giovedì, Ottobre 8, 2026
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Congiuntura manifatturiera, prospettive in contrazione per Forlì-Cesena e stabile per Rimini

(Sesto Potere) – Forlì – 8 ottobre 2026 – La Camera di commercio della Romagna (per competenza di Forlì-Cesena e Rimini) ha pubblicato i dati della rilevazione congiunturale del settore manifatturiero relativi al secondo trimestre del 2026, condotta su imprese con almeno 10 addetti.

Congiuntura manifatturiera nel secondo trimestre 2026 in provincia di Forlì-Cesena

Al 30 giugno 2026 in provincia di Forlì-Cesena si contano 3.221 imprese attive manifatturiere, pari al 9,1% del totale, in calo, rispetto al 30/06/2025, dello 0,6% (-2,4% in Emilia-Romagna, -2,7% in Italia). Per le imprese manifatturiere della provincia, le performance produttive medie del secondo trimestre 2026 si confermano positive. Si rilevano incrementi per la maggior parte dei comparti (Alimentare, Calzature, Legno, Prodotti in metallo, Macchinari).

Dinamica congiunturale – risultati rispetto al trimestre precedente

Rispetto a quello precedente, il secondo trimestre del 2026, in base ai rispondenti di questa sezione, ha segnato un incremento dell’output produttivo (+9,6%) e del fatturato a valori correnti (+13,5%), diversamente dai risultati negativi del primo trimestre. Si conferma in aumento la domanda interna (+10,6%), mentre cala quella estera (-2,1%). Stabili, infine, i livelli occupazionali.

Dinamica tendenziale – risultati rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno

L’andamento riscontrato dal complesso delle imprese rispondenti nel secondo trimestre del 2026, rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, evidenzia una crescita della produzione (+6,2%), confermando il risultato positivo del primo trimestre 2026.

Per quanto riguarda le altre dimensioni di indagine, anche il fatturato delle imprese manifatturiere locali risulta in crescita (+8,6%), rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, così come gli ordini interni (+4,4%); in calo, invece, gli ordini esteri (-3,2%).

In lieve aumento, infine, l’occupazione in termini tendenziali (+0,5%).

Risultati della media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti

Su base annuale (media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti), nel secondo trimestre 2026 la produzione industriale della provincia è positiva (+4,4%), confermando il risultato medio del primo trimestre 2026 e quello precedente del quarto trimestre 2025 (che ha invertito il trend negativo che durava da due anni). La dinamica produttiva media risulta sostanzialmente omogenea a livello dei singoli comparti del Manifatturiero provinciale: si conserva positiva, infatti, per Alimentare (+0,7%), Legno (+1,9%), Calzature (+4,6%), Prodotti in metallo (+7,5%) e Macchinari (+10,9%). Performance negative, invece, per Confezioni (-0,7%), Chimica e plastica (-0,8%) e Altre industrie (-3,5%), mentre si inverte, in termini altrettanto negativi, il trend medio dei Mobili (-2,9%).

Dal punto di vista territoriale, risulta uguale la dinamica della produzione manifatturiera nei due Comprensori, con un incremento sia in quello di Forlì (+3,5%) sia in quello di Cesena (+4,9%).

In aumento anche il fatturato a valori correnti (+6,5%), in particolare nei settori Calzature (+14,7%) e Macchinari (+12,8%); tra gli altri, invece, si evidenzia la diminuzione nel comparto Chimica e plastica (-7,0%).

La percentuale media dei ricavi generati all’estero (per esportazioni) si è attestata al 24,3% del fatturato complessivo. I comparti con maggiore incidenza dell’export sul fatturato (dunque quelli maggiormente esposti alla dinamica della domanda estera N.d.R.) si confermano, rispettivamente, Macchinari (48,5%) e Mobili (42,0%).

La domanda interna negli ultimi 12 mesi ha manifestato un trend positivo (+6,0%), analogamente a quella estera (+0,7%), il cui peso si attesta al 20,6% degli ordinativi totali.

In termini occupazionali, infine, il trend degli ultimi 12 mesi è risultato positivo (+1,6%).

Prospettive

Per il terzo trimestre del 2026, rispetto a quello in esame, il sentiment degli imprenditori intervistati è orientato ad una contrazione della produzione e del fatturato.

Congiuntura manifatturiera nel secondo trimestre 2026 in provincia di Rimini

Al 30 giugno 2026 in provincia di Rimini si contano 2.348 imprese attive manifatturiere, pari al 6,8% del totale, in calo, rispetto al 30/06/2025, dello 0,7% (-2,4% in Emilia-Romagna,
-2,7% in Italia). Per le imprese manifatturiere della provincia, continua l’andamento negativo della produzione media.

Dinamica congiunturale – risultati rispetto al trimestre precedente

Rispetto a quello precedente, il secondo trimestre del 2026, in base ai rispondenti di questa sezione, ha segnato una flessione dell’output produttivo (-2,5%), analogamente al risultato negativo conseguito nel primo trimestre.

Dinamica tendenziale – risultati rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno

L’andamento riscontrato dal complesso delle imprese rispondenti nel secondo trimestre del 2026, rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, evidenzia una sostanziale stabilità della produzione (+0,1%); questo risultato interrompe undici trimestri consecutivi non positivi.

Per quanto riguarda le altre dimensioni di indagine, il fatturato delle imprese manifatturiere locali è in diminuzione (-1,9%) rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.

Risultati della media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti

Su base annuale (media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti), nel secondo trimestre 2026 la produzione industriale della provincia è negativa (-5,8%), confermando un trend che dura da più di due anni (dal primo trimestre del 2024). Con riferimento ai comparti del Manifatturiero riminese, si confermano valori in flessione per Prodotti in metallo (-2,0%) e Macchinari (-12,1%), in crescita per Alimentare (+3,5%), Chimica e plastica (+5,3%) e Altre industrie (+5,7%).

In calo anche il fatturato a valori correnti (-4,5%). La percentuale media dei ricavi generati all’estero (per esportazioni) si è attestata al 40,9% del fatturato complessivo. Il comparto del Manifatturiero riminese maggiormente orientato all’export si conferma quello dei Macchinari (comprensivo delle attività di meccanica ed elettronica), con un’incidenza pari al 60,1%.

Prospettive

Per il terzo trimestre del 2026, rispetto a quello in esame, il sentiment degli imprenditori intervistati è orientato ad una sostanziale stabilità della produzione.

Informazioni sul metodo d’indagine
L’indagine in oggetto è di tipo congiunturale e non considera, pertanto, le variazioni strutturali dei settori determinate dal turnover di imprese (iscrizioni e cessazioni), se non periodicamente in seguito al riallineamento e all’aggiornamento della stratificazione del campione alla popolazione di riferimento.

La rilevazione interessa unicamente imprese manifatturiere sopra i 9 addetti e non indaga elementi quantitativi di redditività desumibili dai documenti contabili.

Ogni impresa risponde in base al proprio sentiment e alle proprie valutazioni, che non è possibile ricostruire ex post, né verificare. Le risposte delle singole imprese sono ponderate per la loro dimensione in termini di addetti: dunque, i risultati delle aziende di maggior dimensione assumono un peso maggiore. È nota una correlazione positiva e significativa tra performance e dimensione d’impresa.

La rilevazione non prevede obbligo di risposta e, al fine di aumentare il tasso di recupero e la copertura campionaria, possono essere attuati più solleciti (scritti e telefonici). Da considerare, pertanto, la presenza di una potenziale distorsione, dovuta al recupero dei non rispondenti, in quanto il periodo di rilevazione è definito ma relativamente ampio.

Fonte
Indagine congiunturale Camera di commercio della Romagna del settore Manifatturiero su imprese da 10 addetti e oltre

Elaborazioni
Ufficio Informazione Economica – Valorizzazione dati, Camera di commercio della Romagna