crescita, +2% i macchinari, che rappresentano quasi un terzo delle vendite all’estero bolognesi. Rallentano del -2,3% i mezzi di trasporto.
Le dinamiche per aree geografiche:
Gli Stati Uniti, che crescono del 15,5%, e la Germania, che aumenta del +13%, si confermano le principali mete della manifattura bolognese.
Stabili le vendite sul mercato francese, in rallentamento il Regno Unito, -5,2%.
Rallenta il mercato asiatico, che perde un complessivo -10%, segnato dalla concomitante flessione dei principali mercati orientali di Cina (-12%) e Giappone (- 8,1%).
Le dinamiche da inizio anno (gennaio-giugno 2026)
Complessivamente il primo semestre dell’anno chiude con un -1,2% delle vendite all’estero, che si assestano in valore assoluto a poco più di 10,3 miliardi di euro.
Il +5,1% delle importazioni porta il saldo vicino ai 4,5 miliardi di euro.
Crescono abbigliamento, +7,3%, e prodotti alimentari, bevande e tabacco, +3,7%, calano invece le vendite di prodotti farmaceutici, -16,4%.
Rallenta il settore della meccanica, -2,2%, frenato dal rallentamento di macchinari, – 1,6%, e mezzi di trasporto, -4,7%.
Tra i primi dieci partner delle imprese bolognesi, nei primi sei mesi tengono le vendite in Germania, +9,8%, ma rallentano negli Stati Uniti, -2%, in Cina, -23,4% e in Giappone, -14%.
Info
Lo studio completo è pubblicato sul sito web della Camera di commercio di Bologna.

