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Il Festival del Risorgimento di Forlì entra nel vivo

(Sesto Potere) – Forlì – 18 settembre 2026 – Il Festival del Risorgimento di Forlì entra nel suo momento centrale e più spettacolare. Sabato 19 settembre Forlì si trasforma in un grande teatro della storia, con una giornata interamente dedicata alla rievocazione dell’Ottocento e agli ideali, alle vicende e ai protagonisti del Risorgimento italiano. 

Il Festival è promosso e organizzato dall’Associazione Giorgina Craufurd Saffi, dall’ANVRG (Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini) e dall’Associazione Mozart Italia, nell’ambito del progetto «Un nuovo Risorgimento: Forlì una città che si fa protagonista», con l’importante contributo del Comune di Forlì e il patrocinio di Comune di Forlì, Unesco, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Forlì-Cesena, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Fondazione Dino Zoli.

Il centro storico della città sarà animato per tutta la giornata da figuranti (“reenactors”) e gruppi di rievocazione storica provenienti da tutta Italia, antichi mestieri, giochi d’epoca, attività per famiglie, cerimonie militari, musica e momenti di spettacolo, in un percorso pensato per avvicinare il pubblico alla storia attraverso un’esperienza diretta e coinvolgente.

Il Festival, promosso per la prima volta a Forlì come grande manifestazione dedicata al Risorgimento, propone infatti una formula che unisce divulgazione culturale, rievocazione storica e intrattenimento, riportando nel cuore della città atmosfere e immagini dell’Ottocento. Un vero e proprio accampamento storico torna a vivere ai Giardini Orselli, mentre Piazza Saffi diventa il principale punto di incontro della manifestazione.

UNA CITTÀ CHE TORNA NELL’OTTOCENTO

Fin dalla mattina il pubblico potrà immergersi nell’atmosfera del Festival.

Dalle 10.30 alle 18.30, in Piazza Aurelio Saffi, saranno protagonisti gli antichi mestieri, con dimostrazioni e attività che permetteranno di conoscere da vicino tecniche, strumenti e saperi legati alla vita quotidiana dell’Ottocento.

In Piazzetta della Misura è previsto, invece, uno spazio dedicato ai giochi d’epoca, mentre nel Salone del Chiostro di San Mercuriale saranno organizzate attività ludiche rivolte in particolare a bambini e famiglie, con la presenza di giochi da tavolo con esposizione di originalissime miniature dipinte a mano con le divise del Risorgimento.

Sarà quindi possibile vivere il Festival non soltanto come spettatori, ma come protagonisti e partecipanti a un viaggio nel tempo, tra ricostruzioni, ambientazioni e attività capaci di raccontare la società dell’epoca attraverso gli aspetti della vita quotidiana.

Parallelamente, dalle 12.00 alle 20.00, ai Giardini Orselli, sarà aperto al pubblico l’accampamento storico, uno degli elementi caratterizzanti della manifestazione. I visitatori potranno avvicinarsi agli spazi allestiti e incontrare i rievocatori, scoprendo equipaggiamenti, uniformi e modalità di vita dei protagonisti delle vicende risorgimentali.

In Piazza Saffi, presso il Palazzo del Podestà rimarrà aperta la mostra “Res Publica”, con opere dedicate al Risorgimento italiano.

IL CERIMONIALE STORICO E IL CAMBIO DELLA GUARDIA

Alle 12.30, in Piazza Saffi, entrerà in scena il cerimoniale storico con il posizionamento dei picchetti d’onore e il cambio della guardia, affidato ai gruppi di “reenactors”. Sarà un momento particolarmente suggestivo, pensato per restituire al pubblico non soltanto l’aspetto spettacolare della rievocazione, ma anche la dimensione quotidiana e rituale della vita militare dell’epoca.

La piazza sarà così progressivamente preparata al grande appuntamento pomeridiano, quando il racconto storico raggiungerà il suo momento culminante.

ALLE 15.00 L’ALZABANDIERA, POI LA GRANDE PARATA

Il cuore della giornata prenderà il via alle 15.00 in Piazza Saffi, con la cerimonia ufficiale di apertura e l’alzabandiera.

Alle 15.30 partirà quindi la parata storica, con i gruppi di rievocazione che muoveranno da Piazza Ordelaffi, percorrendo via delle Torri fino a raggiungere Piazza Saffi.

La sfilata sarà uno dei momenti più scenografici dell’intera manifestazione e consentirà al pubblico di vedere sfilare nel centro cittadino i protagonisti della rievocazione, restituendo alla città l’immagine di una Forlì ottocentesca.

PIAZZA SAFFI DIVENTA IL TEATRO DI UNA BATTAGLIA DEL 1849!

L’arrivo della parata in Piazza Saffi condurrà direttamente al momento più atteso del pomeriggio: la rappresentazione dal vivo della battaglia in difesa della Repubblica Romana del 1849, uno degli esperimenti democratici ancora oggi ritenuto tra i più evoluti, in cui il forlivese Aurelio Saffi ebbe un ruolo decisivo.

I gruppi di rievocazione porteranno in scena una ricostruzione storica che permetterà al pubblico di assistere da vicino alle dinamiche di uno degli episodi legati alla stagione risorgimentale.

La battaglia sarà raccontata attraverso la presenza dei “reenactors”, le uniformi, le manovre e le diverse fasi della rappresentazione, trasformando per alcune ore il cuore di Forlì in un grande spazio scenico a cielo aperto.

L’obiettivo della rievocazione è quello di raccontare la storia attraverso le persone, i luoghi e le atmosfere, creando un rapporto diretto tra il pubblico e il periodo storico al centro del Festival.

La giornata di sabato rappresenta così il punto di incontro tra la dimensione culturale e quella spettacolare della manifestazione: alla conoscenza della storia si affianca la possibilità di assistere a una ricostruzione capace di coinvolgere anche chi si avvicina per la prima volta alle vicende del Risorgimento.

DALLA STORIA ALLA MUSICA: LA SERATA DEDICATA A GIUSEPPE VERDI

Il programma non si conclude con la rievocazione pomeridiana.

Alle 21.00, nell’ex Chiesa di San Giacomo presso il Museo Civico San Domenico, il Festival propone un importante concerto sinfonico dedicato a Giuseppe Verdi, con cori e arie tratte da alcune delle opere più celebri del grande compositore italiano.

Sul palco saranno protagonisti il direttore d’orchestra Michele Bui, il soprano Antonella Orefice, il mezzosoprano Tatiana Shumkova, il tenore Christian Cola e il pianista Sergio Catalano, insieme all’Orchestra Filarmonica delle Terre Verdiane di Reggio Emilia, al Coro Città di Forlì e alla Corale Lirica San Rocco. Si tratta di un evento straordinario, con la partecipazione di solisti di chiara fama e con il coinvolgimento di una delle Orchestre di musica classica più acclamate e di ben due Cori lirici.

Il programma musicale accompagnerà il pubblico attraverso alcune delle pagine più conosciute del repertorio verdiano.

La prima parte comprenderà il Preludio del primo atto de La Traviata, l’aria di Alfredo Lunge da Lei/De’ miei bollenti spiriti, il celebre coro Vedi le fosche notturne e l’aria di Azucena Stride la vampa da Il TrovatoreLa Vergine degli Angeli da La Forza del Destino, il coro Va, pensiero e la Sinfonia di Nabucco.

La seconda parte proporrà pagine da Un Ballo in Mascherae Aida, con le arie Re dell’abissoCeleste Aida e Ritorna vincitor, il Preludio e la scena del Trionfo di Aida, fino al finale dell’opera con La fatal pietra/O terra addio.

Un programma che lega quindi idealmente la storia del Risorgimento alla musica di Verdi, figura centrale dell’immaginario culturale dell’Italia dell’Ottocento.

L’ingresso è gratuito e non è prevista prenotazione.

PIAZZA SAFFI, PER TUTTA LA GIORNATA, CUORE DEL FESTIVAL

Ad accompagnare le iniziative culturali e spettacolari ci sarà inoltre l’area ristoro di Piazza Saffi, attiva sabato dalle 10.00 fino a notte fonda.

La proposta gastronomica costituisce un ulteriore elemento della manifestazione, con una particolare attenzione alla cucina risorgimentale e alla tradizione romagnola, contribuendo a trasformare il centro storico in un luogo di incontro e socialità per tutta la giornata.

UN APPUNTAMENTO PER TUTTE LE GENERAZIONI

Il programma di sabato 19 settembre è costruito per rivolgersi a un pubblico ampio: famiglie, bambini, appassionati di storia, curiosi, cittadini e visitatori potranno scegliere tra le numerose attività distribuite nel centro storico.

La presenza degli antichi mestieri e dei giochi d’epoca, l’apertura dell’accampamento, il cerimoniale, la parata e la battaglia dal vivo consentiranno di vivere il Festival secondo prospettive differenti, mentre il concerto serale offrirà un ulteriore momento di approfondimento attraverso la musica.

Il Festival del Risorgimento propone così una modalità di conoscenza della storia che mette insieme memoria, cultura, spettacolo e partecipazione, con il centro di Forlì chiamato a diventare per un’intera giornata un grande spazio di rievocazione a cielo aperto.

IL PROGRAMMA DI SABATO 19 SETTEMBRE IN SINTESI

Piazza Saffi

  • 10.30–18.30: presenza dei rappresentanti degli antichi mestieri
  • 12.30–13.30: posizionamento dei picchetti d’onore e cambio della guardia
  • 15.00: cerimonia di apertura e alzabandiera
  • 15.30–17.00: parata storica e rappresentazione della battaglia

Piazzetta della Misura

  • 10.30–18.30: giochi d’epoca

Salone del Chiostro di San Mercuriale

  • 10.30–18.30: attività ludiche

Giardini Orselli

  • 12.00–20.00: visita all’accampamento storico

Piazza Saffi – area ristoro

  • 10.00–01.00: food & drinks

Ex Chiesa di San Giacomo – Museo Civico San Domenico

  • 21.00–23.00: concerto sinfonico con musiche di Giuseppe Verdi

Tutti gli eventi dell’intera giornata sono a ingresso libero.

Il Festival del Risorgimento proseguirà poi nella giornata di domenica 20 settembre, con ulteriori appuntamenti dedicati alla rievocazione storica, alla visita dell’accampamento, alla cerimonia conclusiva (con un’altra rievocazione in Piazza Saffi) e alla musica con un grande concerto presso l’Abbazia di San Mercuriale.

“In sintesi, sabato 19 settembre Forlì si prepara dunque a vivere una giornata speciale: una città che, attraverso la rievocazione, la cultura e la musica, torna per un giorno nell’Ottocento e invita il pubblico a conoscere da vicino una delle pagine fondamentali della storia italiana”: spiega Enrico Pieri, di Risorgimento Repubblicano, e consigliere comunale a Forlì della Lista La Civica.

Programma completo del Festival sul sito web: www.forlirisorge.it.