(Sesto Potere) – Modena/Reggio Emilia – 18 settembre 2026 – – Otto appuntamenti per accompagnare il pubblico alla scoperta di uno dei patrimoni geologici più straordinari al mondo, distribuito lungo l’Appennino emiliano-romagnolo. Da oggi, venerdì 18 settembre, fino a domenica 4 ottobre, il sito Unesco Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale (Evaporitic Kars and Caves of Nothern Apennines – Ekcna) partecipa alla Settimana del Pianeta Terra 2026 con il programma ‘La bellezza sotto sopra’, viaggio guidato nel mondo nascosto delle grotte e degli ecosistemi carsici regionali.
Tutto ha inizio tre anni fa, nel settembre 2023, quando il sito ‘Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale’ viene riconosciuto Patrimonio mondiale Unesco per il suo eccezionale valore geologico, che testimonia milioni di anni di evoluzione della Terra. Si tratta di un sito seriale, composto da sette ‘Component site’ lungo l’Appennino emiliano-romagnolo: ciascuno con caratteristiche proprie, ma parte di un unico grande sistema naturale.
In occasione della 14^ edizione della Settimana del Pianeta Terra, questi sette luoghi ospiteranno geoeventi coordinati, organizzati come tappe di un unico percorso di divulgazione, valorizzazione e tutela del patrimonio Unesco. Il programma dell’iniziativa ‘La bellezza sotto sopra’, presentato oggi a Bologna, è stato realizzato da Regione Emilia-Romagna, Enti di gestione delle aree protette, Università di Modena e Reggio Emilia, Federazione Speleologica dell’Emilia-Romagna.
A illustrarlo, l’assessora regionale a Parchi e Forestazione, Tutela e valorizzazione della biodiversità, Gessica Allegni, insieme al presidente Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Orientale, Tiberio Rabboni, al direttore Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale, Valerio Fioravanti; al direttore Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Romagna, Nevio Agostini, a Massimo Ercolani,membro del consiglio direttivo della Federazione Speleologica dell’Emilia-Romagna, Stefano Lugli,docente dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, e Alessandra Curotti, geologa delParco nazionale Appennino Tosco-Emiliano.

Il commento
“In Emilia-Romagna possiamo vantare un patrimonio unico, che racconta la storia geologica della Terra e che abbiamo il dovere di custodire e valorizzare, anche attraverso iniziative come quella presentata oggi- ha sottolineato l’assessora Allegni-. Far conoscere questi luoghi e creare occasioni per scoprirli significa rafforzare il legame tra tutela della biodiversità, cultura, ricerca e sviluppo dei territori. Come Regione abbiamo destinato 970mila euro per il biennio 2026-2027 al sito ‘Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale’, a cui si sommano gli oltre 300mila euro stanziati, dalla data del riconoscimento, per le attività di valorizzazione e divulgazione. Queste risorse si aggiungono agli 1,2 milioni di euro messi a disposizione per le aree protette regionali”.
“Investimenti concreti- ha concluso l’assessora Allegni– che fanno parte di una scelta precisa: prenderci cura dell’Appennino e del suo straordinario patrimonio naturale e paesaggistico, rafforzando il ruolo dei parchi e delle aree protette come luoghi di tutela, conoscenza e ricerca, ma anche come presìdi fondamentali per la cura del territorio e per la qualità della vita delle comunità che lo abitano”.
‘La bellezza sotto sopra’
‘La bellezza sotto sopra’ inizia oggi, venerdì 18 settembre, a Bologna: dopo la presentazione ufficiale del programma, è prevista una visita guidata dedicata alla selenite e alla sua presenza nella storia della città. Nei giorni successivi il pubblico potrà fare escursioni guidate nei paesaggi carsici, assistere a incontri con ricercatori e speleologi, seguire conferenze divulgative, visitare le grotte e i musei del territorio e partecipare a momenti dedicati alla scoperta delle relazioni tra geologia, biodiversità, archeologia, acque sotterranee e storia delle comunità.
Ogni appuntamento ha l’obiettivo di evidenziare un aspetto diverso del sito Unesco.
Si parte domenica 27 settembre dai Gessi Bolognesi, con un’escursione dalla dolina della Spipola all’Altopiano di Miserazzano e, a seguire, un incontro pubblico sulla speleologia.
Due gli appuntamenti in programma per venerdì 2 ottobre: i Gessi di Onferno (con visita guidata in grotta e conferenza dedicata alla geobiologia)e le Evaporiti di San Leo (conferenza sul valore universale dei gessi di San Leo e sul progetto multidisciplinare di studio del Rio Strazzano).
Sabato 3 ottobre, visite alla Bassa Collina reggiana (conferenza ed escursione alla cava romana nei pressi del Castello di Borzano, fino alla Tana della Mussina, alla scoperta delle cave romane e del ‘Lapis specularis’ nel sito Unesco), ai Gessi di Zola Predosa (conferenza ed escursione sul Sentiero dei Gessaroli dedicata al carsismo intramessiniano) e alla Vena del Gesso Romagnola (conferenza e visita guidata al Museo della Vena del Gesso Romagnola).
Infine, domenica 4 ottobre, appuntamento nell’Alta Valle del Secchia: escursione lungo la valle del fiume alla scoperta dei paesaggi carsici tra natura, geologia e tradizioni, sul tema dei gessi triassici e dei cambiamenti climatici che hanno segnato l’evoluzione del paesaggio.

