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Sondaggio Delphi: per il 74% degli italiani Meloni arriva a fine mandato ma pesa il costo della vita. Primarie Csx: Conte leader

(Sesto Potere) – Bologna – 23 settembre 2026 – Tre italiani su quattro ritengono che il Governo Meloni arriverà al termine naturale della legislatura, previsto per settembre 2027. Il 74% degli intervistati considera molto o abbastanza probabile che l’esecutivo resti in carica fino alla scadenza, mentre solo il 15% pensa che cadrà prima.

Sono i dati principali rilevati dall’Osservatorio Delphi, il monitoraggio continuativo promosso da Piave Digital Agency di Bologna in collaborazione con Sigma Consulting, per analizzare l’evoluzione delle opinioni e delle percezioni degli italiani sui principali temi politici, sociali ed economici.

Il 4 settembre il Governo Meloni ha superato il Berlusconi II, diventando il più longevo della storia repubblicana. Un traguardo che la presidente del Consiglio ha rivendicato in termini di stabilità ma al di là del record, il sondaggio Delphi misura quanto gli italiani considerino probabile che questa stabilità prosegua ancora per un anno. Il 29% ritiene che ci siano “molte” possibilità e il 45% “abbastanza”. Viceversa, il 9% considera questa eventualità poco probabile, il 6% per niente.

Governo stabile, ma il costo della vita resta il punto più critico

La previsione sulla durata dell’esecutivo non coincide però con una valutazione altrettanto positiva di quanto è accaduto in alcuni settori dall’insediamento del Governo Meloni.

L’Osservatorio ha chiesto agli intervistati se la situazione in Italia sia migliorata o peggiorata in dieci ambiti. Il dato più netto riguarda il costo della vita: per il 78% è peggiorato, il 16% non rileva cambiamenti, appena il 3% ritiene che la situazione sia migliorata.

Anche sulla sanità prevale nettamente il giudizio negativo, con il 56% che parla di un peggioramento. Seguono sicurezza ed economia e lavoro, entrambe al 55%, e giustizia, al 54%.

Per immigrazione il dato dei giudizi negativi è del 50%, così come per la politica estera. L’ambiente si ferma al 47%. Più contenuta la percentuale di chi rileva un peggioramento per scuola e istruzione, al 44%, e soprattutto per la cultura, al 41%. In questi ultimi due casi cresce invece la quota di chi considera la situazione sostanzialmente invariata: il 40% per la scuola e il 44% per la cultura. 

Le intenzioni di voto: FdI al 25,8%, Pd al 20,9%

L’Osservatorio indaga anche sulle intenzioni di voto, rilevando che Fratelli d’Italia si attesta al 25,8%, davanti al Partito Democratico, al 20,9%, e al Movimento 5 Stelle, al 12,7%.

Futuro Nazionale viene rilevato all’8,1%, seguito da Forza Italia al 7,3%, Alleanza Verdi e Sinistra al 6,1% e Lega al 5,9%. Azione è al 3,8%, Italia Viva al 2,5%, +Europa all’1,5% e Noi Moderati all’1,1%. Le altre liste raccolgono complessivamente il 4,3%.

Le primarie del centrosinistra

Altro tema di interesse è quello dei possibili scenari per le primarie del centrosinistra. Alla Festa dell’Unità di Reggio Emilia, Elly Schlein ha aperto alla possibilità delle primarie, chiedendo però di accelerare prima sulla costruzione di un programma comune, mentre Giuseppe Conte continua a considerarle uno dei passaggi decisivi per la scelta della leadership.

L’Osservatorio ha simulato tre diverse ipotesi di primarie, modificando il numero e i nomi dei candidati. In tutte e tre Giuseppe Conte precede Elly Schlein: 46% contro 37% nella sfida con sei candidati, 42% contro 32% nell’ipotesi che comprende anche Silvia Salis, e 53% contro 47% nel confronto diretto tra i due leader.

Da notare, sempre secondo il sondaggio, la buona performance di Matteo Hallissey, giovane presidente di +Europa e dei Radicali Italiani: nell’ipotesi di primarie con sei nomi, Hallissey guadagna il 4%.

Metodologia sondaggio

Osservatorio Delphi è un progetto di monitoraggio continuativo e di analisi sociopolitica ed economica in Italia, promosso da Piave Digital Agency in collaborazione con Sigma Consulting.
La rilevazione è stata realizzata dal 14 al 18 settembre 2026 con metodo CAWI su un campione nazionale di 800 casi, rappresentativo per genere, età, area di residenza, titolo di studio e comportamento di voto.
Il campione proviene dal panel di Sigma Consulting, istituto ESOMAR Corporate Member.
Piave Digital Agency di Bologna è specializzata in comunicazione politica e public affairs con un approccio data-driven; Sigma Consulting opera nella ricerca sociale, economica e di mercato a supporto di imprese, istituzioni ed enti di ricerca.