mercoledì, Settembre 23, 2026
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Electrolux, il 5 ottobre si torna al Mimit. FIM CISL Romagna: “Per Forlì è il momento della svolta”

(Sesto Potere) – Forlì – 23 settembre 2026 – Il 5 ottobre Electrolux torna al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. E per lo stabilimento di Forlì quello di Roma sarà un appuntamento particolarmente atteso: sul tavolo restano infatti 297 esuberi e un ridimensionamento dei volumi produttivi che rischia di incidere sulla prospettiva industriale del sito romagnolo.

Dopo i tavoli di settembre, conclusi senza quel cambio di passo che sindacati e istituzioni si aspettavano, la vertenza torna dunque al livello nazionale. Per la FIM CISL Romagna non si tratta di un passaggio interlocutorio: il confronto dovrà entrare nel merito della sostenibilità industriale dello stabilimento di Forlì e delle condizioni necessarie per mantenerne una dimensione produttiva adeguata.

“Il 5 ottobre non può essere l’ennesimo appuntamento interlocutorio – sottolinea Riccardo Zoli, segretario generale FIM CISL Romagna -. A Forlì stiamo parlando di quasi 300 posti di lavoro e, soprattutto, della prospettiva di uno stabilimento che rappresenta una delle realtà industriali più importanti del territorio. Ora servono risposte concrete sul futuro produttivo del sito”.

Il piano Electrolux prevede una significativa contrazione dell’attività. Gli operai della produzione passerebbero dagli attuali 584 a 370 nel 2028, mentre i volumi complessivi scenderebbero da circa 1,58 milioni a 1,187 milioni di pezzi. Ancora più marcata la riduzione prevista per i piani cottura, da circa 452 mila a 207 mila pezzi.

È proprio qui che, secondo la FIM CISL Romagna, si concentra il nodo della vertenza. “Non stiamo discutendo soltanto di esuberi – prosegue Zoli – ma della massa critica necessaria per garantire un futuro allo stabilimento e certezze ai lavoratori. Ridurre occupazione e produzioni significa mettere sotto pressione la capacità stessa di Forlì di rimanere un sito strategico all’interno del gruppo. Per questo al Mimit chiediamo di affrontare il problema nella sua dimensione industriale, non limitandosi alla gestione degli esuberi”.

“Abbiamo sempre detto che la competitività non si difende semplicemente tagliando posti di lavoro. Facciamo un appello forte: i lavoratori hanno bisogno di risposte e il ministro deve assumere una posizione chiara e forte nei confronti dell’azienda. – conclude Zoli -. Se il Governo mette in campo strumenti per sostenere il sistema produttivo, Electrolux deve assumersi la propria parte di responsabilità e mettere sul tavolo impegni chiari su produzioni, investimenti, occupazione e sviluppo. Il 5 ottobre ci aspettiamo finalmente risposte concrete. Per Forlì non c’è più tempo da perdere: serve un piano industriale che garantisca un futuro allo stabilimento e serenità alle persone che ci lavorano”.