(Sesto Potere) – Predappio (FC) – 12 settembre 2026 – L’Italia del Novecento si è ritrovata in Sardegna: undici comuni hanno firmato l’accordo per una nuova rete nazionale dedicata all’architettura, alla memoria e al futuro delle città nate dalla grande stagione urbanistica del XX secolo.
Nella giornata di venerdì 11 settembre 2026, il Sindaco di Predappio, Roberto Canali, ha partecipato a Fertilia, nel Comune di Alghero, alla cerimonia organizzata per la sottoscrizione dell’Accordo di scopo che dà vita alla “Rete Nazionale delle Città di Fondazione – Città del ‘900”, che vede come capofila la città di Latina, unico capoluogo di provincia tra le città di fondazione, con l’intento di tutelare, promuovere e preservare un patrimonio urbanistico, edilizio e monumentale per troppi anni dimenticato.
Firmato con i Comuni di Latina, Tresignana, Alghero-Fertilia, Arborea, Carbonia, Guidonia Montecelio, Pomezia, Pontinia, Sabaudia e Torviscosa, questo accordo vuole affermare che il patrimonio urbano e architettonico del Novecento non è una somma di vicende locali, ma costituisce una parte significativa della storia nazionale.

La firma dell’Accordo rappresenta l’avvio di un progetto destinato a mettere in relazione città e territori differenti, uniti da una comune esperienza di trasformazione urbana, sociale e territoriale avvenuta nel corso del Novecento.
Sono città nate dalla pianificazione, dall’industrializzazione, da grandi progetti di bonifica, dalla trasformazione agricola e dalle migrazioni. Città che hanno rappresentato, ciascuna con la propria storia, un laboratorio dell’Italia moderna e sono portatrici di un patrimonio architettonico, urbanistico, storico e culturale di rilevante interesse nazionale e internazionale.
Questi luoghi raccontano il lavoro, le migrazioni, la bonifica e la trasformazione del territorio. Parlano di comunità che hanno lasciato le proprie terre per costruire nuove città. Mostrano le tragedie e le fratture del Novecento, ma anche la capacità delle persone di trasformare una storia difficile in un futuro migliore.
L’ambizione della nuova Rete è quella di superare la dimensione strettamente locale e costruire una grande piattaforma nazionale di collaborazione tra Comuni.
L’obiettivo sarà promuovere la conoscenza e la valorizzazione delle città di fondazione attraverso iniziative culturali, scientifiche, formative e turistiche; sviluppare progetti comuni; favorire la tutela e la rigenerazione del patrimonio architettonico; promuovere studi, mostre, pubblicazioni, eventi e attività didattiche; creare nuove opportunità di promozione territoriale e partecipare a programmi di finanziamento regionali, nazionali ed europei.
La scelta di Fertilia, frazione di 966 abitanti del comune di Alghero, nasce, oltre che dal valore della sua architettura, dal fatto che la città festeggia il 90° della fondazione: nacque nel 1936 all’interno della stagione delle grandi bonifiche della Nurra, in una vasta regione della Sardegna nord-occidentale. Il suo sviluppo urbanistico fu legato ai modelli della città-giardino e al razionalismo, con un impianto ancora oggi riconoscibile negli assi urbani, nelle piazze e negli edifici.
Nel secondo dopoguerra divenne anche luogo di arrivo e di insediamento per gli esuli giuliano-dalmati, aggiungendo alla sua identità originaria una nuova dimensione fatta di memoria, accoglienza e incontro tra comunità differenti. Una città nata da un progetto del Novecento che, attraversando le contraddizioni e le ferite di quel secolo, è diventata nel tempo una comunità capace di costruire una propria identità culturale.
“L’Accordo sottoscritto ieri – sottolinea il Sindaco di Predappio, Roberto Canali – nasce da un’idea comune attorno alla quale lavorare per ottenere i risultati prefissati. C’è grande fiducia rispetto al loro conseguimento, anche se questo dipenderà dalla coesione del gruppo e da altri fattori. Sarà il tempo a stabilire la buona riuscita del progetto”.


