(Sesto Potere) – Forlì – 23 settembre 2026 – Un aggiornamento sul programma di realizzazione delle barriere antirumore lungo l’A14 nel territorio di Forlì-Cesena. È quanto emerge dalla risposta dell’assessora regionale Irene Priolo all’interrogazione presentata dalla consigliera regionale del PD Valentina Ancarani.
Dalla risposta emerge una revisione delle tempistiche per i macro-interventi MI-269, nella zona del casello di Forlì, e MI-268, nel tratto a est della città verso Bertinoro e l’area di servizio Bevano: l’avvio dei lavori, inizialmente previsto nel primo semestre del 2026, è ora programmato nel 2028, con uno slittamento di circa due anni rispetto al cronoprogramma iniziale. Autostrade per l’Italia ha comunicato che è in corso la progettazione esecutiva di un primo stralcio, corrispondente a circa il 50% delle barriere previste nei due interventi, la cui conclusione e validazione sono attese nel primo semestre 2027.
La revisione del cronoprogramma, spiega il concessionario, è legata agli approfondimenti apportati al progetto esecutivo, in particolare sul fronte della sicurezza della circolazione e dei cantieri, della durabilità delle strutture e del coordinamento con gli altri interventi di ammodernamento della rete autostradale.
«Si tratta certamente di migliorie importanti, ma che comportano uno slittamento significativo dell’apertura dei cantieri per opere attese da tempo dal territorio, sollecitate più volte dai residenti e dai comitati di quartiere delle aree che convivono con il rumore prodotto dal traffico autostradale», osserva Ancarani.
La risposta fornisce inoltre informazioni sugli altri interventi previsti lungo il tratto Forlì-Cesena: 10 macro-interventi suddivisi in 88 moduli singoli, per circa 37 chilometri di barriere, di cui 15,9 già completati. Nel rendiconto 2025 fornito da Autostrade per l’Italia risulta un solo macro-intervento “concluso” (MI-270) nel tratto forlivese più a nord. Nei restanti macro-interventi risultano alcuni singoli moduli completati e altri non avviati o non completati.
«La Regione ha confermato che continuerà a monitorare l’avanzamento degli interventi e a rappresentare nelle sedi opportune le criticità del territorio. È importante mantenere questa attenzione su opere che incidono direttamente sulla qualità della vita di chi abita nelle aree più esposte. Da parte mia continuerò a seguirne da vicino l’andamento», conclude Ancarani.

