(Sesto Potere) – Roma – 17 settembre 2026 – Nell’ultimo anno sono stati oltre 3,2 milioni gli italiani vittime di truffa o di un tentativo di frode nell’ambito della telefonia fissa o mobile. Il dato arriva da un’indagine condotta per Facile.it dall’istituto di ricerca mUp Research che ha definito in 731 milioni di euro la stima del danno complessivo.
I canali più usati dai truffatori e le, poche, denunce
Continuando a scorrere i dati dell’indagine si legge che i canali più utilizzati dai truffatori sono stati, sia per la telefonia fissa che quella mobile, i finti call center (67% fissa vs 44,2% mobile), le false email (33% fissa vs 32,6% mobile) e gli SMS (16,5% fissa vs 25,6% mobile). Per la telefonia mobile, in quasi 1 caso su 4, la truffa o il tentativo di frode sono avvenuti tramite le più moderne app di messaggistica istantanea. Nel caso della telefonia fissa il danno medio è stato pari a 209 euro, 176 per la mobile.
Purtroppo, più di 1 truffato su 2 (59,4%) non ha denunciato quanto accaduto. Le motivazioni addotte sono state “perché il danno economico era troppo basso” (45,7%), per il sentirsi ingenui (10,1%) e per il fatto che non si voleva rendere noto a familiari e amici quanto avvenuto (7,8%).
Identikit dei truffati
Contrariamente a quanto si possa pensare, a subire più frequentemente una truffa o un tentativo di frode nell’ambito della telefonia mobile, sono i più giovani e non gli anziani; a fronte di una media nazionale del 6%, la percentuale raggiunge l’8,7% nella fascia 25-34 anni e arriva addirittura al 10,7% tra i 18-24enni.
Per quanto riguarda la telefonia fissa, invece, i più colpiti risultano essere i consumatori con età compresa tra i 35 e i 44 anni (5,1% vs 3,2% a livello nazionale).
Altro dato interessante emerge analizzando il grado di istruzione delle vittime; fra chi ha un titolo di studio universitario, l’incidenza è pari a più del doppio rispetto alla media.
Come riconoscere le truffe e come difendersi
Per aiutare i consumatori a riconoscere le truffe e sventarle, Facile.it ha redatto un utile vademecum in 5 punti
I consigli sono: mai cedere denaro contante a tecnici (veri o finti!); se un misterioso operatore telefonico vi contatta sostenendo che risultano diverse bollette non pagate, ma voi siete certi del contrario, probabilmente si tratta di una truffa; mettersi in guardia nel caso di un finto consulente che chiede di concordare un incontro di persona, mai accettare incontri di questo tipo, le compagnie telefoniche prediligono sempre il canale a distanza; un’altra truffa molto diffusa è legata alle chiamate ricevute da numeri sconosciuti a cui non rispondiamo, con chi mette in atto la frode che spinge la preda a richiamare; Attenzione anche ai messaggi sms o che arrivano nella casella di posta elettronica e ci invitano a cliccare su un link per inserire dati privati o di pagamento; infine, in generale, attenzione anche a verificare attentamente il contratto prima di sottoscrivere l’offerta: ci possono essere dei costi nascosti che non sono stati esplicitati (tra cui i costi di invio o noleggio del modem o, ancora, l’attivazione di servizi a pagamento) e occhio a controllare la velocità dichiarata, quella minima garantita e la velocità effettiva.
Metodologia
(*) Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 18 dicembre 2025 ed il 3 gennaio 2026 attraverso la somministrazione di n.1.878 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.

