(Sesto Potere) – Cesenatico – 22 settembre 2026 – – “Ho voluto essere qui oggi per testimoniare ancora una volta la nostra vicinanza alle marinerie e alle imprese della pesca, che stanno affrontando una fase particolarmente difficile. Per questo condividiamo la richiesta che marinerie e Comuni della costa emiliano-romagnola hanno rivolto al Governo per lo sblocco del credito d’imposta e siamo disponibili fin da subito al tavolo di confronto chiesto dai territori”.
Così l’assessore regionale all’Agricoltura e Pesca, Alessio Mammi, oggi a Cesenatico (Fc) in occasione della visita di una delegazione del Parlamento europeo per una ricognizione sulla situazione e sulle prospettive del settore della pesca.
Un appuntamento che arriva all’indomani della lettera con cui cooperative e Comuni della costa emiliano-romagnola hanno rappresentato al Governo le difficoltà che stanno attraversando le marinerie e chiesto interventi urgenti sul caro gasolio.
Una pressione economica che, insieme alle difficoltà produttive legate alle emergenze ambientali degli ultimi mesi, ha già portato alcune marinerie a ridurre le uscite settimanali in mare.
“Sostenere le imprese è una priorità che abbiamo perseguito con continuità in questi anni- prosegue Mammi-. Lo abbiamo fatto di fronte al caro gasolio, alle conseguenze del granchio blu, alla mucillagine e alle morie che hanno colpito le produzioni. E lo stiamo facendo anche oggi: attraverso il Feampa abbiamo attivato il bando per compensare il mancato guadagno e i maggiori costi di produzione legati alla crisi in Medio Oriente, a partire proprio dall’aumento del carburante. La programmazione Feampa 2021-2027 vale quasi 40 milioni di euro, oltre 31 milioni dei quali sono già stati messi a disposizione, e, accanto alle risorse europee, tra il 2023 e il 2026 abbiamo stanziato 5 milioni di euro regionali per affrontare le calamità che hanno colpito il settore”.
“A questi interventi si aggiunge un milione di euro messo a disposizione attraverso il bando per gli effetti legati alla presenza del rigassificatore, a sostegno della pesca professionale, dell’acquacoltura marina sostenibile e della piccola pesca costiera. Risorse che raccontano una scelta precisa: sostenere la pesca e l’acquacoltura, attività fondamentali per l’economia e per il sistema costiero dell’Emilia-Romagna”: ha aggiunto Mammi.
Proprio dalla necessità di costruire insieme al settore le politicheper i prossimi anni nasce la prima edizione degli Stati generali della pesca e dell’acquacoltura dell’Emilia-Romagna, promossi dalla Regione nell’ambito del Programma nazionale Feampa 2021-2027.
Il percorso prenderà il via venerdì 25 settembre a Goro (Fe), con la prima delle tre tappe dedicate al confronto con imprese, marinerie, istituzioni e mondo della ricerca sulle trasformazioni e sul futuro del settore.
“Ma sappiamo che la situazione che le marinerie evidenziano oggi richiede ulteriori risposte- aggiunge Mammi-. Il rincaro del costo del carburante si somma agli effetti del cambiamento climatico, alle difficoltà produttive e alle trasformazioni che interessano il settore e non può essere scaricato interamente sulle imprese. Per questo chiediamo al Governo di intervenire rapidamente sulle misure di propria competenza. La pesca e l’acquacoltura sono imprese, reddito e lavoro, ma anche una parte fondamentale dell’economia e dell’identità delle nostre comunità costiere: tutelarle significa dare loro una prospettiva e costruire risposte strutturali, andando oltre la gestione delle singole emergenze”.


