(Sesto Potere) – Modena – 29 settembre 2026 – I Carabinieri dei Nuclei Operativi e Radiomobili delle Compagnie di Sassuolo e Carpi hanno tratto in arresto un 52enne, gravemente indiziato di furto in abitazione mediante il metodo del cosiddetto “finto carabiniere”.
Gli accertamenti svolti consentivano ai militari dell’arma di individuare, nel territorio di Soliera, in provincia di Modena, un uomo che, per circostanze di tempo e di luogo, poteva ritenersi implicato con persone dedite a tale tipologia di reati, considerato come in quel momento giungessero numerose segnalazioni da parte di anziani residenti, contattati sulle proprie utenze telefoniche fisse e fatti oggetto di truffaldine richieste avanzate da sedicenti Carabinieri.
L’uomo, poi salito a bordo di un’autovettura, veniva così seguito sino a Crevalcore (BO), dove raggiungeva un’abitazione isolata e vi faceva ingresso: dopo pochi minuti ne usciva frettolosamente con un involucro tra le mani e veniva immediatamente bloccato dai Carabinieri.
Secondo la ricostruzione, poco prima la proprietaria dell’abitazione era stata contattata telefonicamente da un complice dell’arrestato, qualificatosi falsamente come un alto Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri.
L’interlocutore, apparentemente un uomo, le aveva riferito che la targa dell’autovettura del marito era stata clonata ed utilizzata per commettere una rapina a Modena. Per rendere più credibile il raggiro e mantenere sotto controllo la donna, l’uomo aveva anche avviato una videochiamata “unidirezionale”, durante la quale la vittima poteva visualizzare una sola immagine riconducibile effettivamente ad un alto Ufficiale dell’Arma (immagine reperita su fonti aperte), mentre l’anonimo interlocutore osservava i movimenti della stessa e l’interno dell’abitazione.
Convinta di collaborare con i Carabinieri e di evitare una perquisizione, la donna aveva raccolto 1.660 euro in contanti ed un orologio in argento del valore di circa 350 euro, in attesa dell’arrivo di un asserito incaricato che avrebbe dovuto fotografare e repertare i beni.
Il 52enne, presentatosi come collaboratore incaricato del controllo, raggiungeva la sala dell’abitazione e, con il concorso del complice “centralinista” (l’ignoto interlocutore telefonico), induceva la vittima a recarsi in bagno con il pretesto di dover procedere alla raccolta delle sue impronte digitali. Approfittando della momentanea assenza della donna, si impossessava del denaro e dell’orologio, per poi tentare di allontanarsi.
L’immediato intervento dei Carabinieri di Sassuolo e Carpi consentiva di bloccare l’uomo e recuperare integralmente la refurtiva, subito riconosciuta dalla proprietaria e successivamente restituita.
Nel corso della perquisizione dell’autovettura veniva inoltre rinvenuta una collana in oro da donna, risultata provento di una truffa aggravata – consumata a Carpi il 19 settembre precedente – ai danni di un’anziana di 77 anni.
Il monile veniva sequestrato ed il 52enne veniva altresì deferito per l’ipotesi di ricettazione.

