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Presentata “Forlì Grande Musica 2026” stagione concertistica invernale, il programma completo

(Sesto Potere) – Forlì – 12 settembre 2026 – Dal 24 ottobre al 15 dicembre 2026, l’eccellenza musicale torna a essere protagonista a Forlì con la nuova stagione invernale di “Forlì Grande Musica 2026“, la rassegna curata da Emilia Romagna Festival e ospitata negli spazi del nuovo Auditorium Conad e della Fondazione Masini, con una tappa anche nell’Abbazia di San Mercuriale.

 Nove appuntamenti di assoluto rilievo, tra cui due masterclass e un concerto fuori abbonamento, disegnano un ricco viaggio sonoro e multidisciplinare, capace di spaziare dalle suggestive atmosfere pittoriche di Caravaggio ai grandi capolavori della musica classica firmati da Mozart e Beethoven, fino al fascino dell’opera italiana e alle intense radici gospel della tradizione afroamericana.

A dare corpo a questo variegato cartellone sarà un parterre di interpreti e formazioni di primo piano del panorama nazionale e internazionale, come I Solisti dell’Orchestra Mozart, il Trio Mariozzi, l’Harlem Gospel Choir, l’Ensemble Variabile, il Toscanini Academy Sax Ensemble e il cantante e polistrumentista Aldo Gurnari.

Ad aprire la stagione, sabato 24 ottobre alle ore 21 all’Auditorium Conad, sarà “Caravaggio. Chiaroscuro”, originale spettacolo di Tableaux Vivants firmato da Teatri 35, che porta in scena alcune delle opere più celebri di Michelangelo Merisi trasformandole in quadri viventi, costruiti davanti agli occhi del pubblico. Sei interpreti, attraverso un preciso lavoro sul corpo, sui gesti e sulla luce, ricreano le atmosfere potenti e drammatiche della pittura caravaggesca: i personaggi prendono forma lentamente, tra sospensioni, movimenti minimi e improvvisi tagli di luce, fino a comporre l’immagine pittorica. Un’esperienza fortemente sensoriale, in cui il celebre chiaroscuro di Caravaggio diventa materia teatrale e il pubblico assiste non soltanto al risultato finale, ma anche al particolare processo di costruzione del quadro. A scandire questo viaggio tra sacro e umano sarà una partitura musicale con pagine di Mozart, Vivaldi, Bach, Čajkovskij, Albinoni, Verdi Sibelius, creando un dialogo tra pittura, musica e teatro. Sul palco i sei interpreti di Teatri 35, compagnia di teatro fondata a Napoli che dal 2005 sperimenta la tecnica dei tableaux vivants, portando in scena le opere di Caravaggio e altri celebri pittori in Italia e all’estero.

Dopo l’apertura, la stagione entra nel cuore della grande musica con “Mozart: La Gran Partita”, in programma giovedì 5 novembre alle ore 21 nell’Abbazia di San Mercuriale. Protagonisti saranno I Solisti dell’Orchestra Mozart, prestigiosa formazione nata nel 2004 a Bologna per iniziativa di Claudio Abbado e oggi composta da alcune delle più raffinate prime parti del panorama europeo, impegnati in uno dei capolavori più celebri e amati di Mozart, la Serenata per fiati n. 10 in si bemolle maggiore K 361, conosciuta come Gran Partita. Scritta nel 1784, quando Mozart aveva appena 28 anni, la composizione sorprende ancora oggi per la ricchezza dell’organico e la straordinaria varietà della scrittura: tredici strumenti, tra oboi, clarinetti, corni di bassetto, fagotti, corni e contrabbasso, danno vita a sette movimenti che alternano danze, variazioni, momenti lirici e passaggi di grande brillantezza.

Una musica nata anche con un carattere conviviale e “leggero”, ma capace di raggiungere una profondità e una complessità espressiva assolutamente sorprendenti. L’appuntamento nasce inoltre dalla collaborazione di ERF con la storica Accademia Filarmonica di Bologna, istituzione alla quale lo stesso Mozart fu legato durante il suo soggiorno bolognese: un filo diretto tra la città emiliana e il genio salisburghese che arricchisce di significato una serata nel segno della grande tradizione musicale europea.

Il terzo appuntamento, martedì 10 novembre alle ore 21 nella Sala Sangiorgi della Fondazione Masini, sarà un viaggio nel grande repertorio orchestrale e operistico attraverso il timbro originale e sorprendente del saxofono. Protagonista è il Toscanini Academy Sax Ensemble, nove giovani musicisti della Toscanini Academy, realtà nata dall’esperienza della Fondazione Arturo Toscanini per accompagnare le nuove generazioni di interpreti verso la professione, con il celebre clarinettista e sassofonista Massimo Ferraguti alla direzione. Con il concerto “Maestro all’Opera”, il saxofono si mette al servizio di alcune delle pagine più popolari della musica classica, in un programma che attraversa Mozart, Verdi, Mascagni, Bizet, Brahms e Šostakovič, per poi aprirsi alla musica del Novecento e alla tradizione popolare con Henghel Gualdi, Hugo Blanco e Johann Strauss padre. Dall’ouverture delle Nozze di Figaro alla Forza del destino, da Cavalleria rusticana alla Carmen, fino alla celebre Danza ungherese n. 5, al Valzer n. 2 di Šostakovič e alla trascinante Marciadi Radetzky, la serata mette in luce la sorprendente versatilità di un ensemble capace di restituire il respiro, il colore e l’energia di un’intera orchestra attraverso una sola famiglia di strumenti. 

Fuori abbonamento, sabato 21 novembre alle ore 21 sempre nella Sala Sangiorgi della Fondazione Masini, la stagione propone un appuntamento dedicato alle radici del Mediterraneo e alla forza della tradizione popolare con “ACUE – fisai o vorèa acomì, tragùdi ciola sto scotidi” (Ascolta, soffia ancora il vento, canta anche nel buio), concerto a cura dell’associazione No.Vi.Art. Al centro del progetto c’è Aldo Gurnari, cantante, compositore e polistrumentista calabrese, affiancato da Eder Criseo, Giuseppe Manti, Vincenzo Casile e Daniele D’Agui, in un ensemble che intreccia strumenti della tradizione e sonorità contemporanee. La serata conduce il pubblico nella Calabria greca e nell’area della Bovesia, territorio in cui nei secoli si sono incontrate e stratificate culture e lingue diverse, con brani originali e composizioni in greco-calabro, greco ed ebraico. Gurnari, forte di una formazione classica maturata al Conservatorio e di una lunga attività di ricerca sulle minoranze etno-linguistiche e sulle culture del Mediterraneo, porta in scena un universo sonoro in cui strumenti tradizionali come la lira calabrese, il bouzouki e le percussioni mediterranee sono inseriti in una scrittura musicale dal linguaggio contemporaneo.

Mercoledì 25 novembre alle ore 21, nella Sala Sangiorgi della Fondazione Masini, musica e letteratura si incontrano in “Il Genio raccontato: Beethoven e Goethe, rapporto epistolare fra due geni”. Il Trio Mariozzi, un’eccellenza della musica da camera italiana, formato da Vincenzo Mariozzi al clarinetto, Francesco Mariozzi al violoncello e Monaldo Braconi al pianoforte, insieme alla voce recitante di Fausto Costantini, propone un ritratto inedito di due personalità straordinarie che hanno contribuito a cambiare il volto della cultura europea, Ludwig van Beethoven e Johann Wolfgang von Goethe. Alle pagine cameristiche del compositore – il Trio op. 11 e il Trio op. 38, trascrizione del celebre Settimino op. 20 – si alternano letture tratte dal loro autentico carteggio, restituendo entusiasmi, divergenze e reciproca stima. Al centro del racconto anche il celebre incontro di Teplitz del 1812, emblematico confronto tra due idee diverse di artista: l’indipendenza radicale di Beethoven e il rapporto più mediato di Goethe con la società e le istituzioni. 

L’appuntamento sarà preceduto il giorno stesso alle ore 15.00, sempre nella Sala Sangiorgi, da una Masterclass di clarinetto tenuta proprio da Vincenzo Mariozzi. Un’occasione formativa di altissimo livello con il celebre clarinettista e vero pilastro della scuola strumentale italiana Mariozzi che ha unito a una brillante carriera concertistica un’intensa attività didattica, formando generazioni di musicisti.

Si prosegue sempre alla Sala Sangiorgi, giovedì 3 dicembre alle ore 21, con un raffinato appuntamento, “Chamber Opera”, affidato all’Ensemble Variabile, con la soprano Annamaria Dell’Oste, il clarinettista Claudio Mansutti e la pianista Federica Repini. Dalle atmosfere del Lied tedesco di Louis Spohr e Franz Schubert alle grandi arie dell’opera italiana, con una suite di brani tratti da Bellini, Verdi e Puccini, il programma presenterà pagine amatissime come Saper vorreste da Un ballo in maschera, È strano da La traviata, Quando men vò da La bohème e Mercè, dilette amiche da I Vespri Siciliani, proposte in un originale arrangiamento per soprano, clarinetto e pianoforte.

Al centro della serata la voce di Annamaria Dell’Oste, interprete affermata sui principali palcoscenici internazionali, dalla Scala di Milano alla Staatsoper di Vienna, affiancata dal rinomato clarinettista, direttore d’orchestra nonché fondatore dell’Ensemble Variabile, Claudio Mansutti, e dalla pianista di solida esperienza cameristica Federica Repini

Anche questo concerto sarà preceduto, il giorno stesso alle 15 in Sala Sangiorgi, da una Masterclass di voci liriche dedicata all’interpretazione e alla tecnica vocale e tenuta dalla soprano Annamaria Dell’Oste. Un’importante occasione di crescita artistica per giovani cantanti, con una docente di fama, dalla riconosciuta sensibilità interpretativa, che si è esibita nei più importanti teatri del mondo, collaborando con direttori di fama internazionale quali Zubin Mehta, Antonio Pappano, Daniele Gatti e Roberto Abbado.

A chiudere Forlì Grande Musica 2026, martedì 15 dicembre alle ore 21 all’Auditorium Conad, sarà l’energia dell’Harlem Gospel Choir con “Remembering Whitney & Tina – The Music of Whitney Houston & Tina Turner”, un nuovo e potente spettacolo dedicato a due icone della musica afroamericana e internazionale. Le grandi canzoni di Whitney Houston e Tina Turner tornano così alle loro radici, quelle del gospel e del canto nelle chiese afroamericane, attraverso le voci del celebre coro newyorkese, fondato nel 1986 e da oltre quarant’anni ambasciatore nel mondo della tradizione gospel di Harlem. Un repertorio che unisce memoria e spettacolo, tra soul, gospel, jazz e blues, per celebrare due artiste diverse ma accomunate dall’essere cresciute entrambe nella chiesa gospel: Whitney Houston, cresciuta nel coro della New Hope Baptist Church, e Tina Turner, che iniziò a cantare da bambina nella Spring Hill Baptist Church. Con la sua potente vocalità e una dimensione live fatta di ritmo, partecipazione e condivisione, l’Harlem Gospel Choir trasformerà il concerto in una vera festa collettiva, invitando il pubblico a cantare, battere le mani e lasciarsi coinvolgere da un patrimonio musicale nato nelle chiese di Harlem e diventato, attraverso anche queste due straordinarie interpreti, un linguaggio universale. 

MUSICA A 1 EURO

Portare la musica fuori dall’idea di “evento” e dentro l’esperienza quotidiana dei giovani: è questa la sfida da cui è nato “Musica a 1 Euro”, uno dei progetti più significativi delle Stagioni ERF Winter.Nato nel 2014 il progetto è cresciuto nel tempo insieme alla risposta del territorio, diventando un’importante opportunità formativa per gli studenti delle scuole di Imola, Faenza, Forlì e Castel San Pietro Terme, dove generazioni di studenti hanno avuto l’opportunità di incontrare gli artisti, ascoltarli da vicino e poi ritrovarli sul palcoscenico.

L’iniziativa consente a tutti i giovani fino ai 19 anni delle scuole forlivesi di assistere ai concerti della stagione invernale Forlì Grande Musica 2025 al prezzo simbolico di 1 euro. Un’opportunità unica per avvicinare le nuove generazioni alla musica dal vivo. 

GenerAzione Musica è il nuovo progetto di Emilia Romagna Festival dedicato ai giovani dai 20 ai 27 anni per avvicinarli alla musica dal vivo. L’iniziativa abbatte le barriere economiche con biglietti al costo di 5 euro. Un’iniziativa che punta a creare una nuova generazione di spettatori consapevoli, promuovendo inclusione sociale, coesione e crescita personale attraverso l’esperienza condivisa della musica dal vivo.

Per aderire sia a “Musica a 1 Euro” sia a “GenerAzione Musica” contattare la Segreteria di Emilia Romagna Festival allo 0542 25747.

La rassegna Forlì Grande Musica è realizzata da Emilia Romagna Festival in collaborazione con la Fondazione Angelo Masini Forlì e No.ViArt e grazie al sostegno di:
Comune di Forlì
Ministero della Cultura
Regione Emilia-Romagna
Romagna Acque 
Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì

ABBONAMENTI e BIGLIETTI

RINNOVO E NUOVI ABBONAMENTI
Sarà possibile rinnovare o prenotare nuovi abbonamenti: telefonicamente a partire dal 15 al 30 settembre 2026 dal lunedì al venerdì 9-13 e 14.30-18.30 o telefonando a: Segreteria ERF 0542 25747.
Il 1 ottobre 2026 dalle ore 10 alle 13.30 presso la Fondazione Angelo Masini Forlì – Corso Giuseppe Garibaldi n.98; 47121 Forlì (FC)

ACQUISTO BIGLIETTI
I biglietti saranno disponibili su Vivaticket a partire dal 2 ottobre 2026. 

Link Utili
Sito: https://www.emiliaromagnafestival.it/
Facebook: Emilia Romagna Festival https://www.facebook.com/ERFestival/
Youtube: ERFestival https://www.youtube.com/user/ERFestival2010?feature=guide
Instagram:  https://www.instagram.com/emiliaromagnafestival

Informazioni

Emilia Romagna Festival – tel. 0542 25747

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