(Sesto Potere) – Cattolica – 7 ottobre 2026 – Cattolica ha partecipato alla Summer School 2026 del FISU – Forum Italiano per la Sicurezza Urbana, che si è svolta a Loano l’1 e 2 ottobre. A rappresentare l’Amministrazione comunale è stata l’Assessora Claudia Gabellini, presente alle due giornate di approfondimento dedicate alla sicurezza urbana e alle strategie di prevenzione dei fenomeni di disagio, marginalità e conflitto che interessano le città.
Al centro del confronto il ruolo dello spazio pubblico e la necessità di sviluppare politiche di sicurezza capaci di integrare strumenti e competenze differenti: dalla riorganizzazione del presidio territoriale alla gestione degli spazi, dalle politiche giovanili alla presenza educativa sul territorio.
Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto tra prevenzione e disagio giovanile, approfondendo il ruolo che le politiche educative, la presenza degli operatori sul territorio e gli strumenti della giustizia riparativa, anche nei contesti giovanili e scolastici, possono svolgere nella prevenzione primaria dei fenomeni di marginalità, vandalismo e devianza.
Proprio la giustizia riparativa ha rappresentato uno dei temi di approfondimento della Summer School, come possibile strumento per affrontare i conflitti favorendo percorsi di responsabilizzazione, dialogo e ricomposizione delle relazioni, in particolare nei contesti che coinvolgono adolescenti e giovani.
«La sicurezza urbana non può essere affrontata soltanto attraverso la gestione dell’emergenza – sottolinea l’Assessora alla Polizia Locale Claudia Gabellini – È necessario conoscere i fenomeni, leggere le trasformazioni dello spazio pubblico e costruire una presenza territoriale capace di prevenire le situazioni di disagio prima che possano trasformarsi in fenomeni di marginalità o conflitto. Il confronto promosso anche quest’anno dalla Summer School del FISU è stato un’importante occasione per approfondire il tema della sicurezza integrata e mettere in relazione strumenti diversi: presidio del territorio, gestione degli spazi, politiche giovanili, educazione e giustizia riparativa. Sono dimensioni che devono dialogare tra loro per consentire alle amministrazioni di intervenire sui fenomeni urbani con maggiore consapevolezza e con risposte adeguate ai diversi contesti».
La partecipazione alla Summer School ha permesso quindi di approfondire modalità e strumenti attraverso cui le amministrazioni possono affrontare i fenomeni legati al disordine e alla percezione di insicurezza, partendo dalla conoscenza delle dinamiche dello spazio pubblico e dalla costruzione di interventi coordinati.
Si rafforza così una visione della sicurezza urbana come politica integrata, nella quale prevenzione, presenza territoriale, educazione, politiche giovanili e gestione degli spazi concorrono, ciascuno per la propria competenza, alla qualità della vita urbana e alla convivenza nelle comunità.

