(Sesto Potere) – Longiano (FC), 11 settembre 2026 – Giorgio de Chirico, Carlo Carrà, Felice Casorati, Massimo Campigli, Antonio Ligabue, Gino Severini e Renato Guttuso sono alcuni dei grandi nomi della pittura italiana ed europea del Novecento presenti nella Collezione Cocif, una raccolta d’arte rimasta per oltre trent’anni custodita all’interno della sede aziendale e mai esposta al pubblico.
Sabato 19 settembre alle ore 18, nella ex Chiesa della Madonna di Loreto, all’interno del Polo Museale del Castello Malatestiano di Longiano, inaugura “L’Arte celata. La Collezione Cocif”, promossa e organizzata dalla Fondazione Tito Balestra.
A curare la mostra è Claudio Spadoni, storico e critico d’arte tra i più importanti studiosi dell’arte italiana del Novecento, già direttore della Galleria d’Arte Moderna di Bologna e curatore di numerose esposizioni in Italia e all’estero.
Cocif, storica cooperativa nata a Longiano e oggi azienda di riferimento nella produzione di porte e finestre, ha affiancato alla propria attività industriale un percorso di attenzione alla cultura e all’arte. La collezione nasce negli anni Novanta dalla volontà dello storico presidente Vincenzo Bellavista, con l’idea di creare un rapporto tra il mondo del lavoro, la produzione e la cultura artistica.
Dopo oltre trent’anni, le opere lasciano per la prima volta gli spazi aziendali e arrivano al Museo Fondazione Tito Balestra, dove trovano un nuovo contesto espositivo e un confronto diretto con il patrimonio del museo.
“Organizzare e ospitare questa mostra è per noi un grande motivo d’orgoglio”, afferma Flaminio Balestra, direttore della Fondazione Tito Balestra. “Le opere della Collezione Cocif dialogano perfettamente con la nostra raccolta e permettono al pubblico di scoprire un patrimonio rimasto nascosto per oltre trent’anni. È un incontro che arricchisce entrambe le collezioni e che siamo felici di proporre a Longiano.”
“La Collezione Cocif”, spiega Luigi Marconi, Presidente di Cocif, “nasce circa trent’anni fa in una cooperativa ormai affermata nella produzione di porte e finestre, quando, grazie a Vincenzo Bellavista, l’interesse dell’azienda si rivolge anche all’arte. Non solo per spirito collezionistico, ma come punto di riferimento e d’ispirazione, in una volontà di connessione tra il prodotto artigianale e il prodotto artistico. Oggi, dopo anni in cui le opere sono rimaste lontane dalla vista dei più, Cocif ha deciso di mostrare finalmente ciò che era celato.”
Mauro Graziano Sindaco di Longiano prosegue «A nome di tutta l’Amministrazione comunale esprimo la massima soddisfazione per questo importante evento, che associa il nome di Longiano a una mostra di grande prestigio. La sinergia tra Cocif e la Fondazione Tito Balestra si è rivelata vincente e le opere che saranno esposte rappresentano un patrimonio artistico di straordinario valore. Siamo felici di ospitare questa mostra a Longiano, in uno dei luoghi più rappresentativi della nostra città.»
Chiude le dichiarazioni Claudio Spadoni: «Da tempo mi occupo di varie forme di collezionismo, da quello dei privati a quello delle istituzioni e delle fondazioni. A maggior ragione mi ha interessato la collezione Cocif, perché è una collezione assolutamente ignota al pubblico e perché, per la prima volta, offre la possibilità di vedere opere straordinarie. Sono inoltre felice che verrà realizzato un catalogo da me curato, che presenteremo successivamente all’inaugurazione della mostra».
UN NOVECENTO DA RISCOPRIRE L’esposizione attraversa alcune delle esperienze più significative della pittura italiana ed europea del Novecento.Dalle atmosfere sospese e metafisiche di Giorgio de Chirico alla solidità del paesaggio di Carlo Carrà, dalle figure enigmatiche di Felice Casorati e Massimo Campigli alla forza visionaria di Antonio Ligabue, il percorso mette a confronto linguaggi, sensibilità e stagioni differenti della pittura del Novecento.
Sono presenti inoltre opere di Gino Severini, Filippo de Pisis, Renato Guttuso, Ottone Rosai, Mario Tozzi e Maurice Utrillo, insieme a lavori di Giovanni Cappelli, Silvano D’Ambrosio e Roberto Masi.
Tra le opere più significative figurano “Vita silente in un paese” di De Chirico, “Paesaggio toscano” di Carrà, “La lettera” di Casorati, “La soprano” di Campigli, “Castello con troika” di Ligabue, “L’œuf sur le plat” di Severini, “Tetti a Roma” di Guttuso e “Paesaggio con gli ulivi” di Rosai.
La raccolta comprende inoltre opere della pittura italiana tra Settecento e Ottocento, ampliando l’arco cronologico del percorso espositivo.
UNA STORIA INIZIATA NEGLI ANNI NOVANTA La raccolta nasce dalla visione dello storico presidente Vincenzo Bellavista, che a partire dalla metà degli anni Novanta volle affiancare alla crescita dell’azienda un progetto culturale.
Alla base c’era un’idea semplice: chi crea bellezza attraverso il proprio lavoro deve confrontarsi anche con la bellezza dell’arte. Da qui prende forma una collezione cresciuta nel tempo, opera dopo opera, accanto alle attività culturali sostenute dall’azienda, dal teatro alle arti visive.
Oggi, nell’81° anniversario di Cocif, quella raccolta viene resa accessibile al pubblico. Le opere escono dagli spazi aziendali nei quali sono rimaste custodite per decenni e incontrano un nuovo contesto espositivo.
UN PATRIMONIO CHE DIVENTA CONDIVISO Con “L’Arte celata” viene resa visibile per la prima volta una parte della Collezione Cocif rimasta a lungo lontana dai circuiti espositivi. Il confronto con il patrimonio della Fondazione Tito Balestra permette di mettere in relazione due raccolte nate da esperienze diverse, ma accomunate dalla presenza di importanti testimonianze dell’arte moderna e contemporanea.
La mostra rappresenta così anche un nuovo momento di collaborazione tra due realtà profondamente legate a Longiano, portando al pubblico un patrimonio finora custodito negli spazi aziendali e valorizzando il ruolo del museo come luogo di incontro e confronto tra collezioni, artisti e percorsi culturali.
L’ARTE CELATA. LA COLLEZIONE COCIF Inaugurazione: sabato 19 settembre 2026, ore 18.00
Sede: Polo Museale della Fondazione Tito Balestra, Longiano (FC)
Periodo: 19 settembre – 29 novembre 2026
Curatore: Claudio Spadoni
Orari: dal martedì alla domenica e festivi, 10.00–12.00 e 15.00–19.00
Ingresso: compreso nel biglietto di visita alla Fondazione Balestra, € 7,00

