(Sesto Potere) – Rimini – 28 settembre 2026 – Stabilire in confronto con l’Anci nuovi parametri per gli organici degli uffici territoriali della Polizia di Stato, dato che la popolazione residente non è più un criterio adatto. È uno degli spunti che lancia il Capo della Polizia Vittorio Pisani, intervenendo questo pomeriggio a Rimini all’11esimo Consiglio generale nazionale del Siap.
La “soluzione migliore”, conferma, è “un gruppo di lavoro con una delegazione dell’Anci”, così poi da impedire che “un sindaco si sollevi e chieda più personale”. Il lavoro di riorganizzazione per standardizzare le procedure, prosegue, “ha portato i suoi frutti” anche se “siamo un po’ penalizzati dai servizi al pubblico che drenano risorse importanti”. Di certo l’attività è aumentata, prosegue: i provvedimenti della divisione Anticrimine sono saliti da 25.000 a 40.000, con personale rimasto invariato.
È aumentato il carico di lavoro dell’ufficio Passaporti, così come per gli uffici Immigrazione e la Polizia ferroviaria, mentre l’attività di controllo del territorio è “balzata” da 3,6 milioni di interventi nel 2023 a 4,1 milioni, con in netto aumento ammonimenti e daspo.
Il disegno di legge ordinamentale sul funzionamento del corpo, prosegue, consente di “migliorare l’attività di presenza sul territorio, aprire posti di polizia in località turistiche, agglomerati industriali, ospedali e centri commerciali e ricreare per il controllo costiero le piccole squadre nautiche”. Toccata anche la barriera dei dirigenti, con tempi più ridotti.
Rimane appunto il “tema sensibile del reclutamento” un problema a livello europeo e mercoledì ci sarà una riunione con i Capi delle Polizie europee. La base di partecipazione ai concorsi, precisa, è bassa, specie in alcune regioni, mentre il turnover è elevato. Da un lato, “non c’è una effettiva conoscenza dei giovani delle diversificate funzioni della Polizia di Stato” e poi c’è “poca disponibilità a lasciare l’area di residenza”. La ricetta è fatta di “presentazione dei benefici, differenziazione delle diverse tipologie di poliziotto, configurare un impiego diverso rispetto a quello operativo, e prevedere un concorso a territorialità diversificata”.
Infine Pisani accende i fari su formazione e alloggi: “Serve un programma di ristrutturazione degli alloggi collettivi”, circa 4.000, e gruppo di lavoro per l’equipaggiamento e per l’addestramento.
Piantedosi: Numeri migliorano ma non sottovalutare cittadini
“Compiacerci dei risultati, sprone per andare avanti, ma rispetto per le maggiori aspettative dei cittadini”. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a Rimini questo pomeriggio per il Consiglio generale nazionale del Siap, commenta “il calo dei reati negli ultimi due anni”, che “non prescinde” dal lavoro delle Forze di polizia.
La sicurezza resta “al centro del dibattito” anche se “i numeri sono dalla nostra parte”, per cui argomenta, “ci dobbiamo sempre interrogare. C’è un aspettativa di una sempre maggiore sicurezza”, anche perché “viviamo in un’epoca in cui c’è maggiore effaretezza nei delitti, abbassamento dell’età di chi commette reati e velocità della comunicazione”. Come dimostra l’episodio del ragazzo che a Roma ha filmato l’accoltellamento dell’insegnante. Per cui, conclude, “non dobbiamo sottovalutare” l’aspettativa di sicurezza anche se i numeri migliorano. Anche sul fronte degli sbarchi, con la presenza di immigrati che “incide sulla sicurezza oggettiva e perpcepita. Nulla di pregiudiziale o razzista, è un dato di fatto”.
Zangrillo: Comportamento poliziotti contributo fondamentale per Stato
Fare della Pa “un’opportunità professionale”. Il ministro della Pa, Paolo Zangrillo, a Rimini per partecipare questo pomeriggio al Consiglio generale nazionale del Siap, sottolinea che la Pubblica amministrazione non deve essere “un ostacolo ma un supporto alla vita collettiva”. E che un’organizzazione funziona “se la motivazione è adeguata”
Da qui una serie di interventi per lavorare sul reclutamento, con 800.000 assunzioni dal 2023 al 2025, i concorsi pubblici passati da una distanza di 2 anni e mezzo a quattro mesi e l’età media abbassata da 52 a 48 anni d’età. Il ministero, ricorda, ha messo in campo i rinnovi contrattuali, così da cercare di combattere il fenomeno inflattivo e dare continuità. I cittadini, conclude Zangrillo, “ci osservano e la percezione dipende dalla capacità di rappresentare le Istituzioni. I comparti di sicurezza e difesa ne sono l’espressione più diretta” e i comportamenti degli agenti “sempre adeguati danno un contributo fondamentale all’immagine delle istituzioni”

