(Sesto Potere) – Longiano (FC) – 20 settembre 2026 – Circa 250 persone hanno partecipato all’inaugurazione di L’Arte celata. La Collezione Cocif, mostra organizzata dalla Fondazione Tito Balestra e allestita nell’ex Chiesa della Madonna di Loreto, all’interno del Castello Malatestiano di Longiano, sede del Polo culturale della Fondazione. Un pubblico numeroso, arrivato anche da diverse parti dell’Emilia-Romagna, ha accompagnato l’apertura di una raccolta d’arte rimasta per oltre trent’anni nella sede storica di Cocif e mai esposta al pubblico.
La mostra presenta l’intera Collezione Cocif, con 20 opere di Giorgio de Chirico, Carlo Carrà, Felice Casorati, Antonio Ligabue, Gino Severini, Massimo Campigli, Renato Guttuso e Maurice Utrillo, artisti affermati in Italia e sulla scena internazionale, protagonisti del Novecento e oggi presenti nei libri di storia dell’arte. Il percorso comprende anche alcune opere di epoche precedenti, scelte secondo il gusto personale del collezionista.
L’inaugurazione si è svolta nella corte del Castello Malatestiano, con gli interventi del direttore della Fondazione Flaminio Balestra, della consigliera regionale Francesca Lucchi, del sindaco di Longiano Mauro Graziano, del presidente della Fondazione Tito Balestra Ivan Cecchini e del presidente di Cocif Luigi Marconi, seguiti dalla lezione di Claudio Spadoni, curatore della mostra. Presente all’inaugurazione anche Nicola Pasqua, presidente dell’Unione Rubicone e Mare.

Al centro degli interventi il rapporto tra cultura, impresa, territorio e lavoro. Francesca Lucchi ha sottolineato il valore dell’incontro tra mondo culturale e produttivo; Mauro Graziano il prestigio che la collezione porta a Longiano e al Polo culturale. Ivan Cecchini, alla sua prima uscita pubblica come presidente della Fondazione, ha inserito la mostra nel percorso culturale della Fondazione, ricordando la figura di Tito Balestra, poeta, intellettuale e collezionista.
Luigi Marconi ha evidenziato il legame tra la raccolta e la storia di Cocif, sottolineando il ruolo delle persone che nel tempo hanno costruito l’azienda. Senza il lavoro delle persone di Cocif, questa collezione non ci sarebbe stata: arte, impresa, lavoro e passione fanno parte di una stessa storia.
La Collezione Cocif nasce infatti dalla volontà di Vincenzo Bellavista, storico presidente di Cocif, che dalla metà degli anni Novanta fece della cultura e dell’arte una componente importante della visione dell’azienda. Una scelta che ha lasciato nel tempo un patrimonio oggi restituito al pubblico.
A raccontare al pubblico il valore e il prestigio della collezione è stato Claudio Spadoni, storico e critico d’arte e tra le figure più autorevoli del panorama italiano. La sua lezione ha accompagnato il pubblico nella lettura delle opere e degli artisti presenti. Per oltre trent’anni le opere sono rimaste nella sede storica di Cocif a Longiano. Oggi vengono presentate al pubblico nell’ex Chiesa della Madonna di Loreto, con un allestimento elegante che dà spazio alle opere e rende ogni quadro protagonista.
Dopo la lezione di Spadoni, il taglio del nastro ha aperto ufficialmente gli spazi espositivi. Grande la soddisfazione del direttore della Fondazione Tito Balestra, Flaminio Balestra, per la partecipazione registrata e per aver visto concretizzarsi, dopo mesi di lavoro, un progetto importante per la Fondazione e per il territorio.
Visitabile fino al 29 novembre 2026 Orari: dal martedì alla domenica e nei giorni festivi, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00.
le due foto sono opera di Gianmaria Zanotti

